“Luca a Volonté”

luglio 5, 2007

da molleindustria.org

Hanno hackato il sito di Luca Volonté. No, non è vero, è solo una fantastica provocazione

Cercherò di non ridere perché le modifiche si notano in varie sezioni, rispetto al sito originale, e sono davvero geniali.

La storia ci insegna che. Il sito di Molleindustria ha rischiato di venire oscurato dalla polizia postale a causa di un bellissimo gioco in flash dal contenuco altamente satirico e provocatorio intitolato “Pretofilia”. Quando infatti una cosa è troppo intelligente o colpisce nel segno, subito in Italia i moralizzatori alzano la voce fieri, anche se si tratta di un gioco o finzione, visto che a quanto pare non hanno niente di meglio da fare. Quelli di molleindustria hanno comunque trovato un’alternativa per evitare provvedimenti stupidi.

Precisazioni virtuali. Molleindustria tiene a precisare che “Operazione: Pretofilia è da considerare pura fiction, che il Vaticano non è dotato di elicotteri gialli e che la lettera che introduce il gioco non è veramente opera di Benedetto XVI anche se la firma in calce poteva trarre facilmente in inganno”. Tra l’altro fanno sapere che su un totale di 300.000 giocatori, solo 2 hanno mandato una lettera di critiche, “segno che forse i cattolici sono più tolleranti e perspicaci dei loro rappresentati alla Camera. O forse che preferiscono navigare su altri siti”.

Ultime Notizie. Se avete 5 minuti di tempo, vi consiglio di vistare il sito defacciato perché è davvero uno spasso; basta leggere le ultime notizie in cui si troveranno cose di questo genere:

25/06/2007 – 18:03
CDL: VOLONTE’, ARRIVA VELTRONI BISOGNA GENUFLETTERSI

E’ ormai evidente che ogni riferimento a fatti reali non è più concepito. Ma tutto questo limita fortemente la libertà di pensiero ed espressione. Fortuna che c’è la blogosfera.

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Sex Crimes and Vatican: Crimen Sollicitationis

maggio 16, 2007

Finalmente arriva sottititolato anche in italiano, grazie alla traduzione di Bispensiero.it. Sto parlando del video inchiesta “Sex crimes and Vatican” in onda il primo ottobre 2006 in prima serata sulla BBC (tv nazionale inglese, quindi non bolscevica), all’interno del programma “Panorama”, una sorta di “Report” stile inglese. Ovviamente qui da noi non se ne è mai parlato: altro che family day.

“Il reportage, che ha già fatto il giro del mondo, parla chiaro: l’Italia è l’anti-enclave di uno Stato Teocratico, e ospita numerosi preti criminali, con processi a carico per pedofilia e violenza su minori, rendendosi complice di una dissennata politica di omertà che la Cupola Vaticana continua a praticare, nonostante i proclami recenti di Papa Ratzinger.
Le dichiarazioni di intenti contro la pedofilia di Benedetto XVI hanno avuto enorme enfasi sui giornali e telegiornali. I Media italiani hanno però censurato ciò che ha costretto il papa a fare quelle dichiarazioni: il dibattito in corso sulla stampa internazionale – connesso all’uscita di questo documentario – sulle responsabilità dirette di Ratzinger al problema degli scandali pedofilia

Nel video più visto su google video, oltre ad una particolare intervista ad un prete-pedofilo, si parla dell’epistola De Delictis Gravioribus datata 18 Maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi presenti su questo diavolo di pianeta, in cui il protagonista indiscusso Ratzinger scrisse che:

“Nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore” ribadendo che “le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio” e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili)“.

Tirando le somme, quel documento non era altro che una sorta di aggiornamento del discusso ma da noi dimenticato Crimen Sollicitationis (traduzione inglese) datato 1962. Rinnovando tale documento Ratzinger vietava ancora una volta la testimonianza in tribunali civili per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi, pena la scomunica. Il futuro papa “avocava al vaticano la competenza esclusiva sulla materia”. Meglio che la mafia.

“Ma la Chiesa non fa politica”; “non ha bisogno di perdere il potere politico che ha sugli uomini”; i credenti sì, hanno bisogno del Family Day e di baciare la mano. Bispensiero ha dedicato il filmato “a Maria Di Benedetto. Ovunque sia”.

Io invece lo dedico a tutti coloro che hanno subito e ancora subiscono abusi sessuali da preti, da religiosi o negli istituti cattolici, nei collegi…nella speranza che un giorno tutta questa favola dell’inganno universale possa finire e…giustizia sarà fatta. Forse solo allora i media italiani potrebbero accorgersi di una cosa di proporzioni globali come questo scandalo, ignorato solamente dal nostro paese. Incredibile. Verrà quel giorno e se esiste un Dio, giudicherà anche tutto questo.

Vi allego il link del documentario su google video e qui sotto inserisco le 4 parti del video presenti su youtube. Prima però fornisco anche un estratto di alcune dichiarazioni presenti nel video stesso.

DOYLE – Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica di copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l’attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L’obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.”

“WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa…”

PRIMA PARTE:

SECONDA PARTE:

TERZA PARTE:

QUARTA PARTE:

QUINTA PARTE: