“Cri-cri” fanno i pecoroni italiani

gennaio 10, 2008
Ieri ho letto il post di Gilioli sul tentativo di intervista a Grillo non riuscita, in quanto il comico genovese non ha voluto rispondere ed abbassarsi ad un confronto una volta di più quindi. Ci ho ragionato su un bel po’ e dopo aver letto centinaia di deliranti commenti di Groupie di Grillo ho deciso di commentare il post di Gilioli, che tutti questi insulti non se li merita. Sarebbe bastato semplicemente leggere il suo blog per capire che alcune persone il giornalista lo sanno ancora fare, e lui è una di queste.
Per farvi capire il mio pensiero mi limiterò autobiograficamente a riportarvi il commento che ho lasciato sul suo blog; fortunatamente vedo che la mia idea è condivisa anche da tante altre persone che, evidentemente, un cervello per pensare ce l’hanno ancora e non delegano più a nessuno l’arte del decidere per conto terzi. Prendetela come una lettera aperta, se volete.

«Leggo il blog di Beppe Grillo tutti i giorni. Ho visto tutti i suoi ultimi spettacoli. Lo seguo perché a prescindere da tutto quanto, gli spunti di riflessione che può dare sono tanti. Sono anche stato al V-Day, ho fatto la coda e ho firmato. Ve lo dico perché almeno, mettendo il discorso sul vostro stesso piano, potete capire che ho la giustificazione per dirvi quello che sto per dire. Patetico, no?

Mi rattrista molto però leggere tutti questi commenti di persone che fino ad oggi (o ieri) questo blog (quello di Gilioli, ndr) non l’hanno mai letto. Perché se aveste letto il blog di Gilioli almeno una volta vi sareste accorti che è uno dei pochissimi giornalisti “dalla nostra parte” (parola brutta, ok), cioé dalla parte di chi ha un pensiero libero e senza preconcetti. Avreste potuto leggere il suo post sull’aborto, su Ferrara o i tanti altri sui vari tipi di censura, su De Gregorio, su Mastella, ma siete talmente inebetiti e pecoroni che senza manco finire di leggere il post attaccate. Guardate cosa siete diventati, totalmente rincoglioniti. Se domani Grillo vi dicesse che gli asini volano sareste qua a motivare tutto quanto, dicendo che tutti sono contro Grillo a prescindere. Non sapete più pensare con la vostra testa, come sempre – da buoni italiani di merda – delegate qualcuno per farlo al posto vostro. Quindi sì, ci meritiamo questa casta che tanto usate come motivazione per tutto al governo.

Siete peggio dei berlusconiani quando qualcuno osa pronunciare un pensiero diverso dal loro, è incredibile: insulti, supposizioni, “eh gilioli, le tue domande erano faziose, sicuramente hai riportato certi virgolettati, sicuramente avreste censurato qui e la” o ancora “fabbrica del consenso”, “casta”… Siete allucinanti. Davanti all’evidenza rispondete usando le stesse parolone che manco conoscete, in un pessimo italiano, tra le altre cose. Ve lo ripeto, siete come i berlusconiani che parlano come il capo, come la tv gli ha insegnato: loro usano la parola “comunisti” per ricondurre ogni cosa ad un modello mentale che conoscono; certo, gli hanno insegnato così. E voi siete diventati uguali identici.

Queste erano semplicemente delle DOMANDE serie che nessuno ha mai avuto il coraggio di fargli; Grillo aveva carta bianca, poteva rispondere quel cacchio che voleva (il blog di Gilioli è un blog libero se avete intuito, altrimenti i commenti sarebbero moderati come accade sul blog di Mastella ad esempio), poteva essere un’occasione per ribadire una volta di più i suoi concetti, ma così non è stato. E vi rode dentro, quindi la colpa dev’essere di Gilioli, che scrive per l’Espresso (non per il Giornale, sveglia!!!), è uno dei pochissimi giornalisti che cura un blog serio e addirittura vi permette di commentare questo post con una miriade di cazzate. Ma guardatevi : scrivete tutti quanti le stesse cose, non vi sembra di esservi trasformati in organismi berlusconiani geneticamente modificati? Sono anche questi gli effetti del berlusconismo, al contrario (o per contrappasso se volete).

