Stavolta si può fare

aprile 3, 2008

Il secondo viral video regalato da alcuni “noti ragazzi” a Walter Veltroni sembrerebbe decisamente migliore del primo.
Semplice, conciso, sobrio e serio; di sinistra, verrebbe da dire. Questa volta possiamo linkarlo senza aver vergogna. Sì, si può fare.

(Italianuova, via twitter)


Vi prego, intercettatelo subito

aprile 2, 2008

Berlusconi se ne va, via il cuscino. Simbolico.

Berlusconi: «Se vengo ancora intercettato ed escono registrazioni, lascio l’Italia»

Dopo 15 anni di stronzate più o meno grosse l’irriducibile rimane lui. Quella di oggi è dedicata all’evasione, giustificata secondo il nostro eroe preferito. Se solo citasse dati veri sull’effettiva pressione fiscale, se solo qualcuno spiegasse alle masse cos’è accaduto a livello economico nei 5 anni del suo disastroso governo, allora non ci sarebbe niente da ridere.

E’ singolare il fatto che sul web, che Berlusconi ancora ignora – fortunatamente – possiamo intercettarlo e sputtanarlo quanto vogliamo, ma sulla tv no. Questo è probabilmente sintomo dello stagnante vecchiume putrido socio-culturale in cui vive la maggior parte degli italiani, concetto razionalizzabile e riassumibile nella tv generalista che educa e distrae da sempre.

Non è bastata la pessima figura da lui fatta ieri sera, conclusasi con la tristissima battutina finale, specialità della casa; non è bastato vederlo parlare per l’ennesima volta di comunisti, Prodi e altri 50 luoghi comuni vecchi, sciocchi è irrimediabilmente uguali, materiale e cibo adatto soltanto agli ignoranti che si nutrono di fandonie e che non si rendono conto di quanto siano i primi ad essere considerati degli stupidi dal loro premier. E non basterebbero nemmeno altri processi non fatti, altre prescrizioni, altre indagini, altre intercettazioni: lui infatti non se ne andrebbe lo stesso da questo paese che ha contribuito decisamente a rovinare in malomodo.

Perché se gran parte degli italiani fosse…non dico intelligente, ma quantomeno matura, si sarebbe chiesta da tempo molte cose. Ad esempio io potrei domandarmi perché una persona non voglia essere intercettata: io non ho niente da nascondere, intercettatemi pure. E così via, verso nuove mirabolanti avventure.

Infine ci sarebbe anche da commentare il fatto che uno scudo crociato di nome “Pizza” faccia ritardare alcune tra le elezioni in cui gli elettori conteranno meno in assoluto. Ma questa, amici miei, è un’altra storia.


Praticamente siamo tutti li

marzo 31, 2008

In ritardo parlerò anche io del test sull’orientamento elettorale creato da OpenPolis, che è sì un buon test per aiutarvi a tradurre maggiormente il vostro pensiero, ma sicuramente non sarà infallibile. Più guardavo i risultati degli altri blogger, più mi rendevo conto di una cosa; la maggior parte di quelli che conosco infatti si è ritrovata più vicino ad un partito politico in particolare: l’Italia dei Valori (ovviamente non ho considerato molto le varie minoranze). Subito dopo vengono i socialisti di Boselli (!!!).
La cosa mi ha incuriosito ancora di più quando ho visto il risultato di una persona come Lastknight, che si è da sempre definita di destra. Per farvi un breve resoconto:

