Sono Strano ma non sono Gay

gennaio 27, 2008

Questa intervista al senatore Strano di AN è una delle letture più incredibili dell’ultimo periodo, sintesi di questo paese pieno di contraddizioni e assurdità incredibili.

“Esteta fottuto, amico di travestiti, troie e gay
“Vorrei essere lieve e soave, vorrei vivere la politica come una passeggiata su una spiaggia della Normandia“.
Senatore: i suoi gusti sessuali sono liberi e anticonformisti. E’ credente ma ama i dannati dalla Chiesa. Anche il travestimento personale, le piume.
“Travestimento no” (le piume sì quindi, ndr).
I maschi.
“Mi squaglio davanti a una creatura di marmo. Ma non ho avuto mai un rapporto sessuale con una persona del mio stesso genere”.
Frequenta soltanto.
“Frequento con enorme piacere i locali dove ogni desiderio è possibile e praticabile. Le mie donne sono sempre con me”.
Frequenta ma non consuma.
“Mi fermo un attimo prima”.
Costringe ad approfondire.
“Stamane ho fatto all’amore. Terminato alle 12,15”.
Ah!
“Con una donna, la mia donna. Ho avuto un figlio da un’altra”.
S’è chiesto cosa ci faccia in Alleanza Nazionale?
“Bella domanda”.

Questa persona è in Senato ma non sa perché è in AN. È un personaggio particolare che oltre tutto ha avuto un figlio da un’altra ed ha una condotta di vita alquanto libertina, ma risiede dalla parte dei paladini della famiglia.
Personalmente, in generale, non mi fiderei mai di un omosessuale di destra. Gli alieni esistono e già ci governano.

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Fino all’ultimo sangue

gennaio 24, 2008

//www.ansa.it/

Mentre noi siamo qui dietro gli schermi, via streaming, in Parlamento sta succedendo di tutto. Cusumano, senatore dell’Udeur voterà per il governo Prodi; ieri infatti il Ministero dell’Agricoltura ha assunto Filippo Ballanca un suo strettissimo collaboratore. Cusumano ha però pagato questa decisione (usando la MastelCard?): al grido di «pezzo di merda, pagliaccio, venduto» il capogruppo Tommaso Barbato è corso in aula mentre dal video stava ascoltando la dichiarazione di voto del collega di partito e con le mani ha mimato una pistola, aggredendolo (e ora nega tutto; certo, quello che abbiamo visto era un montaggio in diretta…). Dai banchi dell’opposizione volavano altri insulti come “checca squallida” (Nino Strano di AN) ed altri che non sto li a riportare.

Da ansa.it

Solo i mafiosi fanno il gesto della pistola, gente così non deve sedersi in parlamento. Un Senatore non è obbligato a votare chi gli suggerisce il partito. “Mastella e Barbato, per carità: salvate il soldato Ryan, e cioè il povero Cusumano, che rischia di morire nella trincea, avendo equivocato gli ordini del capo”. Così Francesco Cossiga commenta la rissa tra i senatori dell’Udeur Barbato e Cusumano. “Magari – aggiunge l’ex capo dello Stato rivolto a Clemente Mastella – fatevi dare cinque Asl in più in Campania…”

Intanto in Parlamento si è introdotto un intruso, lo riconoscete? Incredibile, sembra proprio lui: Germano Mosconi cammuffato da senatore, mancava solo che si alzasse bestemmiando e avremmo raggiunto l’apice del divertimento.
Abbiamo toccato tutti i fondi possibili. Italiani ora toccherebbe a noi fare il vero casino.