P2P: Peppermint e Techland fermate in tribunale

luglio 18, 2007

Ricordate la vicenda in cui 4 mila utenti Telecom avevano ricevuto una richiesta di 330 euro di risarcimento per aver scaricato mp3 di artisti sotto contratto con la Peppermint?
Sta volta hanno vinto i buoni, ci è andata bene. I magistrati hanno “rigettato i ricorsi presentanti congiuntamente e disgiuntamente dalle Società Peppermint e Techland, rispettivamente nei confronti della Wind e della Telecom”.
Per fortuna la privacy è stata rispettata, e nessuno potrà avere o utilizzare i nominativi di circa 4 mila utenti spiati; anche in Rete ci sono delle regole e non è giusto che una casa discografica possa monitorare e raccogliere IP a piacimento.
Fino al prossimo processo quindi siamo tranquilli. La privacy in questo caso ha protetto gli utenti da una richiesta di “spamming estorsivo” (via posta) che andava configurandosi.
Ora speriamo in una cancellazione dell’assurda Legge Urbani e in altri passi positivi verso un logico utilizzo del p2p e della condivisione dei files e della cultura, invertendo la tendenza che si sta diffondendo presso le istituzioni italiane.

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“Zia Caterina…la fine del lavoro si avvicina!”

febbraio 8, 2007

La lotta alla “noesternalizzazionewind” va avanti; riporto un appello (da parte degli esternalizzati) che chi vorrà potrà facilmente mettere in pratica:

“Questo messaggio è rivolto a tutti gli utenti Wind.

Se il gestore telefonico si ostina a perseverare nella propria diabolica volontà d’esternalizzazione allora diventa necessario far sì che la solidarietà di tutti/e si faccia sentire forte, chiara e cattiva. Quale migliore strategia se non quella di incidere sui guadagni, continuando a colpire l’immagine dell’azienda attraverso la rabbia di voi clienti?
Ci rivolgiamo a voi , ci rivolgiamo ai 15.000.000 schedati Wind.

Aguzzate le orecchie, appizzate l’ingegno ! I 275 lavoratori e lavoratrici non devono rimanere soli di fronte all’azienda.Utilizzate tutti i canali a vostra disposizione per mostrare la vostra solidarietà.”

FONTE: http://www.chainworkers.org/?q=node/378


No Esternalizzazione Wind

gennaio 16, 2007

//noesternalizzazionewind.blogspot.com/

Segnalo e pubblico la richiesta di moltissimi lavoratori del call center Wind di Sesto Marelli (MI), nonché la spiegazione di cosa sta accadendo, per l’ennesima volta, a chi è bersaglio facile e con pochissime difese: i precari di tutta Italia.

“Salve a tutti, volevamo segnalare l’ennesimo caso di violazione della tutela del lavoratore a seguito della comodità di terziarizzare in out-sourcing il lavoro in Italia.

Infatti, presso l’Azienda Wind (ex Enel) venduta circa 1 anno fa a un industriale egiziano Naguib Sawiris, si sta procedendo a una graduale cessione di alcuni Call Center diretti dell’Area del nord Italia (Milano/Sesto San Giovanni) costituiti solo da lavoratori a tempo indeterminato con anzianità lavorativa oscillante tra i 7 e i 10 anni, molte donne, mamme quasi tutte oltre i trent’anni, ragazzi che avevano trovato il coraggio di lasciare la casa di mamma e papà per la ricerca della propria indipendenza.

Ancora una volta la logica del profitto vince su quella della qualità della vita così con l’intento di trasferire il rischio d’impresa ad altri soggetti economici di non eguale affidabilità, si fa vacillare la certezza di un posto di lavoro, la possibilità di pagarsi un mutuo per la propria casa e la realizzabilità di una famiglia.

Pertanto, chiediamo:
– che venga fatta luce sull’accaduto richiamando l’attenzione mediatica e politica al fine di ottenere un tavolo di trattative in grado di tutelare il contratto a tempo indeterminato, quale prerogativa della professionalità dei lavoratori di Sesto San Giovanni;
– di garantire i livelli occupazionali in Wind e di contrastare le ormai note cessioni di ramo di Azienda, utilizzate per celare licenziamenti di massa;
– la possibilità di una ricollocazione dei dipendenti Wind di Sesto San Giovanni all’interno dell’azienda stessa.”

Qui trovate il sito internet ufficiale dove potervi tenere aggiornati sui fatti e avere (si spera) notizie in merito alla mobilitazione generale. Altri riferimenti: TEL. 02-2311.2502; FAX. 02.2311.2713.

Teneteci aggiornato sull’evolversi dei fatti anche qui sul blog: cercherò di darvi il massimo spazio possibile, perché è l’ennesimo esempio di signoraggio ma non solo…

Provo una rabbia e una vergogna indescrivibili, soprattutto dopo quello che è accaduto ieri ed oggi nel mio call center. Ma ci sarà spazio anche per questo, probabilmente inaugurando lo spazio delle interviste a lavoratori precari stessi, vera vita e voce di ciò che accade nel mondo del lavoro vero al di fuori della scatoletta rumorosa chiamata “televisione”.