Puttane, lavavetri, mode che vanno e mode che vengono

settembre 4, 2007

Cresce la voglia di tolleranza zero

Come se si parlasse di acqua fresca. E’ da qualche giorno che impazza la nuova moda del dichiarare fino all’esasperazione che lavavetri e puttane sono i due problemi più gravi di questo luccicante paese. Persino studio aperto da più di una edizione non grida al caldo record e non ci ricorda per la milletrecenoottantanovesima volta che l’estate al Nord è finita.

Caproni. E’ una moda che parte da Firenze e investe ogni parte d’Italia: il giornalista si affianca ad un automobilista, gli lava il vetro, e gli pianta in bocca il microfono che porta ad un ovvio commento del tipo “sì, sono davvero fastidiosi” oppure “non ne possiamo più, sono arroganti”. In effetti uno con in mano un tergivetro non può che risultare antipatico, maleducato e minaccioso. E via così con altre 4-5 impressioni di altri automobilisti, in genere donne se avete notato. È anche così che si crea un’opinione pubblica, oltre che coi titoloni dei sondaggi; ci si omologa a quella parte che viene fatta passare come maggioranza: se questi la pensano così, io la penserò in questo modo di conseguenza, altrimenti il mio atteggiamento alla lunga potrebbe risultare amorale.
Dimenticate di colpo tutte le altre questioni che affliggono pesantemente il paese.

Incredibile dictu. Grazie ai lavavetri, ai giornalisti ed ai politici locali che di colpo di sono ricordati che su molte strade di sera esistono le prostitute, da qualche tempo a questa parte non sentiamo più in tv rumeni che violentano donne, animali, alberi e cose. Come se nessuno più, per ora, molestasse qualcun altro. Grazie lavavetri. Ma soprattutto grazie alle prostitute, perché ancora una volta dimostrano quanto bigotta e stolta è la mentalità di questo paese; secondo voi perché molti paesi europei hanno regolarizzato “il sesso a pagamento”? Forse perché le entrate sono enormi ed aiutano enormemente le finanze di ogni stato. Perché nessuno vuole togliere dalla strada le mignotte? Ma è ovvio, perché fanno comodo a tutti. Tanti vanno a puttane, in tutti i sensi (politici, vip, persone normali, ecc…) e in un paese medievale come il nostro farlo alla luce del giorno sarebbe una tragggedia (enfatizzo, sì). E allora di che ci lamentiamo? Perché ci scandalizziamo se sul viale sotto casa troviamo ragazzine semi-nude che battono? Se esistono donne disposte a fare “il mestiere più vecchio del mondo” (alcune addirittura gratuitamente!), non ci possiamo fare niente; ok, mi direte che “fino a quando ci sono uomini disposti a pagare per fare certe cose…ci saranno sempre le prostitute”, ma è un cane che si morde la coda. E poi scusate, secondo voi non esistono donne (sposate, di buona famiglia, ecc…) che pagano per farsi accompagnare o farsi dare qualche colpo?

Lega, legalisation. Riapriamo le case chiuse, sull’esempio tedesco degli scorsi mondiali di calcio. Visite mediche, tasse pagate (e che tasse!), lo stato che distrugge la concorrenza sui viali e tanti uomini più felici di far girare l’economia. Certo, non è così facile, ma tentar non nuoce; va bene, c’è anche il vaticano. Ma “chissenefrega” direi, se fossimo un paese laico. In realtà siamo soltanto pagliacci ammaestrati.

La parola d’ordine è una sola. Altro che “punire le prostitute” o chipaga il pizzo“; forse bisognerebbe colpire i magnacci e i mafiosi. E il sistema Italia, dove tutto va lamentosamente al contrario, per una originalissima legge del contrappasso tutta spaghetti-pizza-mandolino style.

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