Mele marce

settembre 21, 2007

//www.myspace.com/mistersebastiandark

Quest’anno il Mi-Sex si preannuncia più interessante del solito:

 

[...] Cosimo Mele invece aleggerà nell’aria, visto che al Mi-Sex verrà presentato in anteprima “Mele marce”, film sulla sua notte brava tra prostitute e cocaina. La trama è la stessa: un deputato difensore dei valori morali e della religione che poi la notte si dà al sesso sfrenato. A Mele non va neppure male: a interpretarlo, con il nome di Cosimo Pere (notare il gioco di parole) è Roberto Malone, uno dei miti dell’hard core mondiale, oltre 2mila film porno interpretati in carriera grazie a una notevole dimensione artistica per dirla alla Elio e le Storie tese. [...] “E non finisce qui – dice il produttore – stiamo studiando la versione hard core di altri fatti di cronaca. A partire dalla vicenda di Sircana. Ma il sogno proibito è Beppe Grillo, dobbiamo ragionare come”.

Oltre a ricordare la morte di Moana Pozzi con proiezioni continue dei suoi film più famosi insieme ad altri porno-attori italiani come Milly D’Abbraccio e Rocco Siffredi, quest’anno sarà l’attualità a far da padrone. Se quindi volete divertirvi e non sapete cosa fare, giovani milanesi, sapete dove andare.

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Cambiamenti impercettibili

agosto 28, 2007

Da Corriere.it

La catena neozelandese “Hell Pizza”(Pizza Inferno) ha avuto la brillante idea di pubblicizzare le proprie pizze con cartelloni pubblicitari su cui era impressa l’immagine di Hitler. Sul cartellone compariva il fuhrer che eseguiva il saluto nazista con una fetta di pizza, reclamizzando il prodotto con queste simpatiche parole: «È possibile far credere alle persone che il paradiso sia l’inferno». Subito giu polemiche.
Il giochino di fare campagne così forti e provocatorie è sì pericoloso, ma intanto in tutto il mondo parleranno di te, anche se il rischio di farsi una cattiva immagine è molto alto. Ma non è la prima volta che la catena “Hell Pizza” fa cose di questo genere: negli anni passati ha infatti prodotto sette diverse pizze chiamate come i sette peccati capitali; la campagna più hard era però legata alla pizza del peccato della lussuria: la Hell Pizza spedì ai potenziali acquirenti dei preservativi (che non servivano a condire la pizza).
Così il buon vecchio Hitler è stato immediatamente sostituito dall’immagine di Benedetto XVI. Era fin troppo scontato; dopotutto il ragionamento logico, il collegamento tra i due non fa una grinza. Nella nuova pubblicità si vede il Sommo Pontefice con un pezzo di pizza in mano che dice: «L’inferno è reale ed eterno». Come dargli torto? È da poco infatti che il papa ha abolito il limbo, diamogli tempo per arrivare anche all’Inferno.

Alla Hell Pizza sono furbi, hanno fregato tutti quanti tenendo lo stesso messaggio con una trovata comprensibile non a tutti.
Secondo voi quindi, cosa cambia tra i due cartelloni? Secondo me niente.

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