Fotti l’AIDS prima che sia lei a fottere Te

dicembre 1, 2008

Diciamo che nel 2008 io (e spero molti di voi) considero una follia senza spiegazioni che “una sotto cultura catto-qualcosa impedisca campagne di massa per l’uso dei preservativi.

E solo per il gusto di farlo, aggiungo io, visto che chi detta queste direttive non partecipa mai alle regole del gioco. O forse sì, ma di nascosto e sì, in quei casi, contro la natura umana.
Insomma, oggi era la Giornata Mondiale contro l’AIDS e siccome oltre ad essere un tema importantissimo è un argomento a cui tengo in modo particolare, scrivo questo post, un po’ giovanile, un po’ volgarotto e maschile se vuoi, ma che va al dunque, dritto, come tempi e modalità richiedono.

Se hai il palato fine e certe parole ti danno fastidio, questo non è il post per te, ma magari potrebbe piacerti lo stesso. Insomma, fai un po’ come ti pare, ma io ti ho avvisato.
Esordirei con un appello banale, ma che in realtà andrebbe ripetuto ovunque, magari facendo suonerie per il telefonino o facendoci delle magliette (se qualcuno ha dei soldi mi contatti, che ho idee in merito), che vanno di più dei racconti delle professoresse a scuola, luogo in cui in realtà di sesso e sessualità più in generale non si parla mai. Perché le riforme delle scuole si fanno e disfano soprattutto, ma di salute e di vita non si vuole parlare quasi mai.

Ragazzi, mettete il preservativo. Avete presente quello che chiamate goldone, cappuccio, eccetera-eccetera? Fare l’Amore (o fare sesso, o se preferite scopare, a seconda dei casi) è una delle cose più normali che ci siano, assieme al mangiare e al dormire, per esempio. Se vi piace una ragazza anche solo fisicamente e avete voglia di vederla nuda, possibilmente sdraiata a gambe aperte, credetemi, è una cosa normalissima. Però, magari, non diteglielo subito! Sapete, loro non sono come noi riguardo certi aspetti… Ed è normale che Fufi lì in basso si irrigidisca, non abbiate timori reverenziali: vuol dire che vi funziona tutto, no?

L’AIDS non guarda in faccia nessuno, lo sapete. Se pensate che certe cose succedano solo agli altri siete dei coglioni. Davvero, perché non avete rispetto né per voi, né tantomeno per il/la vostro/a partner. Quindi se volete fare i play boy, usate un pochino di cervello oltre al vostro pisello. Sembra uno slogan lo so, ma tant’è.

Non abbiate vergogna ad andare in farmacia a chiedere una scatola di preservativi o, meglio ancora, a comprarli al supermercato (costano meno). Se vedete una vecchietta che vi guarda strano, non è perché vi vuole male, ma perché invidia i tempi che furono. E vorrebbe esserci lei sotto di voi, cari i miei trivelloni, o quantomeno al vostro posto…

Evitate di tenerli nel portafoglio o nelle tasche posteriori dei jeans; il vostro iPhone non lo trattate così male. E pensare che l’Iphone lo appoggiate all’orecchio, mentre il preservativo ve lo infilate sopra l’uccello. Quindi io ci starei attento, che dite? Ah, fare sesso protetto non è da sfigati e credetemi, non ascoltate quei rincoglioniti che vi dicono a voce alta “OH, MA COL GOLDONE NON SI SENTE UN CAZZO!”; sono quelli che vengono dopo 10 secondi e che col goldone arrivano addirittura a 15. Ma soprattutto, trombano una volta ogni sei mesi se va bene.

Va bene, lo so anche io che fare all’Amore senza precauzioni è più bello, naturale, romantico, porco e tutto il resto. Ma se cambiate 7 partner la settimana non vi conviene rischiare per così poco; cioé magari non prendete l’AIDS, però diventare padri a 20 anni o giù di lì non è indicato di questi tempi. Eddai su, un minimo sforzo potete farlo.

E fa niente se al telegiornale non ne parlano, fa niente se viviamo in un paese dove il sesso e peggio ancora, la sessualità, vengono considerati quasi come un qualche cosa di deviante e di deviato, da praticare di nascosto da tutto il resto dell’umanità (vi siete mai chiesti come siete venuti al mondo? Ah, secondo voi, vostra madre e vostro padre, certe cose non le hanno mai fatte? Ok, so che non fa un bell’effetto immaginarselo, eppure è così). Fa niente se ancora oggi nel nostro paese esistano degli strani individui che parlano di discriminazione quando sono i primi a diffondere odio, razzismo e appunto, a discriminare.
Che poi fanno notizia solo qui, dalle altre parti li ignorano da almeno mezzo secolo.

Ripeto, fatelo per voi e per la vostra partner: usate il preservativo. Non è difficile da mettere; anzi, potete farvelo mettere da lei (che è più divertente). Vi servono le istruzioni per infilarvi un preservativo? Eddai, programmate in php e avete bisogno di una figura che vi dica come maneggiare col vostro arnese?

I passi da fare sono tre: prendere il preservativo, fare uscire l’aria dal serbatoio in punta e srotolarvelo sul pistillo. Poi prendete la mira e vedete di fare centro, ma non come l’UDC di Casini, che sennò vi si ammoscia tutto l’ambaradan in un istante.
Siate intelligenti e comportatevi come Dio insegna: rispettate il prossimo, voi stessi ed il genere umano. Pucciate il biscottino, fate l’Amore: ma l’Amore si fa anche con la testa.

Sì perché, del resto, ne basta una di “botta”, per rimanerci secchi.

Annunci

Pubblicità = progresso?

ottobre 10, 2007

Questo è un post per intenditori, per amanti del genere. Si parla della pubblicità in sé, un pochino di arte, un pochino di me, di voi, della società. Se volete leggerlo tutto (ahivoi sarà lungo, quasi in stile suzuki_consuma_pixel_maruti…ma con piacevoli visioni…!) cliccate sotto. Un consiglio, guardatevi i video tra un paragrafetto e l’altro!

Gli anni ’80, gli anni ’90. Quanti ricordi. L’altro giorno, girovagando per youtube, sono per caso incappato sul video di questa pubblicità; ve la ricordate? Dovrebbe essere del 1990 se non sbaglio. Avevo 7 anni ed ogni volta che vedevo quelle persone circondate da un’aura viola mi sentivo intimorito, un po’ per la musica inquietante, un po’ perché non capivo bene che cavolo avessero di male questi “alieni”; mi spaventavo, perché capivo che l’AIDS era un qualcosa di brutto che associavo alle siringhe, ai drogati di cui parlava la televisione. Del sesso non sapevo ancora un bel niente, non capivo cosa fossero quei rapporti occasionali, quel coso alla fine della pubblicità di forma strana. Ma stavo attento (poi i “drogati”, non di siringhe ovvio, sono diventati miei amici più avanti) perché questa reclam catturava la mia attenzione.


Spot AIDS 1990

Leggi il seguito di questo post »