Donne, Internet, blog e blogosfera: guida per riconoscerle e classificarle

ottobre 12, 2007

Sottotitolo: l’evoluzione della specie digitale femminile. Ogni tanto si parla in Rete del fatto che il gentilsesso non sia molto presente, né su Internet in generale (se non per bisogni impellenti), né sui blog (soprattutto quelli seri ed autorevoli) e nemmeno nella blogosfera. Sono ancora molto poche infatti le femminucce-blogger note alla blogosfera stessa, quelle che partecipano ai Barcamp e quelle talmente Geek da anticipare gente tipo Dario Salvelli, Napolux e Kurai sulle nuove tendenze tecnologiche.

Sinceramente non conosco bene il perché di questo aspetto, forse è meglio che ce lo spieghino loro, quelle simpatiche frufru o meglio donne dududu. Ovviamente so bene che il gentilsesso, specialmente in età giovane e soda preferisce cose tipo MySpace, WindowsLiveSpace, FaceBook, SonounprecarioHardR, ecc…, posti insomma più simili ad un mega-diario interattivo in cui sputtanarsi continuamente non tanto coi post – che spesso sembrano più che altro i pensierini tutti colorati che leggevo sulla Smemoranda di 15 kg delle compagne del Liceo, sformata e grande come un Messale (e qui mi scoccia dare ragione ai giornalisti), con all’interno foto, cartoline, bigliettini, carte di cicche che ricordano occasioni importantissime, capelli tagliati, assorbenti usati – ma piuttosto con foto in pose contorsionistiche, video di loro che spiegano in 5 mosse come limarsi il pollicione del piede sinistro senza doverlo amputare o vademecum tascabili sulla depilazione delle gambe, utili per chi non riesce a smaltire la peluria amputata (nel vero senso del termine) o non sopporta di dover fare un mutuo decennale per sostenere le spese dei rasoi, delle creme e dei cosi che servono a strappare (strisce?) di cui mi sfugge il nome. Se capitate su uno di questi blog state attenti, che potrebbero rimanervi attaccati allo schermo pezzi di glitter, stelle luccicanti, gif animate di cuccioli, ma soprattutto al posto delle vostre lettere normali potrebbero comparire delle minuscole immaginette che rendono una conversazione su MSN pressoché impossibile: avete mai provato a chattare con la sorella o la cugina 15enne? Dopo due righe ho dovuto chiudere tutto e farmi ricoverare.

Bene, ho quindi deciso di classificarle (rischiando di attirare su di me tutte le antipatie della parte rosa della Rete) in varie categorie, così che chiunque possa subito riconoscere ed inquadrare l’esemplare che si trova davanti allo schermo. Questa guida vi sarà molto utile, perché in caso di approccio, saprete già come comportarvi a seconda della categoria a cui, appunto, appartiene.

Dimenticavo, se volete aggiungere un’altra categoria, fate pure, ci mancherebbe: magari mi è scappato qualcosa. Ovviamente, spero che nessuno si offenda, è un modo ironico per parlare di donne, blog, internet… Se qualcuna si è riconosciuta ironicamente in qualche categoria…il riferimento è puramente casuale (vi anticipo le categorie: la sensitiva, la leader zitella e scassapalle cronica, la blogger in carriera, la bellissima vampira assatanata, la fottuta pazza, la psicopatica, la blogger, la limoncello, misery non deve morire ma tu sì bastardo, la wonder twitter woman, la menosa, la poetessa innamorata love love, la figa della madonna, la preziosa).

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