P2P: Peppermint e Techland fermate in tribunale

luglio 18, 2007

Ricordate la vicenda in cui 4 mila utenti Telecom avevano ricevuto una richiesta di 330 euro di risarcimento per aver scaricato mp3 di artisti sotto contratto con la Peppermint?
Sta volta hanno vinto i buoni, ci è andata bene. I magistrati hanno “rigettato i ricorsi presentanti congiuntamente e disgiuntamente dalle Società Peppermint e Techland, rispettivamente nei confronti della Wind e della Telecom”.
Per fortuna la privacy è stata rispettata, e nessuno potrà avere o utilizzare i nominativi di circa 4 mila utenti spiati; anche in Rete ci sono delle regole e non è giusto che una casa discografica possa monitorare e raccogliere IP a piacimento.
Fino al prossimo processo quindi siamo tranquilli. La privacy in questo caso ha protetto gli utenti da una richiesta di “spamming estorsivo” (via posta) che andava configurandosi.
Ora speriamo in una cancellazione dell’assurda Legge Urbani e in altri passi positivi verso un logico utilizzo del p2p e della condivisione dei files e della cultura, invertendo la tendenza che si sta diffondendo presso le istituzioni italiane.

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Toghe rosse

marzo 28, 2007

Foto tratta da investireoggi.it; fonte: repubblica.it

Quasi tutti se lo saranno dimenticati, per carità.

Settimana scorsa però qualcuno ha richiesto l’ennesima condanna dell’uomo noto, quello piduista che non si fa mai processare, ma si fa volentieri prescrivere.

Bene, il 26 marzo ho avuto il coraggio (leggi tra le righe “ho avuto le palle”) di guardare il tg5 e i titoli di altri tg. Ricordo come notiziona d’apertura questa, come mi sembra giusto che sia. Molto più importante di una notizia come la richiesta di condanna per 5 anni per corruzione in atti giudiziari.

Dopo altre varie notizie, tra cui un servizio del tg2 su D’Alema (che credo rimarrà sempre nel centro destra…sì, sono ironico) che si è trasformato in un servizio in cui Berlusconi ha parlato per circa un minuto da un convegno del suo partito dicendo quello che voleva, ho ancora in mente la faccia della Parodi (da Verissimo al tg5, Rossella rulez!) mentre con voce rassicurante lancia, verso la fine tg, il servizio sulla richiesta di condanna da parte del procuratore: il significato era qualcosa come “non preoccupatevi, è un attacco politico”. Parte il servizio e come al solito quali illustri testimonianze e commenti riceviamo? Nell’ordine: Berlusconi che afferma di essere vittima politica; Bondi, famoso parassita delle piante grasse che più o meno da la colpa a Prodi (boh!); l’avvocato di Berlusconi che rimanda all’ennesimo attacco da parte delle toghe rosse, così rosse da fare “AUG grande capo” e per ultimo il sigillo finale di Casini che afferma simpaticamente come anche gli italiani si saranno accorti che contro Berlusconi è di continuo in atto una campagna di antipatia.

Si sa, le immagini sono più forti delle parole; ma ancora una volta, come sempre, nessuna tv ha osato mostrare un giudice che spieghi perché Berlusconi è accusato, cosa avrebbe fatto, quando, in che modo. Meglio affidarsi all’infallibile tecnica delle toghe rosse (detta “dell’abbaglio”, per usare un termine di Travaglio – o meglio, alza il polverone e svia il tutto che è meglio).

Il cav. sarà anche innocente (si faccia processare allora per una volta!), ma a me dopotutto per la vicenda SME…non mi hanno ancora accusato.