Il Lodo iPhone

giugno 28, 2008

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Ieri mi è capitato sottomano questo articolo preso da Corriere.it, in cui la giornalista ci spiega in modo abbastanza grossolano come l’iphone sia un prodotto misogino, che «discrimina i grassi e le donne che hanno le unghie lunghe».

Non so se dietro ai due articoli del Los Angeles Time ci sia una precisa volontà di seminare zizzania sul nuovo iphone, visto che in America spesso queste polemiche hanno molta presa sul pubblico, ma la vicenda ha decisamente del grottesco. E fa specie che tra tutte le questioni sollevate dai quotidiani americani (sempre più spesso riguardanti l’Italia, visto le ultime vicende da regimi sudamericani), venga riportata una polemica ai limiti dell’imbecillità più becera.

La stragrande maggioranza di cellulari e/o palmari in commercio, specialmente gli ultimi arrivati, hanno dei tasti molto piccoli, ma questo accade da anni. E nessuno piange, perché non è un problema per l’umanità.

Vuoi un telefono piccolo, sottile, bello, ecc…? Allora non ti lamentare, altrimenti ti compri altro.
Insomma possiamo discutere quanto volete sull’effettiva utilità dell’iphone, sui prezzi alti, ecc…, ma perfavore, dagli Usa non importiamo soltanto le cose più negative.

Cioé anche io faccio spesso fatica, con molti nuovi apparecchi di amici, a premere i tasti, quando smanetto; e persino col mio 6630 ogni tanto sbaglio ancora tasto.
Con tutto il dovuto rispetto, le associazioni degli obesi dovrebbero prendersela per altre cose, idem le associazioni che si occupano di unghie lunghe sui touch-screen piuttosto che di seri diritti per le donne.

Se per sbaglio, con un dito, premo più tasti contemporaneamente…non muore nessuno: al massimo lanci l’applicazione sbagliata. Non è un problema che “affligge”, come spiegato sul Corriere. Perché se hai le unghie troppo lunghe, non riesci nemmeno a battere sulla tastiera e a fare tante altre cose.
Però puoi continuare benissimo a fare shopping.

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Cosa NON si dovrebbe fare per un iPhone

novembre 27, 2007

Ribalto il titolo di Napolux per partecipare un po’ al contrario al contest di Apple Lounge che mette in palio un iPhone. Prometto che se vincerò la versione 1 dell’iPhone farò una di queste cose: a) rivendo l’iPhone a un prezzo maggiorato al primo folle Geek che offre di più; b) lo regalo al mio gatto per farsi le unghie, lui sì che testerebbe il sistema touch; c) corro a bullarmi da Marco Zamperini usandolo come skateboard.

Oppure, semplicemente, mi limiterò a leccarlo.

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Fate “Ciao” con la manina: salutate (e dimenticate) l’iPhone

ottobre 16, 2007

 

Apple so owned. Fate anche voi “Ciao” con la manina. L’S60 touch sta arrivando, probabilmente nel corso del 2008. L’ho detto io che era meglio aspettare e qualcun altro vi aveva avvisato che i telefoni è meglio comprarli da chi li sa fare da un po’ più di tempo.

 

Per ora da Nokia non si sa molto riguardo a tutte le caratteristiche, ma già in partenza l’iPhone è superato: «existing S60 3rd Edition apps will run on touch-enabled devices unmodified (but can be further enhanced, natch); generic proximity and light sensors supported; a UI Accelerator Toolkit enables “impressive” graphical effects; and Flash Video will be supported in the S60 web browser».

 

So solo che se dovrò scegliere tra comprare un telefono chiuso e poco personalizzabile e un altro totalmente open in cui, come da tradizione Nokia, posso decidere di installare tutte le applicazioni aggiuntive che voglio, personalizzando il telefono a mio piacimento e magari (tra le tante altre cose) aumentando anche la capacità di memoria no, non avrò nessun dubbio: Nokia tutta la vita.

