Buone notizie

ottobre 15, 2007

Finalmente qualcuno ci ritenta:

PALERMO – Otto anni di carcere. È questa la condanna chiesta dal procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone nei confronti del presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro. Il governatore è imputato di favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di notizie riservate nel processo alle cosiddette talpe della Dda di Palermo.

La cosa che mi fa più scandalo è leggere che questo personaggio è presidente della Regione Sicilia, votato e rivotato, impunito e ri-impunito. È proprio quel signore che, insieme a Mastella fu testimone di nozze di Francesco Campanella, mafioso “pentito”, ex braccio destro del boss di Villabate Nino Mandalà. Ne ha fatte di tutte i colori e per questo l’Udeur di Mastella non poteva farselo scappare. Ora sì, è dall’altra parte o meglio, dove fa comodo.

Bisogna purtroppo ammettere che la colpa del persistere, del perdurare di gente come Totò Cuffaro non è soltanto della classe politica; la gravissima colpa è anche delle migliaia di siciliani che continuano a votare un probabile mafioso, un possibile colluso (usiamo il condizionale per evitare casini…), gente che quindi si mette sullo stesso piano delle piaghe italiane. Gente che per un voto si vende alla mafia, gente che non sa – per esempio – che nel corso delle perquisizioni successive all’arresto di Bernardo Provenzano «sono stati rinvenuti all’interno di un edificio adiacente al covo, in un barattolo, dei volantini elettorali di Cuffaro per le elezioni politiche del 2006 al Senato come candidato dell’UDC».

Ovviamente chi, se non lui, poteva affermare una cosa del genere?

Al fianco del Governatore si schiera Silvio Berlusconi che conferma “la solidarietà” a Cuffaro. “La stima che nutro nella sua intelligenza mi fa escludere in maniera assoluta che egli possa essere coinvolto in quelle vicende in cui si pretende di coinvolgerlo” dichiara il presidente di Forza Italia.

È davvero una vergogna senza precedenti. Quanti voti prende infatti Forza Italia in Sicilia? Non è un caso che la Sicilia sia ancora un serbatoio di voti incredibile. Mafiosi che difendono mafiosi.

Ovviamente parlo di quei siciliani che ancora sono rimasti all’epoca del feudalesimo, che si incazzano per una sciocca frase di Amato ma sono felici di appoggiare uno che insultava Giovanni Falcone e che sputa sul suo cadavere ogni giorno che passa seduto nella sede della regione Sicilia.

Erano accuse così false, tendenziose ed infamanti che Falcone, Borsellino e le scorte sono saltati in aria, insieme ad anni di lavoro e a vite trascorse senza sapere se si saltava in aria oggi o domani. Tanto sangue versato per che cosa? Per avere l’attuale ministro della Giustizia?

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Io c’ero e ci sarò

settembre 10, 2007

Io sabato c’ero a Milano, in Piazza Cairoli. E con me amici e tante altre persone in coda. Certo, quando hanno visto dal mio documento d’identità che ero di Arcore hanno pensato che io fossi una spia, non potevano crederci.

In tv non si è visto praticamente niente, come volevasi dimostrare. Sono riusciti ad ignorare tutto anche questa volta, ma non importa; nessun tg ne ha parlato e come spiega Stefano Quintarelli: “Mi ha dato l’impressione del “non possiamo non parlarne, allora minimizziamo” […]. Non una parola sui contenuti della proposta di legge di iniziativa popolare. Temo che sara’ improbabile che venga calendarizzata. Non immagino come si possa superare a breve questo distacco tra la societa’ e una sfera politica che mi pare piu’ votata alla autoconservazione ed al confronto al suo interno che al sostegno dello sviluppo e, in particolare, dell’innovazione”. Quando ne hanno parlato infatti hanno cercato di minimizzare, che è la cosa peggiore: l’ignorante popolo ancora schiavo della televisione è quindi tranquillo.
Tra le altre cose, nessun politico ha voluto o ha un Q.I. tale da poter rispondere ai temi lanciati come sassi. Meglio criticare o fare come quel b…di Casini che dal nulla si inventa una polemica per evitare di sentirsi dire in faccia come stanno realmente le cose per una volta. E tutto per un video che purtroppo dipinge la realtà, perché il signor Casini non ha mai provato ad essere assunto a 4 euro lordi l’ora e a venire licenziato dopo qualche settimana. E sono stufo di sentire dei deficenti che siccome non vogliono rispondere, ci moralizzano sull’insulto a Marco Biagi. Che ce lo venga a dire in faccia, a tutti noi assunti a progetto. Ecco i paraculo veri, quelli che difendono i valori italiani.

