Il Virus della Fede

ottobre 25, 2007

Il Vaticano veste Prada. In un tempo dove le ingerenze della Chiesa, invece di farsi da parte, aumentano, bisognerebbe far luce su alcuni fondamentali aspetti. Ad esempio, quanti soldi entrano nello Stato del Vaticano ogni anno? Quanto ci costa la Chiesa? Che fine fanno i soldi che le pubblicità clericali ci invitano a donare ogni primavera, in tempo di dichiarazione dei redditi? Ma soprattutto, la chiesa cattolica, oggi, serve ancora (attenzione, non parlo della fede)? Forse sì ma soltanto ai più deboli; loro ovviamente non vogliono che nessuno faccia inchieste sulla chiesa.
A mio modesto parere infatti la Chiesa è un organismo superato, destinato a scomparire (nel mondo), perlomeno a discapito delle chiese di tipo protestante. Qui da noi purtroppo sarà praticamente impossibile liberarsi di uno Stato che contribuisce, senza averne facoltà, al non-progresso sociale ma incentiva semplicemente uno status di conservazione, come se vivessimo perennemente in un limbo medievale. Forse la cattività avignonese non era poi così male e probabilmente, i patti lateranensi del 1929 andrebbero un attimino rivisti.

The Faith’s Virus. Navigando ho scoperto per caso questo interessantissimo documentario, raccontato e tenuto in pugno da uno scienziato che, a differenza dei soliti intervistatori, affronta direttamente e spesso in modo deciso gli esponenti di ogni religione. Si chiama Richard Dawkins (se vi interessa la pagina in inglese è più completa) ed è un noto etologo, biologo e divulgatore scientifico britannico conosciuto in particolare per la sua opera di diffusione di una visione dell’evoluzione basata sulla nozione dell’“egoismo del gene”. Il suo account è stato rimosso il 25 maggio scorso da youtube, insieme a tutti i video-documentari autoprodotti (quindi senza copyrights) e visti e commentatissimi da milioni di persone. La narrazione ovviamente è raccontata da un punto di vista scientifico, forse un po’ integralista nei modi, ma Dawkins non lo nasconde:

Voglio mostrare come la fede agisca come un virus che attacca i giovani e li infetti, generazione dopo generazione.

«La scienza porta prove e progressi, la religione è un credo fine a sé stesso». Insomma, o ci credi o non ci credi. Ma bando alle ciance, non vi infarcirò con altri dettagli o punti di vista, l’idea dovete farvela da soli. Buona visione.


parte 1


parte 2


parte 3


parte 4


parte 5

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Vatican-Ga-y-te

ottobre 14, 2007

Da repubblica.it

Tra gli uomini di chiesa il gay va di moda e il colletto fa tendenza. Un sondaggio condotto dal sito Gay.it ha infatti rivelato che «il 26% dei gay ha subito un approccio sessuale da uomini di chiesa, dall’apprezzamento esplicito alla vera e propria violenza carnale».
E non è tutto qui:

 

«Sono stato insieme con un ragazzo siciliano per un anno. Se due uomini si vogliono bene, non conta se porti la tonaca oppure no». […] «Portando il colletto si attira tanto. Tu faresti l’amore con me?».

No, io non farei l’amore con te, ma qualcun altro probabilmente sì, molto volentieri. Eh sì, il pasticcio arriva proprio quando a fare certe rivelazioni è uno dei piani alti. tra le tante, una cosa che mi fa sorridere è che questa gente ti confessa, ti sposa, ti moralizza e ti chiede l’offerta; poi però quando da le spalle… Ma Padre Tommaso Stenico, come volevasi dimostrare ha scherzato. Non era outing ma solo una simpatica burla per smascherare quegli altri, quelli che la chiesa definisce malati, pervertiti, deviati, da escludere dalla società, emarginare.

Si sa come finirà il tutto, perché la chiesa «con noi fa come l’esercito americano: io non ti chiedo niente, ma tu non devi dire niente. Copre, insabbia, ma così non cresce». Viva il papa, urbi et orbi.

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Sex Crimes and Vatican: Crimen Sollicitationis

Mag 16, 2007

Finalmente arriva sottititolato anche in italiano, grazie alla traduzione di Bispensiero.it. Sto parlando del video inchiesta “Sex crimes and Vatican” in onda il primo ottobre 2006 in prima serata sulla BBC (tv nazionale inglese, quindi non bolscevica), all’interno del programma “Panorama”, una sorta di “Report” stile inglese. Ovviamente qui da noi non se ne è mai parlato: altro che family day.

“Il reportage, che ha già fatto il giro del mondo, parla chiaro: l’Italia è l’anti-enclave di uno Stato Teocratico, e ospita numerosi preti criminali, con processi a carico per pedofilia e violenza su minori, rendendosi complice di una dissennata politica di omertà che la Cupola Vaticana continua a praticare, nonostante i proclami recenti di Papa Ratzinger.
Le dichiarazioni di intenti contro la pedofilia di Benedetto XVI hanno avuto enorme enfasi sui giornali e telegiornali. I Media italiani hanno però censurato ciò che ha costretto il papa a fare quelle dichiarazioni: il dibattito in corso sulla stampa internazionale – connesso all’uscita di questo documentario – sulle responsabilità dirette di Ratzinger al problema degli scandali pedofilia

Nel video più visto su google video, oltre ad una particolare intervista ad un prete-pedofilo, si parla dell’epistola De Delictis Gravioribus datata 18 Maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi presenti su questo diavolo di pianeta, in cui il protagonista indiscusso Ratzinger scrisse che:

“Nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore” ribadendo che “le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio” e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili)“.

Tirando le somme, quel documento non era altro che una sorta di aggiornamento del discusso ma da noi dimenticato Crimen Sollicitationis (traduzione inglese) datato 1962. Rinnovando tale documento Ratzinger vietava ancora una volta la testimonianza in tribunali civili per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi, pena la scomunica. Il futuro papa “avocava al vaticano la competenza esclusiva sulla materia”. Meglio che la mafia.

“Ma la Chiesa non fa politica”; “non ha bisogno di perdere il potere politico che ha sugli uomini”; i credenti sì, hanno bisogno del Family Day e di baciare la mano. Bispensiero ha dedicato il filmato “a Maria Di Benedetto. Ovunque sia”.

Io invece lo dedico a tutti coloro che hanno subito e ancora subiscono abusi sessuali da preti, da religiosi o negli istituti cattolici, nei collegi…nella speranza che un giorno tutta questa favola dell’inganno universale possa finire e…giustizia sarà fatta. Forse solo allora i media italiani potrebbero accorgersi di una cosa di proporzioni globali come questo scandalo, ignorato solamente dal nostro paese. Incredibile. Verrà quel giorno e se esiste un Dio, giudicherà anche tutto questo.

Vi allego il link del documentario su google video e qui sotto inserisco le 4 parti del video presenti su youtube. Prima però fornisco anche un estratto di alcune dichiarazioni presenti nel video stesso.

DOYLE – Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica di copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l’attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L’obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.”

“WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa…”

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