 

*** EDIT 17-10-07: Greenpeace avrebbe bocciato l’iPhone in quanto conterrebbe dei composti chimici pericolosi a base di bromo. “David Santillo, coordinatore della ricerca, afferma che due degli ftalati trovati ad alti livelli di concentrazione nel cavo dell’auricolare sono tossici per la riproduzione: è nota la loro capacità di interferire con lo sviluppo sessuale dei mammiferi e, per questo motivo, sono banditi in tutti i giocattoli e articoli per l’infanzia venduti in Europa”.

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Questo si chiama Marketing

luglio 21, 2007

Avete appena assistito a come usa l’iPhone un utente medio che lo compra.
Alla Apple lo sanno bene: il target di chi compra l’iPhone è infatti formato da persone dell’età del bambino che vedete nel video. Non è quindi una mossa casuale.
Dopo le dichiarazioni di Marchionne infatti sembra che anche la Fiat farà circolare in rete un filmato in cui un bambino di 2 anni guiderà una 500 durante l’ora di punta a Milano, sfiorando il volante.

Ora si spiegano quindi molte cose sulle vendite e il tipo di clienti a cui la Apple ha pensato costruendo l’iPhone.
Chi avrebbe il coraggio di acquistare un iPhone ora che ancora è un telefono chiuso che supporta poco o niente?!

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La carta d’identità del “Telefoninux”

luglio 10, 2007

//www.openmoko.com      //www.openmoko.com/

Da lunedì scorso è cominciata la vendita del primo telefono open-source che come sistema operativo utilizzerà Linux.

Nome. Il suo nome è Neo 1973 ed è il primo smartphone che utilizzerà “OpenMoko”, piattaforma basata appunto su Linux. Caratteristica principale del telefono è ovviamente l’essere aperto a qualsiasi modifica, sia a livello hardware che software. Geek e nerds di tutto il mondo scatenatevi.

Stato civile. Sembra che il costo oscillerà tra i 300 dollari della versione tranquilla e i 450 dollari della versione “hacker” advanced, cioé quella in cui ti spediscono a casa una valigetta con tutto l’occorrente per esplorare hardware e software (siamo tra i 220 e i 330 euro); certo, non toccherete solo con dito unto ma anche con pennino (non panino!), e soprattutto si potrà smanettare ed installare software di terze parti. Già da molti è stato infatti ribattezzato come diretto concorrente dell’iPhone (sulle funzioni non c’è paragone, lo dico ai fan di Apple ad ogni costo, nonostante la prima versione dell’iPhone sia un po’ una ciofeca), specialmente perché la filosofia del telefono, così come viene espressa dal progetto stesso, è quella di hackerare, cioè andare contro tutte quelle piattaforme chiuse e sigillate che non permettono nemmeno un minimo di personalizzazione (mi sembra una bella presa in giro dire di essere 2.0 mettendoci un servizio integrato per youtube e ciaopep).

Professione. Di certo questo prodotto non potrà diffondersi facilmente sul mercato; all’inizio, a mio modesto parere, sarà acquistato ed usato da una piccola nicchia di smanettoni e geeks curiosoni. I punti forti del suo operare stanno alla base: la filosofia open-source e la completa e più estrema personalizzazione che permetterà ad ogni utente di avere “il suo telefono”, un Neo 1973 uguale, ma diverso da ogni altro.

Connotati. Le caratteristiche del Neo Base sono visibili qui, mentre quelle del Neo Advanced qui. Interessanti la scelta di un processore a basso consumo, i due accelleratori 3D che consentono al’interfaccia di cambiare automaticamente a seconda di come viene orientato il dispositivo e la presenza di uno slot USB 1.1 client e host che permette tra le altre cose l’installazione di periferiche e la gestione delle stesse dal dispositivo.