Qualunquismo? Io voglio una politica nuova e diversa. Se qualunquismo vuol dire partecipare e fare una coda di più di un’ora per una firma allora sì, sono qualunquista. Forse alcuni non vedendo bandiere di un certo colore o bandiere più in generale (non c’erano colori, ma solo voglia di esserci e partecipare) sono rimasti un po’ spiazzati.

Insomma, sempre meglio che stare a casa a rosicare, criticando come da tradizione della sinistra più antiquata che ci sia, senza poi porre un rimedio concreto a quello che si dice (magari in ritardo). Perché chi ragiona così è semplicemente come loro, le cariatidi che ci prendono per il culo ogni santo giorno in parlamento. E come loro vuole che niente cambi, credendo ancora che, votando 4 stronzi a cui dell’Italia e degli italiani non importa niente, possa davvero mutare qualcosa. Qual è la vostra soluzione? Andare a votare Veltroni e gli stessi di 20 anni fa e di oggi versando un laico euro? Ma per piacere. E poi vi lamentate che un comico faccia pagare ai propri spettacoli, suvvia. Persino Rosy Bindi si è accorta che il malcontento è bello forte e sentito in vari strati sociali. E gli altri dove diavolo sono? Io non voglio assistere all’incoronazione di Michela Brambilla come prossimo ministro supremo dell’industria del prossimo regime berlusconiano; davvero, non resisterei. Preferisco nutrire qualche speranza in “derive populiste e qualunquiste”.

La soluzione (ma quante volte l’ho detto?) siamo Noi, e dall’altro ieri un comico (ebbene sì, è questo che da tanto fastidio), a tanti italiani, ha riacceso una piccola speranza: per un giorno ci ha fatto credere di essere cittadini e io comunque sia lo ringrazio. Ringrazio anche le tv che non ne hanno parlato, prova del nove di tutto un sistema marcio da decenni.

Circa 300.000 persone hanno fatto code di ore, in piedi, per una ca…cchio di firma, per non avere in parlamento dei condannati, per ora. Dopo chissà, intanto qualcosa si è mosso. 300.000 persone unite dalla Rete. Senza televisione, non è poco per l’Italia. Ed è stato bello vedere vigili e forze dell’ordine più in generale firmare insieme a me.
“Vaffanculo” quindi a chi, pur partecipando ogni giorno alla continua crescita della Rete sociale, tramite Internet ed un blog per esempio, si è limitato a tacciare di qualunquismo tutto questo. Sapete dire soltanto “qualunquismo”? E sentiamo le vostre idee per cambiare l’Italia! Al diavolo, è la prima volta che migliaia di persone si riuniscono soltanto tramite Internet. Mi sembra che vi state dimenticando tutto questo. E come ho già spiegato, anche Dario Bonacina afferma che questo è un “evento di rilevanza politica, ma anche sociale. La mia impressione è che il V-day abbia raccolto molte adesioni proprio perché – senza l’appoggio dei media tradizionali – si è diffuso tramite Internet in modo trasversale, e questo è sicuramente l’inizio di un modo nuovo di raccogliere il consenso della popolazione su temi di interesse comune (dovrebbe essere il compito di chi ci rappresenta in Parlamento, no?), la partecipazione ha coinvolto persone di tutti i colori politici, che si sono mosse contro un certo tipo di politica.”

Sono loro i qualunquisti veri, che pensano di rivoluzionare il mondo con le stesse persone che non comprendono (o fingono di non comprendere) che esiste, ed è diffuso, un malessere comune provocato proprio dalla politica condotta dalla classe dirigente di oggi.

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Alieni tra noi

settembre 2, 2007

Pensavo ad una definizione di “persona strana”: ci sono arrivato.

Un gay che vota repubblicano è una persona davvero strana (e qui c’è una citazione da un telefilm).
Un “onorevole” cristiano-moderato-antigay-profamiglia che dopo una cosa del genere non osa dimettersi ma si fa fotografare tra i suoi compaesani su un settimanale mentre stringe mani e viene perdonato è davvero strano (non qua da noi, ok).
Che una notizia del genere non faccia scandalo in Italia è davvero strano. Forse perché sono tutti concentrati sul papa evasore a Loreto.

«il Policlinico non è così alla frutta da dover accettare sangue anche dai gay»

Ho quindi pensato di chiudere il post con un filmato molto esemplificativo dei Griffin, che mi vengono sempre in soccorso nei momenti difficili, sull’idea che fanno passare in Italia sui gay. Ricordo anche che l’omosessualità esiste in 1500 specie animali, giusto per far capire che non è una malattia o una cosa che si sceglie ma semplicemente un qualcosa “previsto dalla natura” (esistono anche ermafroditi, ecc…).

