L’uomo dell’anno

gennaio 23, 2008

//lnx.contro-mano.net

Domenica pomeriggio mi sono guardato un film del 2006 con Robin Williams: “L’Uomo dell’anno”. Devo ammettere che non mi aspettavo che fosse così interessante quanto impegnato.

Nel senso che il film passa in fretta, complice la comicità di Williams, che nel film – appunto – è un conduttore satirico di un talk show politico. La storia è più o meno, in breve, questa e più il film andava avanti più mi impressionava una cosa. Sì perché la mia mente malata continuava a suggerirmi il paragone attualissimo con la situazione italiana: gente sfiduciata e pessimista nei confronti della politica e un comico che cavalca l’onda anomala di questo vuoto, un po’ per caso. Il problema è che per un errore, diventa presidente degli Stati Uniti, vincendo le elezioni.

Pensare ad una cosa del genere nella realtà sarebbe alquanto divertente: la scena nel film durante il “faccia a faccia” tra i candidati è eloquente, devo ammettere che ci toglieremmo qualche soddisfazione. Una cosa del genere infatti sarebbe un segnale fortissimo per un paese come il nostro, abituato ad apprendere le notizie attraverso le dichiarazioni dei vari parlamentari dai tg come se il giornalista recitasse l’elenco della spesa.

Il mio consiglio è quello di guardarlo, tanto non è pesante e non richiede troppe riflessioni. Dopo esservi ingozzati di pop-corn poi, tornate qui e ditemi se le vostre impressioni coincidono con le mie.

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It.RSS, i tuoi RSS ovunque e gratis

gennaio 3, 2008

Di sistemi di gestione RSS ne conosciamo già tanti; alcuni permettono anche di portarsi dietro i feed un po’ ovunque. Ho detto “portarsi” però, non ho detto che gli RSS ti seguono ovunque tu sia.
IT.RSS, on line da ieri, invece lo fa e lo fa gratis. È un progetto tutto italiano, sviluppato da un giovane italiano: già questo basterebbe a voler supportare questo software. In realtà It.RSS non necessita di nessuna installazione ed è quindi facilmente trasportabile anche su chiavetta usb o altri dispositivi portatili. Vediamo quindi come funziona e perché si differenzia dagli altri sistemi di gestione RSS.

Perché ho detto che It.RSS vi segue? Perché vi aggiorna sui vostri feed preferiti via sms. Basta infatti registrare il proprio numero sul sito vodafone (http://www.190.it) se ancora non si ha un account (insomma basta essere registrati e avere un numero vodafone), impostare nelle opzioni del programma l’email ed il numero di telefono con la quale ci si è iscritti…e il gioco è fatto.
Per ora il programma, in fase sperimentale, invia gli sms ogni 3 ore sfruttando i 10 gratuiti che offre la Vodafone; siccome il programma funziona utilizzando sms via email, c’è sia la possibilità di usare l’SMTP di default (già impostato di default dal programma) sia quella di usare un SMTP preferito o vostro personale se siete degli strafichi.
L’importante, come viene sottolineato sul sito, è che non sia presente alcun antivirus o firewall (se siete dietro router dovete aprirvi le porte, è molto semplice) che blocchi le connessioni in uscita verso la porta SMTP (25). Comunque sia questo controllo viene eseguito in automatico dal programma quando si accede nelle opzioni: alla voce “Test Porte” infatti il programma dirà SUCCESSO o FALLITO a seconda del risultato, un po’ come accade con programmi p2p come emule, ecc…

Insomma è tutto molto semplice, veloce ed intuitivo e lo ripeto, gratis. Non vi aspettate di ricevere un post intero di migliaia di caratteri, ma semplicemente riceverete la descrizione o il riassunto creato dall’autore di ogni post: una sorta di assaggio, di aggiornamento o di passatempo per rimanere collegati e nello stesso tempo informati ovunque voi siate.
Lo sviluppatore, Rocco Verrastro, mi ha anche confessato che se il progetto andrà bene e farete i bravi, nelle versioni successive ci sarà la possibilità di decidere in quali orari della giornata ricevere gli SMS, quanti SMS ricevere, salvare e gestire i vostri RSS-URL preferiti e tante altre implementazioni (verrà fatta anche una versione inglese per clienti vodafone non italiani).
La promessa finale invece è quella che se It.RSS si diffonderà (dal 14 gennaio sarà disponibile tra i download di html.it), verrà acquistato un gateway per permettere l’invio degli sms a tutti gli operatori, quindi non solo Vodafone, magari sfruttando gli sms gratuiti che molti offrono.
Il mio consiglio è quello di provarlo e testarlo senza remore per chi ha un account su 190.it; dopotutto 400 kb sono pochi e tentar non nuoce.


Un’emozione che cresce piano piano

dicembre 10, 2007

//www.guglie76.it/

Bello, semplice, giovane e funzionale. E per uno smanettone come me anche abbastanza intuitivo. Parlo del mio nuovo Macbook; finalmente infatti ho usufruito anche io dei 200 euro di sconto statale per i precari e ho seguito il consiglio di molte persone che ancora ora mi danno una mano ad abituarmi ad altri usi rispetto a Win. Mi sono così convertito anche io a Mac e devo ammettere che è l’idea di fondo che trasmette, l’esperienza in sé che risulta proprio diversa. Per questo non sono pentito dell’acquisto, che probabilmente non avrei fatto senza lo sconto, ma anzi sono felice di aver fatto questa scelta, anche perché Vista proprio non mi andava giù. E per 200 euro in più di un pc acquistate un prodotto in cui nulla è lasciato al caso: basti pensare ad esempio all’alimentatore magnetico anti-inciampamenti, agli accorgimenti sullo spinotto per avvolgere il filo, alla semplicità di sostituzione della ram a prova di niubbo e a tante altre cose che in un pc difficilmente avevo trovato; certo, si paga anche il design, ma nel tempo avrà più valore.

Ora quindi mi manca solo da imparare le mille mila funzionalità che offre il mio macbook in un paio di settimane, un gioco da ragazzi insomma (scherzo)… Lo dico con una punta di rosichio perché Windows lo conosco praticamente come le mie tasche visto che è dai tempi di Windows 3.1 che ci smanetto sopra: ne ho fatte di tutti i colori con l’os di Bill, che comunque non abbandonerò sul pc fisso che mi sono montato, come sempre con tanto orgoglio, da solo (odio i jumpers delle motherboard). Insomma, non poter sfruttare da subito ogni chiccheria leopardiana mi rende un po’ inquieto, ma recupererò. Per farvi capire l’emozione che provo nello scrivere il primo post col nuovo Mac vi fornirò alcuni esempi alla portata di tutti.È come quando ti compri per la prima volta qualcosa tutto tuo che ti sei sudato, qualcosa di materiale che però hai valutato bene, un centinaio di volte. È come quando hai usato per la prima volta un mouse e hai usato paint su win 3.1 per fare un disegno astratto, probabilmente inguardabile. È come quando porti fuori quella lei che ti ha tenuto sulle spine per non so quanto tempo e quella sera piove di brutto, non c’è posto al ristorante..ma va bene lo stesso. È come quando hai visto la prima schermata blu su win. È come quando guidi per la prima volta da solo dopo che hai preso la patente. È come quando…me lo direte voi cosa ha significato la vostra prima volta con il vostro pc.

E ora prego, tiratemi fuori un nome come tradizione comanda. Grazie.

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La carta d’identità del “Telefoninux”

luglio 10, 2007

//www.openmoko.com      //www.openmoko.com/

Da lunedì scorso è cominciata la vendita del primo telefono open-source che come sistema operativo utilizzerà Linux.