Segni Particolari. Open-source; non mi stancherò mai di dirlo. Ad ottobre probabilmente verrà messa in commercio una versione avanzata che fara drizzare le orecchie agli hackers (802.11 b/g WiFi, Samsung 2442 SoC, SMedia 3362 Graphics Accelerator, 2 3D Accelerometers, 256MB Flash…): e allora, giu tutti a cercare hot spots o reti wifi in cui infiltrarsi, magari solamente per twitterare.

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iFlop? 36 motivi per non comprarlo

luglio 2, 2007

From thinksecret.com Da ThinkSecret.com

Dopo aver letto su ItaliaMac questa recensione, i miei dubbi divengono purtroppo dura realtà.

Si tratta insomma di “scena”, di vendere un prodotto che di rivoluzionario non ha praticamente niente, a parte toccare con un dito (e non con la penna). Sì ma il mio TomTom Go 910 fa quasi le stesse cose: è touch screen, posso caricare, trascinare e ingrandire foto con le dita (ha un hard disk da 20 giga installato); dialoga via blue tooth con tutti i telefoni, chiama, legge gli sms ad alta voce, accede alla rubrica; suona musica (mp3) legge audiolibri… Ed è un navigatore. E installando un software permette di vedere anche i video.

Riporto invece le rivoluzionarie caratteristiche dell’iPhone, sempre dalla recensione:

1. Non è possibile utilizzare una SIM che non sia stata attivata specificatamente per quell’iPhone
2. E’ necessario sottoscrivere 2 anni di contratto con AT&T
3. Non ha funzionalità UMTS
4. Il contratto include trasferimento dati illimitati (ma viaggiare su internet con EDGE è come usare un modem analogico col computer)
5. Niente applicazioni di terze parti (se non web)
6. Niente supporto Java
7. Niente supporto Flash
8. Niente supporto MMS
9. Le funzionalità di roaming devono essere acquistate a parte se si vuole uscire dagli USA
10. Non ci sono funzionalità VoIP
11. Non è possibile registrare filmati (nonostante includa una specifica applicazione per consultare quelli di YouTube, così gli utenti iPhone possono solo vedere, ma non creare contenuti)
12. Non include nessuna applicazione per l’istant messaging
13. La fotocamera non include il flash
14. Non c’è supporto per il Copia e incolla del testo (notare che gli appunti sono stati inventati da Apple)
15. Nessuna possibilità di selezionare il testo quindi per cancellare una parola devi premere il tasto delete tante volte quanti sono i caratteri che la compongono
16. Non è possibile la navigazione o l’utilizzo di email mentre si sta utilizzando la rete EDGE per chiamare
17. E’ possibile sincronizzare un solo calendario di iCal
18. Non c’è supporto per le suonerie personalizzate, e nemmeno per l’utilizzo di canzoni come suoneria
19. Manca una videocamera frontale
20. La batteria non è sostituibile dall’utente e risulta saldata alla piastra madre
21. Non si può connettere via Bluetoot con stampanti, computer e altri dispositivi che non siano auricolari o cuffie
22. Non consente di scambiare file con altri utenti
23. Non può ricevere alcun file via wireless nemmeno dal proprio computer ma solamente via USB utilizzando l’apposito connettore proprietario e i programmi predisposti (iTunes, iPhoto etc)
24. Non può essere utilizzato come modem da un computer
25. Non può essere utilizzato come hard disk come ci eravamo abituati a fare con gli iPod
26. Senza attivazione (e cioè contratto di due anni con il carrier) non fa nulla, nemmeno l’iPod
27. Nessuna possibilità di scambiare vCard or iCal via MMS, Email, o Bluetooth
28. iPhone Mail non mostra in modo appropriato un invito HTML a Google Calendar
29. La modalità Landscape non è disponibile per iPhone Mail e nemmeno per gli SMS
30. Nessuna modalità per la chiamata rapida di un contatto (se non utilizzando i favoriti e quindi entrando in vari menu)
31. Nessuna possibilità di chiamata vocale
32.
Non esiste alcuna possibilità di navigazione tra i file
33. La fotocamera non ha alcuna regolazione, semplicemente il tasto per fare la foto e niente più
34. Puoi spedire una sola foto per email
35. L’unica possibilità di personalizzazione dell’iPhone (oltre alla scelta dei toni di default) è costituita dalla possibilità di mettere un wallpaper che si vede solamente quando il telefono è bloccato
36. Nessun gioco e nessuna possibilità di installarne uno

