“Scuole” di pensiero

marzo 31, 2007

(ANSA) “MILANO, 29 MAR – Renato Farina, l’ex vicedirettore del quotidiano ‘Libero’ diretto da Vittorio Feltri, e’ stato radiato oggi dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti per essersi ‘arruolato’ nel Sismi con il nome di ‘Betulla’.”

Per una volta l’ordine dei giornalisti ha fatto qualcosa di sensato; il moderato Farina finalmente radiato…ultimamente lavorava per il moderato, neutrale-non scheriato ed equlibrato Feltri. Questo era il tipico giornalista italiano, quello che sta dietro il potente, quello della destra che per amministrare il proprio volere deve controllare, censurare e riunire tutto nelle mani di uno solo, giusto per rispecchiare il pluralismo (ebbene sì, oggi ce l’ho con la “destra” italiana).

Ma l’unico commento degno di nota resta quello dell’autorevolissima deputata di FI (mioddio ma con quale coraggio in Italia gente come lei può essere in un partito, guarda a caso FI? Le hanno messe tutti li a fare bella presenza..!), Gabriella Carlucci.
(APCom) – Forza Italia deve fondare una propria scuola di giornalismo e nominare Farina rettore perché è un giornalista vero e un modello per i giovani“. “L’incomprensibile decisione di un Ordine – sostiene Carlucci – non può cancellare decenni di vita professionale al servizio dei lettori e della libertà (questo è Farina, ripeto). Farina si era già dimesso ed ora arriva questa radiazione che, oltre ad avere gravi vizi di forma (QUALI, SPECIFICA!), sembra provenire da periodi storici che pensavamo passati (E DAJE CON STO ROSSO!)“.

Innanzitutto, perché una così ha voce in capitolo? Siamo ai livelli della Gardini. Non si rende nemmeno conto di quello che dice. Sarà l’abitudine ad un giornalismo controllato probabilmente. Una deputata che non arriva a comprendere che il giornalismo dovrebbe essere indipendente da ogni tipo di influenza politica. Invece no, per lei addirittura un partito dovrebbe fondare una scuola di giornalismo con Farina capo supremo…!!!!

“Un modello per i giovani”: so io quali giovani…ma qui torniamo a parlare di un altro post…

Ragazzi, facciamo davvero ridere i polli è incredibile. Concludo con le domande che rivolge suzukimaruti sul suo blog: ma davvero credete che questa porcheria di cui sentite parlare si debba chiamare destra?

E io che stimavo un po’ di più i destrorsi.

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Caro “quotidiario”…

febbraio 13, 2007

La fonte è presente nel link dell'immagine stessa

Oggi Beppe Grillo ha comprato una pagina su Repubblica per mandare a casa il tronchetto.

Ora, sappiamo bene che non basterebbe una pagina per dare tutte le motivazioni e le spiegazioni del caso, ma volevo far notare una cosa: se nemmeno Repubblica.it segnala questo fatto, apre un dibattito su un problemino simile, butta giu due righe per parlare di questa cosa…secondo voi è normale?

In compenso, sulla destra della home page trovano spazio tante cazzate. Personalmente questa moda di spiegare una notizia (il più delle volte insulsa) con delle immagini che con la notizia non c’entrano un bel niente (nella maggior parte dei casi si tratta di strafiche che combinano qualcosa e subito vengono mostrate le loro foto su calendari, ecc…), allegate ad una breve descrizione del fattaccio mi pare alquanto ridicola.

Se proprio c’era il bisogno di tappare buchi con notizie e cazzate dal mondo…perché ci si mettono anche i quotidiani on line? Non erano mica solo i blogger a scrivere stonzate sui loro “diari personali adolescenziali”? Come mai ci si mettono i giornalisti? Quelli seri che hanno una deontologia, che sono iscritti all’Ordine col tesserino, che fanno “smack” sul sederino dell’editore insomma. Che forse siano i primi da sempre a scrivere di minchiate e a credere a idiozie, per esempio che “c’è gente in giro che fa crescere i gatti in bottiglia e gli scoccia che qualcuno gli faccia notare che si tratta di una balla (e loro, poveri che ci hanno creduto)”?

Perché non parlare di fatti minori come precari, gente che non arriva alla fine del mese, tv italiana rispetto ai modelli esteri, parlamentari che in realtà non sanno cosa sia la politica, ecc…?

I giornalisti italiani sono “tutti froci cul culo degli altri”. Ma no dai, d’altra parte quando i giornalisti parlano di blog tirano fuori il loro meglio, si sa, è ovvio: quando infatti leggiamo i loro fantastici pezzi su blog, blogosfera, ecc…ci ricordano ancora una volta (con le loro grandi parole posate e le loro ironiche e sarcastiche riflessioni sputate in tono superiore, alla “turani” per dirlo meglio) quanto siano stupidamente, vecchiamente, semplicemente giornalisti italiani. Diamogliene adito, poveretti, non facciamogliene una colpa. Non toglietegli il sogno dell’Ordine.

They have a dream.

P.S.= per chi mi legge e ha voglia…mandatemi via mail esperienze di lavoro in cui vi minacciano di perdere il posto se fate un’assenza, ecc… Cris l’ha fatto e presto affronterò questo problema. Per lo meno, parliamone!