Nome. Il suo nome è Neo 1973 ed è il primo smartphone che utilizzerà “OpenMoko”, piattaforma basata appunto su Linux. Caratteristica principale del telefono è ovviamente l’essere aperto a qualsiasi modifica, sia a livello hardware che software. Geek e nerds di tutto il mondo scatenatevi.

Stato civile. Sembra che il costo oscillerà tra i 300 dollari della versione tranquilla e i 450 dollari della versione “hacker” advanced, cioé quella in cui ti spediscono a casa una valigetta con tutto l’occorrente per esplorare hardware e software (siamo tra i 220 e i 330 euro); certo, non toccherete solo con dito unto ma anche con pennino (non panino!), e soprattutto si potrà smanettare ed installare software di terze parti. Già da molti è stato infatti ribattezzato come diretto concorrente dell’iPhone (sulle funzioni non c’è paragone, lo dico ai fan di Apple ad ogni costo, nonostante la prima versione dell’iPhone sia un po’ una ciofeca), specialmente perché la filosofia del telefono, così come viene espressa dal progetto stesso, è quella di hackerare, cioè andare contro tutte quelle piattaforme chiuse e sigillate che non permettono nemmeno un minimo di personalizzazione (mi sembra una bella presa in giro dire di essere 2.0 mettendoci un servizio integrato per youtube e ciaopep).

Professione. Di certo questo prodotto non potrà diffondersi facilmente sul mercato; all’inizio, a mio modesto parere, sarà acquistato ed usato da una piccola nicchia di smanettoni e geeks curiosoni. I punti forti del suo operare stanno alla base: la filosofia open-source e la completa e più estrema personalizzazione che permetterà ad ogni utente di avere “il suo telefono”, un Neo 1973 uguale, ma diverso da ogni altro.

Connotati. Le caratteristiche del Neo Base sono visibili qui, mentre quelle del Neo Advanced qui. Interessanti la scelta di un processore a basso consumo, i due accelleratori 3D che consentono al’interfaccia di cambiare automaticamente a seconda di come viene orientato il dispositivo e la presenza di uno slot USB 1.1 client e host che permette tra le altre cose l’installazione di periferiche e la gestione delle stesse dal dispositivo.

Segni Particolari. Open-source; non mi stancherò mai di dirlo. Ad ottobre probabilmente verrà messa in commercio una versione avanzata che fara drizzare le orecchie agli hackers (802.11 b/g WiFi, Samsung 2442 SoC, SMedia 3362 Graphics Accelerator, 2 3D Accelerometers, 256MB Flash…): e allora, giu tutti a cercare hot spots o reti wifi in cui infiltrarsi, magari solamente per twitterare.

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iFlop? 36 motivi per non comprarlo

luglio 2, 2007

From thinksecret.com Da ThinkSecret.com

Dopo aver letto su ItaliaMac questa recensione, i miei dubbi divengono purtroppo dura realtà.

Si tratta insomma di “scena”, di vendere un prodotto che di rivoluzionario non ha praticamente niente, a parte toccare con un dito (e non con la penna). Sì ma il mio TomTom Go 910 fa quasi le stesse cose: è touch screen, posso caricare, trascinare e ingrandire foto con le dita (ha un hard disk da 20 giga installato); dialoga via blue tooth con tutti i telefoni, chiama, legge gli sms ad alta voce, accede alla rubrica; suona musica (mp3) legge audiolibri… Ed è un navigatore. E installando un software permette di vedere anche i video.

