Vergogne di Stato, rigurgiti italioti

luglio 7, 2007

“Ragion di Stato”. Le frasi si commentano da sole. Si sa che polizia, carabinieri, ecc… sono, ideologicamente, corpi molto spostati a destra; chi vi entra in genere viene conformato a tale uso, anche se prima di entrarci riteneva Marx uno di estrema destra. E poi andare in giro con la maglietta della folgore è figo, così come dire che da giovane sei stato nei parà (cioé hai visto una parata militare).

//www.rivistaonline.com

“Speriamo che muoiano tutti, 1-0 per noi”. Quel giorno di quel lontano G8 c’era una strana puzza nell’aria del nostro paese. Si veniva da giorni di clima rovente, la guerriglia era già stata annunciata, fomentata dalle voci scandalistiche dei giornalisti che pompavano vogliosamente l’evento. Ricordo persone avvolte nelle bandiere della pace, associazioni cattoliche o religiose, vecchi, giovani e bambini sfilare e prendersi tante manganellate, venire “caricati” da tanti soldatini del playmobil, esaltati da un giorno più unico che raro, in cui avevano avuto liberta di picchiare a destra e a manca. Pisanu era l’allora ministro della difesa che, senza cognizione di causa, dava ordini. Chissenefrega tanto tutti quanti erano “zecche del cazzo”. Quel giorno è morta la libertà, calpestata sulla faccia di migliaia di persone da uno Stato incapace di essere, da una classe politica con responsabilità gravissime sulle spalle. Quel giorno ci scappò il morto, quel giorno molti giovani ebbero la vita rovinata dai danni cerebrali causati dalle “teste aperte” a suon di legnate, pugni e calci; in quella scuola avvenne un delirio di onnipotenza, scandito dalle suonerie dei cellulari che suonavano “faccetta nera”. Credo che sia una delle cose più atroci sentirsi impotenti ed impassibili davanti allo stato che ti si rivolta contro e ti distrugge, prima dentro e poi fisicamente, col sangue sui muri, sui pavimenti e grumi solidi di materia corporea che uscivano, a fiotti dalle teste di giovani di 17-18, 20 anni.

http://www.romacivica.net/

“Attacco il Kamchatka con 10 carroarmati“. E’ notte, i residenti si accorgono che le forze che dovrebbero mantenere l’ordine hanno attaccato la scuola Diaz. Nell’audio delle telefonate si sentono di sottofondo le grida della gente, “assassini, assassini”. La storia, destrorsa e pronta a censurare con ogni mezzo, come sempre, si ripete. “Oh ragazzi le molotov non lasciatemele qui…”; due molotov di cui la Digos voleva disfarsi che poi, si è scoperto anche questo, erano stati gli stessi poliziotti ad introdurre, quelli che poi decisero di testimoniare secondo convenienza, in accordo coi capi, per evitare che tutto lo scempio uscisse. E invece è uscito.

Vieri Dixit. Sono molto più patriota io che difendo il diritto alla pace da un Bush qualsiasi che chi, con la forza, decide di distruggere, a prescindere, persone del proprio stesso paese. “…Non è stata proprio una bella cosa quella che abbiamo fatto”. Ma l’avete fatta. E l’avete nascosta; poi però è venuto a galla tutto quanto, così come sta accadendo nel caso di Federico Aldorovandi.
L’Italia si è ricandidata per ospitare il G8 del 2009 nell’arcipelago della Maddalena. La cosa assurda è che le stesse persone, peraltro promosse, avranno lo stesso incarico di salvaguardare ed occuparsi della sicurezza in quei giorni; aspettiamoci quindi battaglie navali. Come paese non siamo in grado di ospitare un evento simile, lo Stato e la classe politica non ha in sé le capacità per gestire situazioni come il G8.
L’ennesima dimostrazione che siamo un paese di serie B: non si può non fermarsi su avvenimenti del genere, passarci sopra ed ora, a distanza di anni, rifare un processo, magari in modo sommario. Ricordo solo a tutti quelli che dopo i fatti di quel G8 si sono sentiti in dovere di insultare ogni manifestante, godendo delle botte che prendevano (attenzione non parlo di black block o di chi sfascia tutto a prescindere), di farsi un esame di coscienza, provando magari ad avere un riscontro, a parlare con qualcuno che in quei giorni, i fatti li ha vissuti sulla propria pelle.

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…Mazzate

aprile 10, 2007

Da Corriere.it

Per evitare strombazzate e rosicate delle rosicate in stile inglese, volevo informare tutti quanti che riguardo ai tafferugli fuori dallo stadio di Manchester, i poliziotti non hanno preso di mira solo tifosi romani. Ma un po’ di co******zzi in generale, che come al solito erano li per fare caos.

Quindi sono minchiate fomenta-odio per gli imbecilli se leggete cose come:

  • poliziotti in tenuta sommossa (basta vedere la pettorina che hanno su per rendersene conto)
  • i poliziotti aspettavano i tifosi romani per scontrarsi
  • i tifosi romani catturati erano in realtà suore che stavano pregando mentre gli hooligans inglesi bestemmiavano e bastonavano sulla schiena gli italiani

Sarebbe bello cominciare a prendere da altri lati alcuni episodi violenti legati al calcio. Ad esempio si potrebbe fare più attenzione alle parole ed alle immagini usate per informare.