Teletubbies Pride

luglio 27, 2007

//www.televisionando.it

Facciamo schifo, siamo ridicoli. Siamo al livello della Polonia, che però poi ha fatto retrofront.

Er mejo der Colosseo. Secondo i miei calcoli se viene denunciata una coppia omosessuale perchè si baciava davanti al Colosseo, allora tutte le coppie etero che si baciano su suolo pubblico andrebbero arrestate. Ma la pattuglia di carabinieri non aveva niente di meglio da fare alle 2 di notte? Così non fanno altro che arricchire il repertorio di barzellette su di loro.

GayTubbies. Il Teletubbies viola (notizia del 29-5-07), Tinky Winky, secondo il governo conservatore polacco istigava i bambini ad un atteggiamento omosessuale, perchè girava saltellando con una borsa. Come se i bambini maschi non giocassero mai con la borsa della mamma, rovistandola per scoprire cosa ci sia dentro, o non prendessero mai in mano una Barbie (che so io, una volta c’era quella) per curiosità o anche per sbaglio. Del resto la Polonia è anche quello stato in cui il ministro dell’Istruzione ha proposto una legge che “prevede il licenziamento degli insegnanti che promuovono uno stile di vita omosessuale”.

Meno male che il papa guarda i Pokemon.

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Back to the past

giugno 28, 2007

Il papa ha ripristinato oggi la messa in latino “motu proprio” (i cardinali ed i fedeli sceglieranno). A parte un sentito “chissenefrega” vorrei sentire ora il pensiero di un credente.

Sì perché con tutti i cazzi che ci sono nel mondo questo papa conservatore risolve un problemone che evidentemente, secondo lui, affligge l’umanità: la messa in latino.
La chiesa si sta autodistruggendo da sola, con le proprie mani, e papi di questo genere di certo non la aiutano. Il prossimo passo sarà quello di far dire la messa voltando le spalle, come una volta; dopo ancora si tornerà a bruciare le streghe. E così via, indietro nel tempo.

Spiegatemi a cosa serve oggi un organismo politico come la chiesa e cosa fa per la società moderna il papa, insieme agli altri cardinali, usando solo le parole (una volta altre cose). Provoca solamente intolleranza ed odio.

Tra qualche anno il serbatoio di voti sarà maturo e la chiesa cambierà nome in “Forza Vaticano”, con tanto di arcore-boys annessi.

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“Date al papa ciò che è del papa”

giugno 25, 2007

da www.anarca-bolo.ch

Se è la UE a rendere noto all’Italia che l’epoca dei privilegi a tutti i costi dovrebbe finire, per il bene dello Stato e dei cittadini, è evidente ci sono tante cose che non vanno.

C’E’ CHI in Italia è abituato a ottenere privilegi da qualsiasi governo e autorizzato a non pagare il fisco, ma sul quale nessuno osa moraleggiare. Pena l’accusa di anticlericalismo.

Sto ovviamente parlando di una di quelle cose che difficilmente sentirete al telegiornale.

Varato nel ’92, bocciato da una sentenza della Consulta nel 2004, resuscitato da un miracolo di Berlusconi con decreto del 2005, quindi decaduto e ancora recuperato dalla Finanziaria 2006 come omaggio elettorale, il regalo dell’Ici alla Chiesa è stato in teoria abolito dai decreti Bersani dell’anno scorso.

In realtà, tutto ciò che è chiesa (addirittura anche tutte quelle Onlus che sono sorte come i funghi e che spesso si rivelano delle truffe da record) continua a non pagare l’Ici, accrescendo a dismisura le ricchezze clericali (e di conseguenza gli immobili). Per lo Stato la perdita annuale sarebbe di circa 400 milioni di euro, senza contare tutti gli anni arretrati.

da claudiocaprara.it

Come un condono perenne, questa è una delle tante offese ai cittadini. Le tasse aumentano perché gran parte dei lavoratori autonomi ne paga pochissime (evasione) e perché lo Stato ha un enorme debito e pochi soldi; chi ci rimette siamo Noi pezzenti, con buona pace di chi la domenica va in chiesa felice.
Sì, perché se tutti quanti pagassero le tasse in modo coretto ed equo, chiesa compresa, la pressione fiscale scenderebbe probabilmente sotto il 40%; ma come sappiamo è evidente che, a parte i noti privilegi, la mentalità comune italiana è quella dell'”aspetta che ti frego io che sono intelligente” (e pago meno tasse). Poi però ci lamentiamo della sanità, dei trasporti, della scuola…e delle mezze stagioni.

