Il Festival del Cinema

maggio 22, 2008

Eravamo tutti qui ad aspettarlo con gioia e gaudio: finalmente sta per arrivare l’emendamento salva-Rete4:

La prima bagarre scoppia quando stamani, in apertura di seduta, il presidente della Camera Gianfranco Fini giudica ammissibile l’emendamento “anche se in via eccezionale”. Una scelta che ha irrigidito ancora di più l’opposizione che ieri aveva chiesto in tutti i modi di ritirare l’emendamento perchè non pertinente col decreto. L’Italia dei Valori ha organizzato un sit-in davanti alla Camera. In aula gli interventi non hanno fatto sconti a niente e a nessuno. Secondo Roberto Zaccaria, ex presidente Rai, “il provvedimento serve per ridare fiato al titolo Mediaset in borsa“: “Stamani il titolo perdeva lo 0.69%, nell’ultimo mese ha perso il 10.24%, negli ultimi sei mesi il 19.65%, nell’ultimo anno il 35.45%. Il vero regista di questa operazione è il presidente Fedele Confalonieri, che ieri da Cannes ha spiegato che questo emendamento non è una legge ad personam”.

Tralasciando il fatto che in questo caso le risposte e le direttive politiche le stiano dando Confalonieri e/o altri servili aiutanti, vorrei fare notare come in effetti questo emendamento non sia una legge ad personam: salvare rete4 è nell’interesse di tutti quanti. Senza i programmi di rete4, il tg di Fede e Walker Texas Ranger, non riusciremmo più a vivere.

C’è però un altro piccolo dettaglio: il governo attuale spiega che il decreto serve a evitare sanzioni UE. In realtà sono stronzate: non solo ci sono già state sentenze in Italia (Corte Costituzionale e Consiglio di Stato) che l’hanno data ragione al patron di Europa 7, visto che le frequenze sono sue e inoltre possiede gli studi più grandi d’Europa, che regolarmente affita, ma anche la Corte Europea ha sancito che rete4 deve smammare. Questo vuol dire che dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo, l’Italia sarà costretta a pagare una multa di 130 milioni l’anno, se rete4 non lascerà le frequenze ad Europa 7 (sono circa 355.000 euro al giorno, per gli amanti delle statistiche).

E’ come se voi aveste comprato un posto auto sotto casa vostra, però regolarmente ci si infila qualcun altro. Vi girerebbero le scatole, no?
Ma questa è solo la prima di una lunga serie di puntate che andranno in onda tutti i giorni, che voi lo vogliate o no.

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Peer to pirl

ottobre 6, 2007

La fonte è riportata nel link dell'immagine stessa

Dopo i vari fatti degli ultimi giorni (9.250$ di multa per ogni brano scaricato), dopo le chiusure di vari siti, forum o mirror dedicati al p2p nell’ultimo mese sorge spontanea una domanda: perché le Major sono così sicure che la strategia del terrore sia quella giusta? Perché non imparare invece a sfruttare i nuovi canali? Tanto io i cd e i dvd non li ho mai comprati, se non per qualche sporadico regalo, figuriamoci se mi metto a farlo ora. Non pagherò mai dai 20 euro in su per comprarmi un cd o un dvd che vuoto vale meno di un euro.

In merito a questo spinoso argomento consiglio sempre un’ottima lettura, che spiega sin dalle origini il copyright, il copyleft e tanti altri aspetti, tra cui il passato non tanto remoto in cui le Major sono state salvate dalla bancarotta perdendo un noto processo contro l’home video. Allora infatti si parlava di musicassette e videocassette, ora ovviamente di altri supporti. Le major infatti devono ringraziare l’home video ma ora dovrebbero semplicemente capire che le strade, i canali di fruizione sono cambiati, si stanno rapidamente trasformando. Le cause non sono una buona pubblicità, credetemi: con il passaparola infatti si può fare un danno maggiore.

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Veni, vidi, Previti

luglio 9, 2007

Da ansa.it

Sono sempre stato onesto, leale e sono vittima di una persecuzione vergognosa.

Tra 6 giorni (15 luglio) cadranno le Idi di Cesare Previti. Spero per noi che siano di buon auspicio, e cioé che al più presto venga rispettata la sentenza secondo cui Cesare Previti è stato, tra le altre cose, condannato all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

A mio giudizio, ma anche secondo la meta’ del Paese, questa situazione deriva da una sentenza ingiusta.

Caro Cesare, bisognerebbe sapere se la metà poco furba del paese conosce i tuoi capi di imputazione, le condanne e soprattutto i fatti.
Sono sempre più spaventato da tutto questo senso di immunità e di impunità più che diffusa nei parlamentari condannati (ma non solo). Il bello è che tutta questa bella gente si nasconde dietro le varie “metà di paese” che li avrebbe votati. Peccato che nessun italiano alle ultime elezioni abbia potuto preferire un nome ad un altro.
Se insomma ci trovassimo in un paese un po’ più serio, caro Cesare, la tua residenza sarebbe un semplice monolocale con le sbarre alle finestre.

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