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Il tempo del (p.i.m.p.) Mele

luglio 30, 2007

da corriere.it

Avrei voluto semplicemente editare il post di ieri in merito a questa vicenda, ma non ce l’ho fatta, non mi bastava, complice la pagina di corriere.it di oggi, che da qualche giorno più del solito si è ridotta ad una pattumiera puzzolente. Va bene, non ci sono notizie, ma di giornalismo ne è rimasto davvero poco; uno schifo.
Io non so chi sia Lorenzo Salvia, l’intervistatore che ha firmato questo articolo, ma davvero non..non..non trovo le parole cazzo. Scusate il “cazzo”, ma ogni giorno di più ci fanno passare tutti per degli ebeti. E questa cosa mi fa innervosire; ok, smetterò di leggere ogni tanto anche corriere.it, va bene.

Riapriamo le case chiuse. “Bravo ad ammettere”, “una debolezza”, “perdoniamolo”, “errore”, “la famiglia”. Questo l’eco di voci che si sente. È ora di dire basta a queste cazzate. A me non interessa se il deputato Mele per fare sesso paga una squillo, non sono mica un bacchettone paolotto del suo partito. Ma mi da fastidio che Mele dichiari stronzate. E che l’intervistatore si limiti a fare da portavoce; ma il giornalismo dove diavolo lo impara tutta questa gente?!

(Preparatevi, ho deciso di riportare le domande e le risposte con i dovuti aggiustamenti, non sarà un post breve; ho corretto o riformulato le domande e le risposte, in alcuni casi usando parole forti. Click in basso per chi vuole ha voglia di continuare) Leggi il seguito di questo post »


Sesso, droga e parlamento

luglio 29, 2007

Per dire, in un altro paese dopo una cosa del genere, non solo avrebbero divulgato il nome in tutte le televisioni. Ma il personaggio in questione si sarebbe persino dimesso.
Non mi scandalizzo perché non mi interessa, ma vorrei solo far notare che nella cattolica Italia invece, il simpatico Mr. X viene protetto. Una delle due squillo ha persino dichiarato, candidamente, che il parlamentare non discuteva mai sul prezzo, pagava senza batter ciglio: te credo, sono soldi che gli accreditiamo tutti noi, vorrei vedere! Andare a pu****e coi soldi dei contribuenti è un sogno che ha molta gente.

Che il misterioso Mr.X sia per caso Mastella? Non credo, sicuramente ce lo avrebbe raccontato, bloggando allegramente.

***EDIT : il Mr. X in questione è Cosimo Mele dell’UDC. Ma guarda un po’, un partito di centro bigotto, bacchettone, coi valori morali della famiglia. Questa gente mi fa sempre più ridere.

Certo, pensare che è un deputato dell’Udc che fa del proibizionismo una bandiera e della lotta allo sfruttamento della prostituzione un obiettivo di governo, c’è da mettersi le mani nei capelli

 

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Alla faccia nostra

giugno 8, 2007

http://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Buttiglione da Wikipedia

So io che gelato piace e il posto in cui vuole prenderlo Buttiglione. Non si chiama Rocco per caso.
Me l’ha detto lui.

Io ho comunque un’ipotesi: secondo me è una di quelle storielle tattiche che tirano fuori ogni tanto per sviare e parlare di altro. In questi giorni si stava scavando troppo a fondo. Credete che io creda troppo nel complotto? O forse…loro sono davvero così stupidi?

P.S.= stanno davvero esagerando. Sempre più gente comincia ad aver fame; aumentano i furtarelli come un secolo fa, si vedono più vetri di auto parcheggiate rotti…credete sia un caso? Prima o poi il sistema, forse, farà “crack”.

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Edizione straordinaria

febbraio 21, 2007

Il governo è stato battuto sulla politica estera per due voti (quelli dei senatori a vita astenuti). E anche per la solita dimostrazioni di idiozia da parte dell’UDC di Mastella e co. Che si fottano il papa a 90° invece di giocare di qua e di la.

Il polo chiede le dimissioni, subito. Immediatamente, rai uno, rai due e studio aperto hanno sparato un’edizione straordinaria per avvisare i teledipendenti che Silvio vuole tornare a salvarci. Non vedevano l’ora, saranno sicuramente premiati.

Non ricordo però edizioni straordinarie quando passarono alcune leggi in stile P2 nei 5 anni scorsi. Non ricordo edizioni straordinarie quando la cdl perse praticamente TUTTE le regioni.

Se per assurdo cadesse il governo, di certo io non rivoterò; e spero, nel caso, che anche altri 30-40 milioni di italiani non facciano la stronzata di votare questi pagliacci.

Che tornino a lavorare e a prendere soldi, ma non da noi. Basta farsi prendere in giro cazzo.