Critichiamo, giustamente, il 99% dei giornalisti che fanno informazione sui media tradizionali, però quando fanno domande più ragionate a Grillo o chi per lui vi incazzate. Incazzatevi con chi vuole rispondere (e mi ha molto deluso) con un monologo; è come se ad un esame universitario dico al professore che do il mio meglio se la domanda me la faccio da solo…! Ditemi che state scherzando, perché lo ripeto, ci meritiamo tutto questo schifo. Siete di una tristezza incredibile. Provate a pensare perché abbiamo avuto bisogno di Beppe Grillo per smuovere qualcosa: da soli non siamo capaci di fare niente, quindi se il nostro paese è una schifezza è anche (e soprattutto) colpa nostra che l’abbiamo permesso e ancora lo permettiamo.

Mi fermo qui che poi divento noioso. Ma se ancora avete un briciolo di neurone nel vostro cervello ragionate, e pensate anche a perché Grillo non risponde mai ai commenti, non si rapporta con nessuno in Rete o nella Blogosfera.
Se avete le palle, ragionateci su. Perché se Gilioli fosse stato contro il V-Day o Grillo a prescindere, su di lui non avrebbe scritto un bel niente, ignorandolo (perché sapeva a cosa andava incontro, i vostri commenti lo testimoniano).
E’ comodo tirare fuori la storia del comico quando serve. Gilioli è semplicemente deluso, come me e come tanti altri che fortunatamente e ancora un cervello per pensare (magari sbagliando, per carità) ce l’hanno.
Siete tutti uguali, per questo fate tanto schifo e me ne dispiaccio; quindi prima di giudicare una persona, magari, leggete altri post. Perché la figuraccia, cari miei pecoroni, la fate sempre e soltanto voi.
Il sistema Italia così non si cambia affatto. Perché voi usate gli stessi metodi usati da quelli che tanto critichiamo: consenso e culto della personalità oltre ogni modo e indipendentemente da tutto quanto.
Siete penosi, vergognatevi.»


Il tempo del (p.i.m.p.) Mele

luglio 30, 2007

da corriere.it

Avrei voluto semplicemente editare il post di ieri in merito a questa vicenda, ma non ce l’ho fatta, non mi bastava, complice la pagina di corriere.it di oggi, che da qualche giorno più del solito si è ridotta ad una pattumiera puzzolente. Va bene, non ci sono notizie, ma di giornalismo ne è rimasto davvero poco; uno schifo.
Io non so chi sia Lorenzo Salvia, l’intervistatore che ha firmato questo articolo, ma davvero non..non..non trovo le parole cazzo. Scusate il “cazzo”, ma ogni giorno di più ci fanno passare tutti per degli ebeti. E questa cosa mi fa innervosire; ok, smetterò di leggere ogni tanto anche corriere.it, va bene.

Riapriamo le case chiuse. “Bravo ad ammettere”, “una debolezza”, “perdoniamolo”, “errore”, “la famiglia”. Questo l’eco di voci che si sente. È ora di dire basta a queste cazzate. A me non interessa se il deputato Mele per fare sesso paga una squillo, non sono mica un bacchettone paolotto del suo partito. Ma mi da fastidio che Mele dichiari stronzate. E che l’intervistatore si limiti a fare da portavoce; ma il giornalismo dove diavolo lo impara tutta questa gente?!

(Preparatevi, ho deciso di riportare le domande e le risposte con i dovuti aggiustamenti, non sarà un post breve; ho corretto o riformulato le domande e le risposte, in alcuni casi usando parole forti. Click in basso per chi vuole ha voglia di continuare) Leggi il seguito di questo post »


La Apple dell’auto

luglio 4, 2007

Ok, la Fiat ora è distante anni luce da quella di qualche anno fa.

Marchionne è uno con le palle, bravo e ha saputo dare nuova vita alla casa automobilistica torinese. Sa dire le cose giuste e dare il giusto entusiasmo.
La macchina è una rivisitazione carina e moderna ed è “l’ipod della Fiat”, metafora quanto mai azzeccata.
La campagna di comunicazione della Fiat è stata fantastica, da 10 e lode, ha saputo creare attesa già da molto tempo, non ha lasciato nulla al caso, ha fornito tantissimi spunti di partecipazione e stasera con la presentazione toccheranno l’apice pubblicitario italiano con una manifestazione più unica che rara. Un evento di partecipazione collettiva che sarà trasmesso e commentato via web da molti blogger e non solo.
Ci prepareremo anche ai fischi a Prodi e alle simpatiche gazzarre politiche che non mancheranno, come sempre.
Questo il contesto.

Ma ho un dubbio: non è che la Fiat 500 costi un tantinello troppo?

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