Questa volta però, con qualche anno di ritardo, la furbata made in Italy non è piaciuta a Bruxelles: il ministro dell’economia italiano invece ha subito rassicurato che andava tutto bene; per l’Italia infatti cose del genere sono ordinaria routine.

L’Italia dei monopoli, dei privilegi e delle caste è già buona ultima in Europa per l’applicazione delle norme sulla concorrenza e naviga in un gruppo di nazioni africane per quanto riguarda la trasparenza fiscale. Quale che sia la decisione dell’Ue, i governi italiani, di destra e di sinistra, troveranno sempre modi di garantire un paradiso fiscale assai poco mistico alla Chiesa cattolica all’interno dei nostri confini. Magari tagliando ancora sulla ricerca e sulla scuola pubblica.

La cosa triste, come si legge in conclusione dell’articolo, è che nel 2007 in l’Italia, senza le pressioni di Bruxelles e la lotta di una minoranza laicista indigena, l’opinione pubblica (per lo meno qui su Internet) non avrebbe neppure saputo che gli enti religiosi continuano a non pagare l’Ici almeno al 90%.
E’ qui che si fa la figuraccia; come un padre stufo di un figlio che nonostante i continui rimproveri va avanti imperterrito per la strada sbagliata (o di comodo), così lo schifoso ceto politico italiano (in questo caso di sinistra soprattutto) non ha ancora avuto il coraggio di difendere le proprie scelte, laiche ma soprattutto di sinistra.

Quindi chi vuole dia al papa e al clero ciò che è e interessa la chiesa: il denaro e il consenso. Però glielo dia volontariamente, senza obblighi, 8×1000 o privilegi politici.
Ora infine ditemi, in Italia, chi sono i veri comunisti.

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Sex Crimes and Vatican: Crimen Sollicitationis

maggio 16, 2007

Finalmente arriva sottititolato anche in italiano, grazie alla traduzione di Bispensiero.it. Sto parlando del video inchiesta “Sex crimes and Vatican” in onda il primo ottobre 2006 in prima serata sulla BBC (tv nazionale inglese, quindi non bolscevica), all’interno del programma “Panorama”, una sorta di “Report” stile inglese. Ovviamente qui da noi non se ne è mai parlato: altro che family day.

“Il reportage, che ha già fatto il giro del mondo, parla chiaro: l’Italia è l’anti-enclave di uno Stato Teocratico, e ospita numerosi preti criminali, con processi a carico per pedofilia e violenza su minori, rendendosi complice di una dissennata politica di omertà che la Cupola Vaticana continua a praticare, nonostante i proclami recenti di Papa Ratzinger.
Le dichiarazioni di intenti contro la pedofilia di Benedetto XVI hanno avuto enorme enfasi sui giornali e telegiornali. I Media italiani hanno però censurato ciò che ha costretto il papa a fare quelle dichiarazioni: il dibattito in corso sulla stampa internazionale – connesso all’uscita di questo documentario – sulle responsabilità dirette di Ratzinger al problema degli scandali pedofilia

Nel video più visto su google video, oltre ad una particolare intervista ad un prete-pedofilo, si parla dell’epistola De Delictis Gravioribus datata 18 Maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi presenti su questo diavolo di pianeta, in cui il protagonista indiscusso Ratzinger scrisse che:

“Nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore” ribadendo che “le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio” e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili)“.

Tirando le somme, quel documento non era altro che una sorta di aggiornamento del discusso ma da noi dimenticato Crimen Sollicitationis (traduzione inglese) datato 1962. Rinnovando tale documento Ratzinger vietava ancora una volta la testimonianza in tribunali civili per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi, pena la scomunica. Il futuro papa “avocava al vaticano la competenza esclusiva sulla materia”. Meglio che la mafia.

“Ma la Chiesa non fa politica”; “non ha bisogno di perdere il potere politico che ha sugli uomini”; i credenti sì, hanno bisogno del Family Day e di baciare la mano. Bispensiero ha dedicato il filmato “a Maria Di Benedetto. Ovunque sia”.

Io invece lo dedico a tutti coloro che hanno subito e ancora subiscono abusi sessuali da preti, da religiosi o negli istituti cattolici, nei collegi…nella speranza che un giorno tutta questa favola dell’inganno universale possa finire e…giustizia sarà fatta. Forse solo allora i media italiani potrebbero accorgersi di una cosa di proporzioni globali come questo scandalo, ignorato solamente dal nostro paese. Incredibile. Verrà quel giorno e se esiste un Dio, giudicherà anche tutto questo.

Vi allego il link del documentario su google video e qui sotto inserisco le 4 parti del video presenti su youtube. Prima però fornisco anche un estratto di alcune dichiarazioni presenti nel video stesso.

