Grossa e puzzolente

marzo 25, 2008

Nella personale gara a chi la spara più grossa si inserisce di prepotenza anche Boselli, che prova a scalfire l’indiscussa leadership di Berlusconi in questa particolare classifica, affermando che loro sono «socialisti come Zapatero» e che «in Italia c’è bisogno di una forte iniezione di laicità». Non si sa chi possa farcela questa iniezione, però s’ha da fare.

Boselli si accorge di colpo, dopo una notte insonne probabilmente, che in Italia ci sia una sorta di emergenza laicità e che i socialisti questa laicità la sprizzano da tutti i pori; in più dimostrano il loro immenso libertinismo candidando Grillini e Milly D’Abbraccio (leggete i titoli dei suoi film che ne vale la…pena), nota a tutti i giovincelli che fanno le ore piccole davanti alle reti minori. Probabilmente i socialisti volevano comptere con il pdl che ha candidato Andrea Verde, ottimo anche come attore a giudicare da questi fotogrammi.

Sarebbe interessante scoprire dove è stata tenuta nascosta tutto questo tempo la laicità sbandierata soltanto ora da Boselli. Il leader dei socialisti prosegue poi nel suo simpatico excursus spiegando che:

«I giudici che fanno politica sono il danno principale – ha detto ancora Boselli – perché minano l’imparzialità che i cittadini si aspettano da chi amministra la giustizia. E Di Pietro ne è l’esempio più significativo perchè non solo ha fatto il giudice ma su questo ha costruito il suo partito». Il leader socialista ha poi giustificato la scelta di offrire una candidatura a Clemente Mastella, «un gesto garantista» a difesa di un politico «distante da noi mille anni luce».

Posso dargli ragione sul fatto che Gesù potrebbe tecnicamente essere stato il primo socialista della storia (vaglielo a dire a papa Ratzinger), anche se citare Gesù dopo aver appena parlato di iniezione di laicità non credo sia molto indicato.
Francamente, se davvero in Italia esistesse qualcuno di minimamente paragonabile a Zapatero, ritengo che non esiterei un minuto a votarlo. Ma Boselli, vi prego, proprio no.


Amen

marzo 28, 2007

Il papa tenta di farsi una capigliatura al passo coi tempi... - La fonte è presente nel link dell'immagine stessa

Per la serie “lo Stato è laico”.

Ma non è italiano.

Una vergogna senza fine che sfila ogni giorno al telegiornale: prima notizia è il cardinale di turno che detta le giuste mosse politiche al paese intero.

Tutti chiedono scusa, cercano per lo meno di ricordarsi il secolo in cui vivono ogni tanto. Contestualizzano, seppur difficilmente; altre chiese provano a slanciarsi verso i propri fedeli, perché in teoria dovrebbero volere il bene dei propri fedeli che poi (credo) è il bene di Dio.

Al Vaticano invece proprio non ce la fanno: non chiederanno mai scusa per niente.

E’ facile capire che la Chiesa non serve più a un bel niente in questa società; persino loro lo hanno compreso e stanno facendo di tutto per diventare il più intolleranti, razzisti, xenofobi e bastardi possibili per far sì che il loro potere politico sui sudditi-fedeli abbia ancora un po’ di presa.

Io però non ho ancora capito se siamo più stupidi noi che crediamo ad uno che se facciamo i cattivi ci manda all’Inferno, luogo in cui c’è uno vestito di rosso che ci punzecchia e brucia, mentre se facciamo i bravi, diamo l’8×1000 e prendiamo l’aids, finiamo in un posto dove tutto va bene, il paradiso – ma cavolo! Quello esiste già, è l’Italia! E’ qui che tutto va bene! Mi sono giunte notizie poi, da lassù, che le reti mediaset si prendono benissimo. – …oppure è più stupido chi crede che facendosi saltare in aria avrà vita eterna, possibilmente in un harem di svariate donne (ricordiamolo, veri e propri oggetti in praticamente tutte le religioni, soprattutto in quella cristiana, meglio ancora se usano il cilicio come pratica-fitness).

Se ci pensate il fine è lo stesso, sono i mezzi che cambiano. Qui ci offrono vita eterna, noi abbiamo paura della morte e in cambio di un po’ di offerte, consensi, ecc…ce la promettono (l’eternità); dall’altra parte la cosa più o meno è la stessa, ma li bisogna fare guerra (un po’ come la pensa Bush, autobenedendosi). Un po’ come durante le nostre crociate insomma.

Maledetti scudi crociati!