Guitarra che ti passa

luglio 23, 2008

Sonounprecario, Mirko e Napolux
Nella foto, gli irreversibili effetti causati da chitarre di plastica e rock a tutto volume…

Non ho mai nascosto la mia passione per videogiochi come Guitar Hero o Rock Band, purtroppo mai uscito ufficialmente in Italia. Perché quando ho l’occasione di vedere Mirko e le sue xbox, le sue tre chitarre, la sua batteria ed il suo microfono…mi trasformo. Divento Guitar SiroZ, famosissimo personaggio virtuale vestito in modo alquanto pacchiano ed egocentrico, chitarrista di “Pier & The Olograms”, nota band (conosciuta solo da me, Mirko – che suona la batteria – e Pier, il cantante).

Ma, come avrete notato dalla foto, sabato scorso c’è stata un’incredibile novità: Napolux ha sostituito l’assenteista Pier, suonando discretamente il basso in modalità mancino, giusto per fare “la preziosa”.
Come volevasi dimostrare, il nostro eroe si è calato egregiamente nella parte, indossando una tuba per l’occasione e spesso gli occhiali da sole; ha un talento nascosto come rocker, ma non lo ammetterà mai, nascondendosi dietro quell’etichetta da blogger perbene.

Questa volta però non ce l’ha fatta, l’abbiamo smascherato: con un buon televisore, l’audio collegato a 5 belle casse cattive e rock ’70-’80-’90-’00 a tutto volume, Napolux si è trasformato in un folle animale da concerto, tanto che i vicini di casa mia non sono venuti a lamentarsi per il caos, ma hanno chiesto se era possibile assistere dalla finestra alla nostra performance, magari con pop-corn e birre fresche.

Che dire poi? Dopo aver testato la triade di Guitar Hero nei mesi scorsi ed essermene innamorato follemente, non potevo che rimanere stregato da Rock Band, con i suoi magici strumenti psichedelici. Sono fantastici questi videogame, ti fanno vivere in prima persona, come un bambinone eterno, l’esperienza di gioco (non è facilissimo suonare, ma quando prenderete un po’ la mano…!): dalla creazione e personalizzazione del personaggio alla carriera, dalla musica agli effetti speciali di un concerto. Provate per credere, se solo siete in 2 o 3 vi divertirete come dei pazzi.

Non fatevi ingannare dalla bottiglia di coca sulla destra: no, non c’era un “message in a bottle”; in realtà era cuba libre e, stupendomi, Napolux dopo ogni canzone se ne scolava un bel po’ a canna. Ha anche provato a lanciarsi di testa pensando di essere sul palco, ma in realtà si è sfracellato contro il divano. Ecco, gli unici pericoli derivano dalla troppa voglia di protagonismo.

Infine non fate caso a me e Mirko: io ero in trance-agonistica, come si nota dall’improbabile cappello e dalla canottiera un po’ tamarra, mentre Mirko, ormai suonatore di batteria da quasi 5 stelline, si era rassegnato a tutte le mie mossine da cantante fallito a cui lui ha però aggiunto la rotazione delle bacchette.

A dirla tutta, esiste anche un video di una nostra performance, girato da Roberta, la ragazza di Napolux, ma credo che non lo pubblicheremo mai: google di colpo farebbe crollare il nostro page rank a -2, peraltro giustamente.

E sì, esistono anche altre foto, ma Napolux le ha rese private, privatissime. Che già così ci siamo sputtanati abbastanza.
Anche perché (è un segreto quasi da recensione) ho installato sul Macbook Guitar Hero III Legends of Rock, nonostante la scheda grafica Intel integrata non soddisfi i requisiti minimi. In realtà funziona e se settate bene il ritardo audio e video (lo fa il gioco in automatico) riuscirete a trovare un buon compromesso. Certo magari qualche GB in più di Ram non guasterebbe.

E ora scusatemi, vado a sguitarrare un po’, che la platea richiede un mio bis.

Annunci

Fenomenologia del Wii

giugno 22, 2007

Poche settimane fa ho scoperto Wii a casa di un amico (che è talmente amato dalla sua ragazza che gli permette di avere anche l’Xbox e la Ps2, tutte collegate ed in rete! La mia mi sopporta a malapena quando gioco ad hattrick…), la console della Nintendo che permette di giocare senza fili con in mano una specie di telecomando a sensori integrati che vibra. Il bello è che dopo due smanettate di numero, chiunque sarà capace di cavarsela, anche se non ha mai preso in mano un joystic.

La Teoria. Questa console rivoluziona un po’ il modo di concepire i videogame. Questo anche grazie ai Canali Wii interni con cui è possibile navigare in Internet, modificare le foto digitali, leggere le notizie, le previsioni del tempo, ecc… Ma la cosa più divertente, ovviamente è la giocabilità.

Un po’ di pratica. Ho provato a giocare a tennis e a bowling: sembrava di vedere due deficenti che mimavano una partita di tennis goffamente, muovendo le braccia un po’ a caso nel vuoto. La cosa ti prende così tanto che dopo un po’ comincerai letteralmente a tuffarti nel vuoto (complice forse un po’ di alcol), possibilmente sul letto per evitare di farti male, per cercare di prendere le palle più difficili, magari spingendo il tuo amico fuori-campo per non fargli prendere la palla; per di più, il gioco riesce anche a capire l’effetto che dai alla palla: non c’è dubbio che se qualcuno che non sa cosa sia il Wii entra nella vostra stanza nel momento clou della sfida vi prenderà per degli ebeti.

Mii-zzega. Un’altra cosa fichissima sono i Mii: praticamente sono dei personaggi caricaturiali che ognuno si crea con cui giocare; io giocherò col mio personaggio, il mio amico Mirko con un altro, ecc… Ognuno con la sua faccia, possibilmente con un’espressione da vero babbeo. Il bello di questi personaggini è che si muovono sul loro canale, interagiscono (non pensate male) e possono essere salvati sul telecomando per giocare dove vi pare.
Per darvi un’idea di cosa sono questi Mii, ho scovato su Internet due cosiddetti Mii-Editor (uno e due) che vi permettono di crearvi un personaggio Mii, esportarlo, salvarlo in jpeg o semplicemente fare i fichi con i vostri amici usandolo come avatar su Msn o Skype. Ve la butto li visto che io l’ho fatto… E non vi racconto poi quando si gioca al pugilato cosa può venire fuori…
Quindi se volete comprare una console per divertirvi da soli e con gli amici, non siete dei super smanettoni che ricercano una grafica spaziale e coi videogiochi non siete poi così abili e costanti (anche la maggior parte delle ragazze riuscirà a giocare col Wii, incredibile!) questa console fa per voi.
L’unico rischio è che dopo un po’ tenderete a dire ogni parola allungando le “i”, irritando all’inverosimile chi non conosce la filosofia Wii.

Share:
Technorati icon