Riporto invece le rivoluzionarie caratteristiche dell’iPhone, sempre dalla recensione:

1. Non è possibile utilizzare una SIM che non sia stata attivata specificatamente per quell’iPhone
2. E’ necessario sottoscrivere 2 anni di contratto con AT&T
3. Non ha funzionalità UMTS
4. Il contratto include trasferimento dati illimitati (ma viaggiare su internet con EDGE è come usare un modem analogico col computer)
5. Niente applicazioni di terze parti (se non web)
6. Niente supporto Java
7. Niente supporto Flash
8. Niente supporto MMS
9. Le funzionalità di roaming devono essere acquistate a parte se si vuole uscire dagli USA
10. Non ci sono funzionalità VoIP
11. Non è possibile registrare filmati (nonostante includa una specifica applicazione per consultare quelli di YouTube, così gli utenti iPhone possono solo vedere, ma non creare contenuti)
12. Non include nessuna applicazione per l’istant messaging
13. La fotocamera non include il flash
14. Non c’è supporto per il Copia e incolla del testo (notare che gli appunti sono stati inventati da Apple)
15. Nessuna possibilità di selezionare il testo quindi per cancellare una parola devi premere il tasto delete tante volte quanti sono i caratteri che la compongono
16. Non è possibile la navigazione o l’utilizzo di email mentre si sta utilizzando la rete EDGE per chiamare
17. E’ possibile sincronizzare un solo calendario di iCal
18. Non c’è supporto per le suonerie personalizzate, e nemmeno per l’utilizzo di canzoni come suoneria
19. Manca una videocamera frontale
20. La batteria non è sostituibile dall’utente e risulta saldata alla piastra madre
21. Non si può connettere via Bluetoot con stampanti, computer e altri dispositivi che non siano auricolari o cuffie
22. Non consente di scambiare file con altri utenti
23. Non può ricevere alcun file via wireless nemmeno dal proprio computer ma solamente via USB utilizzando l’apposito connettore proprietario e i programmi predisposti (iTunes, iPhoto etc)
24. Non può essere utilizzato come modem da un computer
25. Non può essere utilizzato come hard disk come ci eravamo abituati a fare con gli iPod
26. Senza attivazione (e cioè contratto di due anni con il carrier) non fa nulla, nemmeno l’iPod
27. Nessuna possibilità di scambiare vCard or iCal via MMS, Email, o Bluetooth
28. iPhone Mail non mostra in modo appropriato un invito HTML a Google Calendar
29. La modalità Landscape non è disponibile per iPhone Mail e nemmeno per gli SMS
30. Nessuna modalità per la chiamata rapida di un contatto (se non utilizzando i favoriti e quindi entrando in vari menu)
31. Nessuna possibilità di chiamata vocale
32.
Non esiste alcuna possibilità di navigazione tra i file
33. La fotocamera non ha alcuna regolazione, semplicemente il tasto per fare la foto e niente più
34. Puoi spedire una sola foto per email
35. L’unica possibilità di personalizzazione dell’iPhone (oltre alla scelta dei toni di default) è costituita dalla possibilità di mettere un wallpaper che si vede solamente quando il telefono è bloccato
36. Nessun gioco e nessuna possibilità di installarne uno

Insomma, 599 dollari per un telefono (è pur sempre un telefono) che non manda MMS, non ha supporto flash, non può essere utilizzato come hard disk, ecc… non li spendo. Così come è ora, lo ripeto, mi sembra serva solo a fare scena (è colorato, luminoso e stiloso); in più la batteria è saldata e non può essere cambiata (come l’ipod). Peccato che i consumi di un telefono del genere sono diversi e soprattutto un telefono rimane acceso molto più tempo.

In attesa di una vera rivoluzione sull’iPhone (se sarà migliorato sarò il primo a volerlo comprare), di modo che si possano almeno installare software di terze parti, magari già da questo inverno, continuerò a sperare che l’N95 piova nelle mie tasche. Perché di un telefono blindato in partenza non me ne faccio proprio niente.

 

EDIT: Marco mi segnala uno stress test sull’iPhone. Peccato che nessuno ha notato che non inquadrano mai da vicino lo schermo dell’iPhone, nemmeno di traverso, per dimostrare che non ci siano righe o segni. Se passo una chiave su un qualsiasi schermo di cellulare infatti lo rovino. A meno che non faccio finta…

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