La percezione di una realtà che non esiste

febbraio 22, 2009

statistiche sulla sicurezza in Italia

Come volevasi dimostrare, sembra proprio che l’attenzione mostrata dai media sui reati che suscitano cosiddette “reazioni di pancia”, non sia per nulla correlata alla quantità di reati commessi. Non solo perché sembrano scomparire dalle notizie dei tg, i cosiddetti reati “minori” (rapine, ecc…), a scapito di violenze e stupri, argomenti cioé che fanno audience, ma perché LaVoce.info ha pubblicato un grafico (che vedete qui sopra) tratto da un’indagine precisa sulla questione.

Ho cercato di spiegarvelo anche in questo post che non c’è nulla che viene lasciato al caso nella comunicazione professionale, tantomeno in quella politica. Sostanzialmente, nessuno di noi sa effettivamente se i reati e le violenze stiano aumentando o diminuendo. Almeno fino a che non ci troviamo davanti a certi dati. Il nostro termometro quotidiano arriva – oltre dall’influenza dei media – dalla chiacchiera da bar, che è quella che ci permette di sentirci parte della comunità e della rete sociale in cui viviamo.

statistiche sulla percezione della sicurezza in Italia

In altri termini bisognerebbe parlare di desiderabilità sociale: avete presente quando siete al bar e sentite dire “c’è un mio amico che ha sentito…”, o ancora “al giorno d’oggi non si può più girare la sera”? Ecco, parlo di quei discorsi lì, quelli che vedono sempre tutti d’accordo a prescindere. Sono questi atteggiamenti, insieme a tanti altri fattori, che influenzano la percezione della realtà.

Si tratta di un’illusione. La tv ci fornisce costantemente la presunzione e l’illusione di sapere e conoscere perfettamente qualche cosa che fino a pochi minuti prima ignoravamo. Ma non è così, è solo un sim sala bin. L’uso continuo di termini violenti come “emergenza” o “stupri”, ripetuti all’inverosimile senza che mai vengano valutate le conseguenze, ci rendono sì più sicuri nelle dissertazioni da happy-hour, ma purtroppo tendono a provocare un’insicurezza e un’odio spesso ingiustificati.

Non è un caso che il clima di opinione sia fortemente modificato dal clima politico, mediatico e via dicendo, specialmente durante una campagna elettorale: è facilmente intuibile infatti che un tema come la sicurezza possa avvantaggiare una certa parte politica.

Il consiglio che mi sento di darvi è non fidatevi. Non fidatevi di quello che sentite o che vi sembra di percepire, fate come San Tommaso per intenderci.
Non lasciate che modifichino senza motivo le nostre vite, i nostri comportamenti e i nostri stili di vita più umani, solo perché lo avete sentito dire alla tv.
La nostra libertà deve finire quando comincia quella del prossimo, non alle sei di sera.

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