Abitudini

marzo 26, 2008

Ci sono tante cose a cui mi sono abituato in questi anni.

Per esempio mi sono abituato alla guerra in Iraq, perché il telegiornale non ne parla più e nessun blogger scrive più del fatto che siamo dentro una guerra illegale.
Mi sono abituato a Fede, al Tg4, a Vespa, allo scarso, anti-etico e patetico livello dell’informazione italiana.
Mi sono abituato a Mastella e a Dini (ma non alla Binetti).
Mi sono abituato anche alle discussioni su BlogBabel.
Mi sono abituato a Bush, a Casini, al papa, a Volonté, a Pannella…
Insomma, ci siamo abituati un po’ a tutto e ci passiamo sopra ogni giorno con un carroarmato, ignorando a destra e a manca.

Ma a Berlusconi ed alle sue stronzate no, non mi abituerò mai.

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Spesa ricaricabile

marzo 22, 2008

https://i1.wp.com/www.magdagioia.it/blog/esselunga.jpg

Non so se sono io che vedo le cose in modo strano, ma oggi sono andato all’Esselunga a fare un paio di commissioni. Arrivo alla cassa e davanti a me, sotto alle carte prepagate della Tim cosa vedo? Le carte prepagate dell’Esselunga.
I tagli erano 10, 25, 50 e 100 euro, con tanto di invito a regalarle a qualcuno. Ora, va bene che potrebbe essere una cosa utile tra giovani e non sto qui a discutere la scelta di marketing di questo tipo di promozione.

Però se ci mettiamo a prendere e regalare anche le carte prepagate per comprarci da mangiare, direi che qualcosa di lontanamente anomalo, qualcosa che non va nel nostro paese ci sia.


Brianza Air

marzo 20, 2008

La notizia di Berlusconi che lancia una cordata di famiglia per l’acquisizione di Alitalia mi fa arrabbiare. Anzi, mi fa incazzare.
Non basta accettare il fatto che dopo Telecom, dopo le autostrade vendute a Benetton, ecc…un’altra compagnia di Stato finanziata con soldi pubblici finirà nelle mani di qualche privato. C’è il rischio che finisca nelle mani della solita famiglia, del solito furbetto; quello che incentivava buttando milioni di euro il digitale terrestre di sua proprietà con gli apparecchi prodotti dal fratello quando era al Governo, quello che spediva a casa gli opuscoli pagati sempre coi nostri soldi, quello alleato con Bossi.

Perché, tirando due righe, la flotta potrebbe essere messa a disposizione dal gentile Silvio alla futura Federazione Padana. Del resto Roma rimane sempre ladrona, come ha ricordato qualche giorno fa Calderoli, e a quanto pare ai romani e co. va tanto bene ritornare ad essere governati anche dai leghisti uniti ai nazionalisti di An.


Il PD, “grossomodo”

marzo 20, 2008

http://dagospia.excite.it/

In questo articolo del Corriere sul PD balzano all’occhio due cose principalmente: chi ha scritto l’articolo apprezza particolarmente il termine grossomodo, che in effetti fotografa benissimo lo stato della sinistra e del PD attuale, mentre i continui sondaggi sulla fantomatica rimonta del PD, sull’elettorato del PD e sui cosiddetti indecisi inquadrano correttamente la campagna elettorale e la politica del PD, contraddistinta principalmente dal famoso ma quanto mai vero “ma anche”.

“Una delle caratteristiche principali del PD è costituita dal fatto che esso raccoglie in misura molto maggiore rispetto alla popolazione nel suo complesso, i consensi di chi possiede i titoli di studio più elevati, in particolare, dei laureati (che però rappresentano, come si sa, meno del 10% dell’elettorato italiano)” […]. “Com’era facile attendersi, la grande maggioranza degli elettori del partito guidato da Veltroni si definisce “di centrosinistra”. Ma ve n’è una quota consistente che si dichiara di “sinistra” tout-court, così come grossomodo il 12% afferma di sentirsi “di centro” oppure “apolitico”. La gran parte degli elettori del PD si dichiara laica, ma, ancora una volta, grossomodo il 40% dichiara di frequentare la Messa almeno due volte al mese. Grazie a questa composizione variegata, il PD si candida per raccogliere una pluralità di voti proveniente da diversi strati sociali e di pensiero.”

Ma anche no.


La banda del buco

marzo 19, 2008

Della vulnerabilità di ebay ne avevano già parlato altri in tempi non troppo lontani. A parte il fastidio di confondere come sempre il significato del termine ‘hacker’, ciò che mi preme farvi leggere è questa frase estratta dall’articolo di Repubblica:

Un buco che si apre e che si chiude di continuo, come la porta automatica di un grande magazzino. E che permette a qualunque hacker minimamente capace di entrare in possesso delle informazioni personali riservate dei clienti. E di derubarli. Noi questo buco lo abbiamo individuato, lo abbiamo aperto e poi ci siamo entrati dentro (il video si può vedere sul sito di RepubblicaTv).

Non so voi, ma io la vedo come metafora degli italiani. Noi siamo ebay e, detto brutalmente, abbiamo un buco posteriore non troppo figurato, in cui ci si infilano dei parassiti fastidiosi e sapete a chi mi riferisco. Poi, ogni tanto, qualcuno individua questa falla e prova a chiuderla o perlomeno a spiegare che esiste.

I problemi infatti sorgono quando vai a scoprire che gli italiani hanno tutti installato nel cervello operativo Windows XP o peggio, Windows Vista: non c’è service pack che tenga, perché a quel punto tutte le tue periferiche andranno in tilt, facendoti convergere nella “cosa di centro”.


Ho portato l’ombrello

marzo 16, 2008

In teoria io starei tornando da Finale Ligure, che mi sono fatto un weekend a casa di un’amica con la mia fidanzata (non me ne abbiano le infinite schiere di mie fans donne che saranno gelosissime). Spero quindi che i poteri occulti di WordPress abbiano funzionato a dovere, facendo apparire misteriosamente un paio di post programmati.

Che poi questo lo stia scrivendo pochi minuti prima della partenza poco importa. Mi preme dirvi però che sono uno sfigato, nel senso che per l’unico weekend in cui decido di muovermi e godermela un po’ è prevista pioggia tipo “si salvi chi può”.
Nel frattempo fate i bravi e se succede qualche cataclisma o qualche colpo di stato mentre io non ci sono…niente panico: alzate il telefono rosso con linea diretta con sonounprecario, in stile commissario Gordon. A quel punto, il confine di Stato non sarebbe poi così lontano e potrei addirittura scappare a nuoto. Tanto il Macbook me lo porto dietro, speriamo che l’abbiano fatto impermeabile…


Appello agli Italiocentrici

marzo 15, 2008

Italiocentrici

Sono italiano.
Dell’Italia mi interesso molto.
Ma spessissimo me ne vergogno.
Sento parlare di integrazione.
Poi sento parlare di chiudere i confini, di dazi.
Ma a chi? Sapete di cosa state parlando?
Potreste smettere di proiettarvi nel salottino di Vespa o di Mentana?
Potreste guardarvi intorno e finalmente rendervi conto di quanto poco conti l’Italia e di quanto sia diventata misera?
Mi sento di non augurare a nessuno l’integrazione al nostro penoso sistema di vita.
Forse dovremmo smettere un po’ tutti di essere italiocentrici e cominciare ad essere italiani uniti e basta.