DOYLE – Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica di copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l’attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L’obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.”

“WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa…”

PRIMA PARTE:

SECONDA PARTE:

TERZA PARTE:

QUARTA PARTE:

QUINTA PARTE:


Il papa racconta una barzelletta

maggio 9, 2007

…una foto del papa tra qualche anno, beato nel suo villaggio perfetto.

La fonte è presente nel link dell'immagine stessa

Oggi il papa ha spiegato come la chiesa non faccia mai politica, rispetti la laicità e soprattutto indichi “le condizioni in cui i problemi sociali possono maturare”.

Sarà, ma io da quella parte sento solo parlare di gay, omosessuali, unioni civili… Non ho ancora sentito problemi come precarietà, fame nel mondo, aids, violenza sulle donne e i bambini… Se questo non si chiama “fare politica” spiegatemi voi che nome ha. Meglio così comunque: almeno continuano a non accorgersi come nemmeno i più cristiani confidino nella chiesa, com istituzione appunto, ma credano soltanto…in un solo Dio.

Infine preparatevi: da sabato ci aspetterà un nuovo teatrino mediatico sul family day


Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu (la verità ti fa male, lo so)

maggio 2, 2007

Da Corriere.it

Ieri Andrea Rivera (non so chi sia nemmeno io) ha “duramente attaccato la chiesa” come i media ci suggeriscono. Attaccato? Duramente? Nelle sue parole leggo solo sarcastiche citazioni di cose riscontrabili e realmente accadute:

“Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la chiesa non si è mai evoluta”.
“Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana. E’ giusto così: assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di SLA, ma c’erano due ladroni”.

Ovviamente, i tre moschettieri di CGIL, Cisl e Uil hanno subito spiegato in coro che è una cosa davvero ripugnante ricordare le parole del papa. Non tanto perché abbia avuto il coraggio di dirle, ma perché “…in un paese civile la libertà religiosa e della Chiesa è altrettanto importante della libertà politica e sindacale”. A parte il fatto che questi, invece di fare IL sindacato, vanno ad arricchire la collezione gerontocratica politica italiana, posso dire che durante il primo maggio, temi di questo genere dovrebbero essere affrontati; forse Rivera ha sbagliato nella scelta delle argomentazioni (Pinochet e Welby) anche perché la Chiesa infatti è così evoluta, così avanti che i reali problemi dei nostri tempi non osa citarli o trattarli. Per loro infatti non esistono precari, guerre, malattie, per loro noi stessi non esistiamo; il mondo è come un grande libro di favole raccontato oralmente. Anzi, i mali che affliggono il mondo sono esclusivamente riassumibili in un continuo attacco ad unioni civili o ai gay. Roba per gente illuminata.

Detto questo, è ormai facilmente notabile che siamo anche l’unico paese in cui, prima di fare gli interessi dei lavoratori e dei più deboli, i sindacati pensano alla politica per sé stessi, in linea con l’inciucio in cui stiamo finendo allegramente: tutti insieme appassionatamente in un partito, d’amore e d’accordo. Con i politici (che in realtà in Italia non esistono) sempre più impuniti e intoccabili. Sotto di loro una moltitudine di gente a cui, di Bagnasco, di questo partito democratico e dell’harem di Berlusconi non frega proprio un cazzo.

P.S.=non oso dare giudizi su chi abbia concepito la scaletta del concerto di ieri e abbia deciso cantanti, presentatori e frasi-appello da lanciare, nel vuoto, ogni tanto. 


La favola dell’inganno universale

aprile 21, 2007

Io pensavo fosse un qualcosa di passato, superato, legato un po’ alla “mitologia”, alle favole, alla Divina Commedia.

Invece no!

Ed è servito un documento con ammissione ufficiale! Pensavo fosse uno scherzo! Scusate la mia ignoranza, ma è come se qualcuno si sentisse in dovere di smentire che superman non esiste: il livello è lo stesso. Per di più è il papa che ha abolito il limbo (!)…fate bene attenzione a questo aspetto. E ciò lo rende ancora di più un’immane…sciocchezza.

E dire che c’è qualcuno che ci crede ancora (sì, sono ironico). Che crede alle favole; che pensa che davvero ci sia un mostro rosso giu in basso, in un posto molto caldo, che ti punzecchia il sederino e da fuoco alla tua cattiveria. E’ assurdo, ma posso farvi un altro paragone. A babbo natale (non parlo di Berlusconi) avete smesso di credere già da qualche annetto…giusto?

C’è il mondo che va a rotoli: problemi di surriscaldamento del pianeta, guerre, aids e fame in Africa…e questi qua invece pensano al limbo.

A meno che il papa non parlasse di questo limbo!