H&M Day?

settembre 13, 2007

Ieri e l’altro ieri, mentre riflettevo su tutto quello detto da Suzukimaruti riguardo a Grillo ed il V-Day, pensavo: “ma se Hitler e Mussolini avessero davvero avuto a disposizione un blog?”. E poi lo avrebbero sfruttato prima o dopo la discesa in campo?

Per sicurezza poi, mi sono ubriacato. Insomma, dopotutto lunedì era il mio compleanno. Sigh e sob.

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L’inciucio

giugno 4, 2007

//www.societacivile.it/focus/articoli_focus/massoni/p2.html da societacivile.it

Qualcuno ce lo aveva già spiegato. Qualcun altro ancora non conosce bene il significato di inciucio (nella politica italiana). Altri ancora non hanno mai sentito parlare di P2, degli illustri iscritti che ancora sono in politica (come Berlusconi) o del piano di rinascita democratica che da 30 anni ormai procede pressoché indisturbato.

Poteri occulti che influiscono, influenzano e in realtà comandano e spostano gli equilibri delle vite di questa accozzaglia di persone diversissime che compone l’Italia.

A scuola quando si studia storia, difficilmente si arriva a quella dei giorni nostri, se non in modo frettoloso e quindi approssimativo. Prendete l’Italia berlusconiana, «la peggiore delle Italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza. Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo. Gli italiani dovranno vedere chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale, al Vaticano, dove vuole. Soltanto dopo saremo immuni.» (frase di Indro Montanelli del 26 marzo 2001 – pensiero di uno di destra, ma quella vera). Per completarvi il quadro basta anche ricordare alcune delle tante cosiddette modifiche costituzionali, quelle dimenticate, che fatte in un colpo solo sarebbero state equiparabili ad un golpe, ma che fatte in 5 anni vengono spacciate come riforme: la legge 30, il conflitto d’interessi, il falso in bilancio, il federalismo, la Gasparri, la Fini, la Bossi-Fini, la Cirami, la Cirielli, lo Scudo fiscale…le finanziarie di Tremonti, i vari tentativi di mettersi sopra, davanti a chi giudica, e confrontateli leggendo il piano di rinascita democratica della P2. Silenzio.

Prendiamo invece l’Italia di adesso, quella dell’a-carismatico Prodi (in teoria), riassumibile in due righe delineate da Luca De Biase:

An article […] shows how a secret private service has built such an amount of information to be able to influence – and even control – the very highest of Italian political power. With no distinction between Left and Right. The only difference between now and the previous government’s period is in the opportunity for Italians to read about all of it

Un Italia in cui non c’è distinzione tra sinistra e destra. La sola differenza tra questo e il precedente governo è data dall’opportunità che ora gli italiani hanno di poter leggere e sapere tutto riguardo a quello che realmente accade.

Per questo ora gli italiani medi si sono accorti che tutto va male: forse, come abbiamo meritato un Mussolini, ci meritiamo poprio un Berlusconi.

 

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Fascisti su Arcore

marzo 31, 2007

Da ansa.it

Ma dove sono finiti i veri e patetici fascisti? Quelli che uno come Berlusconi lo odierebbero a morte, quelli che vomiterebbero soltanto a sentir parlare di Stati Uniti…

La Mussolini era quella che “fiera di essere fascista” (e “meglio fascista”- con paura del diverso – “che frocio”) si lamentava di chi brucia le bandiere degli Usa. Invece da qualche tempo è alleata di Berlusconi, a braccetto con lui insieme alla poltroncina comoda. Una che alza la voce, contro “Arroganza nazionale”, che non appena apre bocca deve gridare per mostrare a tutti che ha ragione, che ha le palle.

L’ennesima testimonianza vivente di questa sorta di destra-italiana-fantoccio che tanto piace ai giovani che seguono le mode. Parlo di quelli che vanno allo stadio e cantano cori razzisti, perché dentro alla mandria si sentono degli dei, senza sapere perché lo fanno; parlo dei figli di papà che vanno in scuole o università da migliaia di euro di retta, non fanno un c***o ma sniffano tanta coca (i moderati proibizionisti paolotti che ripudiano la droga); parlo di quelli che dicono di essere di destra perchè è figo vedere uno che in tv ha tanto spazio per dire quello che vuole, perché è intelligente avere come valori la famiglia, la patria e…? Perché solo loro hanno i principi morali moderati, liberali. E poi non sono intolleranti.

Ma quando vai più a fondo e gli chiedi cos’è la destra, quella vera, silenzio. Ti rispondono con uno slogan, con una pubblicità, con una discesa in campo. Ma non è colpa loro, poveri giovani balilla.

La parola d’ordine è una sola: fare l’italiano medio. E la vita, insieme alle sue fasulle convinzioni ti sorriderà.


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