Insomma, 599 dollari per un telefono (è pur sempre un telefono) che non manda MMS, non ha supporto flash, non può essere utilizzato come hard disk, ecc… non li spendo. Così come è ora, lo ripeto, mi sembra serva solo a fare scena (è colorato, luminoso e stiloso); in più la batteria è saldata e non può essere cambiata (come l’ipod). Peccato che i consumi di un telefono del genere sono diversi e soprattutto un telefono rimane acceso molto più tempo.

In attesa di una vera rivoluzione sull’iPhone (se sarà migliorato sarò il primo a volerlo comprare), di modo che si possano almeno installare software di terze parti, magari già da questo inverno, continuerò a sperare che l’N95 piova nelle mie tasche. Perché di un telefono blindato in partenza non me ne faccio proprio niente.

 

EDIT: Marco mi segnala uno stress test sull’iPhone. Peccato che nessuno ha notato che non inquadrano mai da vicino lo schermo dell’iPhone, nemmeno di traverso, per dimostrare che non ci siano righe o segni. Se passo una chiave su un qualsiasi schermo di cellulare infatti lo rovino. A meno che non faccio finta…

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iPhon

luglio 1, 2007

Da www.bisio.it

E’ uscito in commercio l’iPhone finalmente. E finalmente scopriremo se le critiche di fondo fatte da molti esperti erano fondate.

Waiting for Godot. Sapremo anche se lo schermo dell’iPhone sarà delicato come i primi iPod nano, che si rovinavano all’inverosimile, dato il fatto che sarà usato con le dita e non con un pennino (per la prima volta), sporcandosi, rigandosi, lasciando segni come sullo schermo dei vostri cellulari (che però non toccate mai con le dita…!).
Sono qui che aspetto di leggere le prime impressioni dai blog oltreoceano più autorevoli. Intanto però gli americani comprano per il gusto di avere e partecipare. Roba che noi europei non possiamo capire. Il costo dell’oggetto infatti si aggira tra i 499 e i 599 dollari (rispettivamente 372.30 euro e 446.91 euro circa), prezzo quindi non così accessibile da tutti; ma quello che conta è averlo, possedere tra i primi un gadget Apple rivoluzionario, che magari non si sa bene come usare.

//www.filippocorti.com

Oggetto per fan. Lo scopo del marketing è stato raggiunto: nel bene o nel male se ne è parlato all’inverosimile, così che l’iPhone diventasse subito oggetto di culto da parte di appassionati Apple e non. E Jobs fa i salti di gioia visto che le azioni Apple sono salite del 30% in un solo giorno.
Non ci resta quindi che attendere la fine dell’anno quando il telefono (in teoria è pur sempre un telefono) uscirà sul nostro mercato. Mentre l’N95 Nokia sarà già in mano di moltissimi geeks e non, essendo anche più avanzato tecnologicamente, tutti vorranno avere l’iPhone. Sarei curioso poi di sapere quanti italiani in possesso del telefono Apple avranno la capacità di installare un programma (non di terze parti, mi raccomando, addio Fring) e di usare per il 60% un telefono simile. Per questo dico che alla Apple sono sempre più avanti: hanno capito benissimo che per colpire nel segno non serve supertecnologia (che pure c’è, ovviamente), velocità e caratteristiche innovative.

Da repubblica.it

Basta saper colpire con le immagini, “facendo scena” come dicono i fighetti. Il resto lo farà il passaparola e i prossimi contest sul web in cui si vinceranno iPhone.
Nell’attesa mi divertirò a testare l’iPhone utilizzando il My-iSmudginator.

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