Le autostrade NON sono per l’Italia

aprile 29, 2007

Ebbene sì, sono interista. “Ma questo che ca..volo centra” direte voi. Veniamo al dunque.

Siccome vinco una volta ogni 18 anni (non vorrei scatenare ora un’ondata di sfottò) e la mia ragazza abita vicino alla Pinetina (luogo esoterico in cui si allena l’Inter) ho così fatto questo percorso: Pinetina (dove ho visto un tizio che portava la Ferrari F430 di Recoba a Milano, povero cucciolo…!!!), autostrada, San Siro, casino e caroselli, hotel Melìa, visione dei giocatori abbastanza ubriachi sul pullman mentre spaccano (no, il pullman non era scoperto come credete) letteralmente il tetto (per farvi capire l’atmosfera, fonti più che certe mi hanno confermato che stanno reimbiancando i muri della sala del Melìa dove ha cenato l’Inter dopo l’apocalittica battaglia di torte). Insomma, per una volta ho fatto il tifoso italiano DOC ed è stato divertente.

E ora le note dolenti: dopo che il pullman parte e riesco a divincolarmi da una Milano pressoché bloccata e in balia degli interisti, con le nostre bandiere impolverate, prendo finalmente l’autostrada. Arrivo al casello di Lainate, mi divincolo tra l’illogica divisione delle corsie dei caselli, tra una direzione e l’altra e scelgo di andare a pagare il mio ingiustificato euro e venti centesimi per 15 km che farò nella fila in cui pagare solo con le monete: avete presente quando infilate le monete in una specie di vaschetta che poi vi da il resto (se deve darvelo) e vi alza la sbarra? Senza casellante insomma. Ecco.

Bene, infilo le mie monete e non le accetta…una, due volte, niente continua a sputarle indietro. Intanto dietro si forma coda: a quel punto chiedo a quello dietro se ha moneta da cambiare, intanto schiaccio il pulsante una, due volte (come indicato in caso di problemi) ma non sento nessuno parlare. Esce un biglietto con scritto che dovrò recarmi entro 15 giorni a pagare in posta il mio euro e venti centesimi, altrimenti “l’importo del pedaggio dovrà essere maggiorato degli oneri di accertamento” e “il mancato versamento di quanto dovuto compoerterà il recupero forzoso del credito con l’aggravio delle relative spese suppletive.” Fermi tutti.

Forse vi è sfuggita una cosa: il disservizio non è causa mia! Non è colpa mia se la macchinetta non prendeva monete (le uniche che avrebbe dovuto rifiutare erano quelle da 1 e 2 centesimi, come indicato…e chi cavolo vuoi che infili 1 o 2 centesimi???). Ma vi pare logico che io debba andare in posta a pagare 1.20 euro più un euro di commissione (e quindi 2 euro e 20 centesimi oltre alla coda da fare) per un servizio che oltre a non essermi stato dato mi ha causato problemi? E’ assurdo! Non è questione dei due euro, per carità, ma è una cosa che non sta né in cielo né in terra.

Le autostrade sono state pagate dagli italiani per decenni; arriva Benetton e se le compra senza soldi, con le banche, e ingiustificatamente, continua ad aumentare i prezzi dei pedaggi senza dare apparenti servizi. Le strade fanno schifo, sono piene di buchi, per fare un tragitto ci metto sempre più tempo perché il traffico raramente è scorrevole…non ci sono miglioramenti, ma restringimenti di corsie vari…e dobbiamo pagarti di più? E’ comodo comprarsi un’autostrada senza soldi, in linea coi capitalisti italiani e poi sovra-tassare per fare plus-valenza.

Non esiste un organismo serio di controllo tipo l’antitrust, la consob, associazioni dei consumatori, chenneso..che possa incazzarsi…come gli automobilisti?!?!?! Non è davvero possibile che ogni servizio pubblico in Italia funzioni poco o male!


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