Ma dove sono i napoletani?

ottobre 1, 2007

Da corriere.it

Vedere certe foto non mi fa schifo; mi fa vomitare merda. Quello che è accaduto a Cassano Magnago è l’ennesima testimonianza che l’antipolitica, la non-politica, ha la residenza da un’altra parte.
Basta guardare su un qualsiasi tg che compare sulla tv italiana ed ascoltare le parole dei membri della cdl: loro non fanno politica, non sanno farla, non hanno né capacità né sufficienti basi culturali per capire; non fanno proposte, non fanno critiche mirate proponendo qualcos’altro. Loro sanno solo dire che “la sinistra cadrà”, che “si tornerà alle elezioni”, che “si tornerà a votare”… Ma cribbio, secondo voi, persone che «dal 1994 insistete a votare per un mafioso, per i cascami del pentapartito più disonesto e per i loro alleati che fino al 1993 erano due partiti estremisti tenuti giustamente ai margini della vita democratica» questo è fare politica? Ma che cos’è per voi la politica? Gestire un’azienda e fare soldi? Se volete possiamo giocare ad “Hotel”. Guardate invece un’intervista ad un Veltroni per esempio; ascoltatelo parlare e notate le sottili differenze: nessuno ha bisogno di gridare al razzismo, di combattere contro i terroni, di spaccare tutto e pulirsi il culo con il tricolore che tanto amate, persone di questa destra “moderata” orribile che ha nei suoi valori un partito nazionalista con la fiamma tricolore unito ad un partito come la lega.

Dove sono i napoletani che acclamano Berlusconi come il nuovo duce? È lo stesso che va a Cassano Magnago avvolto nella bandiera della Lega e sorride ascoltando Bossi che incita alla violenza per “liberare i popoli del nord”. Ma come fate ad essere così ciechi ed ignoranti? Va bene che ormai la tv italiana ci aggiorna ed educa ogni giorno su cosa fa Michela Brambilla, su come stanno le sue gambe e i suoi animali; ci manipolano come vogliono. E io che nutrivo ancora piccole speranze negli italiani. In realtà invece la penso come Enrico quando dice che «questo paese è pieno di ignoranti, incompetenti, cialtroni, pigri, stupidi, ecc. e tutto il male espresso da queste persone va neutralizzato in qualche modo, contando che siamo in balia dei media, dei manipolatori, dei potenti, del marketing. La democrazia rappresentativa serve a questo: impedire al tamarro con la Punto taroccata coi neon – o a quelli che comprano le Crocs, o a quelli che hanno il mullet – di decidere per me. Sì, le istituzioni democratiche servono – parafrasando Hobbes – perché ci temiamo l’un l’altro ed è sano che esistano. Eleggere rappresentanti democratici smussa la follia, i facili entusiasmi, la violenza, la manipolabilità e l’incoerenza delle masse».

Sapete chi ha pronunciato, tra le tante, questa frase (il 13 aprile del 1999)?

Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E’ ora di mettere fine a questa vergogna.

È stato Bossi, proprio così. E ne ha dette molte altre, peggiori, su Berlusconi e Forza Italia; ed ora che è mezzo andato ma è stato finanziato lo osanna. «Se non ci fosse Berlusconi, se non fosse questa destra schifosa fatta da gente orribile, la politica italiana – e soprattutto la sinistra – sarebbe sicuramente migliore e non avremmo estremisti in parlamento. E forse avremmo una destra civile, come nel resto d’Europa».

Se decido di liberarmi definitivamente di qualcuno, so già dove andare. Mi basta fare un chilometro e mezzo e suonare il citofono.

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La Gazzetta…di altri mondi

agosto 29, 2007

Ero in vacanza, durante uno degli ultimi giorni. Tempo brutto e siccome da tempo non ho contatti col mondo decido di andare in un’edicola e tra le altre cose penso “perché non comprare la Gazzetta?”. In effetti gli ultimi due numeri della rosea che ho comprato erano rispettivamente quello dopo la vittoria del mondiale e quello…dopo la vittoria dello scudetto dell’Inter. Roba che segna eventi rari, da collezione.
Subito mi accorgo che la Gazzetta è cambiata: impaginazione più cool, il modo di scrivere che è peggiorato notevolmente (..e prima non era poi così corretto…!), gossip. Ebbene sì, il gossip ha invaso qualsiasi cosa, va bene l’interferenza ogni tanto sulla versione on line ma almeno risparmiatemi su quella cartacea. Altrimenti compro Chi, Oggi, ecc…

Ma in prima pagina c’è una cosa che più di tutte mi colpisce. Altri mondi:

Ebbene sì, un ritratto tracciato da Silvio su Michela Brambilla. Ora, so bene che RCS da tempo è finita in cattive mani, che praticamente non leggo più il Corriere (infatti Repubblica ha superato il Corriere) vista la non obiettività, ma sulla Gazzetta speravo solo di trovare notizie sportive e qualche chiacchiera da bar da sviluppare con gli amici. I tempi invece sono davvero cambiati.

Una leccaculata d’autore, un’intervista al Cav. coi fiocchi (a parte lui che parla di sé in terza persona alla quarta domanda). Su un quotidiano sportivo. Sono l’unico che ritiene che ci sia qualcosa che non va? Non voglio fare quello ossessionato, ma quando è troppo è troppo, qualunque politico ci sia stato; certo è che quando ci siano marchette e pubblicità politiche varie la parte politica sia la stessa mi da da pensare molto. Dalla Gazzetta del 23 agosto:

La Brambilla è una signora di quasi quarant’anni, rossa di capelli, avvenente, gran gambe, un figlio di 3 anni di nome Vittorio concepito con il suo compagno molto amato che si chiama Eros Maggioni e fa il medico. […] È stata finalista di Miss Italia, autrice di libretti sugli animali, giornalista tv per mediaset, modella. […] Tutti la descrivono come una forza della natura, tre ore di sonno a notte, ambizione smodata, capacità organizzative straordinarie. E poi gambe, gambe accavallate a tutto spiano. Ha fatto anche la pubblicità per la Omsa.

Oltre le gambe c’è di più (a parte il noto detto sulle “rosse de cavei” – ndr), la soluzione è quindi molto semplice: non comprerò più la Gazzetta cartacea, almeno fino ad un altro evento cosmico.

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