1. Axell
Axell è qui

2. Pietro Izzo
Pietro è qui

3. LastKnight
Lastknight è qui

4. Mantellini
Mante è qui

5. Occhi da Orientale
Occhi da Orientale è qui

6. Anonimo Italiano
Anonimo Italiano è qui

7. Fedmor
Fedmor è qui

8. E-Democracy
Daniela è qui

9. Sirdrake
Sirdrake è qui

10. Gigicogo
Gigicogo è qui

11. Baibe
Baibe è qui

Lo notate anche voi? Possibile che bene o male siam tutti li? Tutti i personaggi di sinistra che si credavano vicinissimi se non sopra il pallino del PD, si rivedono di colpo vicino all’Italia dei Valori, ma non solo loro. Questo cosa vuol dire? Ok, che ci sta sulle palle Berlusconi e che sognamo di vederlo prima o poi dentro un monolocale con le sbarre, ma quando vedo gente come Fedmor (che si professa tendenzialmente di estrema destra) vicino all’Italia dei Valori, penso che qualcosa di strano ci sia, o in noi o nel sondaggio.
Nel primo caso vorrebbe dire che ci affezioniamo tanto alle facce, ai personaggi, alle stronz cose che ci propinano, ecc…ma bene o male abbiamo tutti un forte concetto di democrazia, di libertà e di giustizia. In realtà non è soltanto così, perché alla fine non vi riconoscete nel risultato, giusto? Forse l’unico simpaticone è Frenz, che si piazza in cima alla piramide del potere: è lui che dominerà il mondo.

Insomma, tornando a noi, la domanda ve la fa uno che ama tanto le teorie sui complotti e sui vari ordini mondiali, anche se qui non c’entrano molto: vi siete chiesti se test simili a questo siano o meno fatti da persone di parte? Secondo voi sono neutrali? Non è che servono ad uniformare l’opinione pubblica comune come i cosiddetti sondaggi d’opinione? Quando cominceremo a parlare seriamente di etica nella comunicazione? Eccetera, eccetera.

Leggendo sul sito ufficiale, la descrizione appare alquanto generalizzata sul concetto di open-source, rete e trasparenza; ci sono anche i profili di chi lavora al progetto che fa a capo a “Democrazia Elettronica a partecipazione pubblica”, società senza fini di lucro. Quindi non metto in dubbio la correttezza di chi lavora dietro al progetto, anzi, è molto interessante e valido.

Googolando ho poi scoperto che prima delle elezioni del 2006, molti utenti si erano lamentati di questo test nell’apposito Wiki, poiché li aveva collocati in posizioni addirittura opposte ai loro pensieri. E già molti blogger avevano parlato di OpenPolis allora, forse dimenticandosene. Certo, probabilmente alcuni si credevano in una parte più per pecoronaggine che per idee personali e forse il test si è perfezionato col passare del tempo ma…io i dubbi sull’effettiva correttezza dei risultati me li faccio venire lo stesso anche se nessuno ne ha parlato (dovremmo star qui a parlare delle singole domande, delle risposte generali e dei possibili errori che ne derivano).

Vedendo la cosa in negativo, un questionario come questo può dimostrare tre concetti: primo, ci ha fregato perché in fondo in fondo giocare coi test ci piace tanto e ci facciamo facilmente suggestionare; secondo, i candidati puntano a raccattare voti dappertutto grazie alla politica del “ma anche”; terzo, se così tanti si credevano da una parte e finiscono da un’altra, allora vuol dire che siamo ancora troppo immaturi politicamente.
Se la terza delle ipotesi vi sembra più verosimile, che cavolo andiamo a votare se manco sappiamo capire i nostri pensieri politici?

Ah, volete sapere dove sono io? Ma è ovvio, io sono qui:
Fedmor è qui


Vado al Massimo

marzo 30, 2008

D’Alema ce l’ha duro. Nessuno si è ricordato di lui e della sua inutilità sino ad ora; “yes, ci sono anche io”.

Eccola, la sua grande e geniale mossa, a poco più di una settimana dal voto.


Economia for Dummies

marzo 29, 2008

Un gruppo di ragazzi di un Master in Economia ha deciso di fare informazione corretta su un tema difficile da comprendere come l’economia.

I quattro hanno utilizzato solo ed esclusivamente dati forniti da fonti quali ISTAT, EUROSTAT e OCSE, indicati alla fine della presentazione. Ci tengono anche a precisare che non sono iscritti a nessun partito politico.
Credo sia una delle tante risposte a chi pensa che davvero i governi siano tutti uguali: la visione è altamente consigliata.


Grossa e puzzolente

marzo 25, 2008

Nella personale gara a chi la spara più grossa si inserisce di prepotenza anche Boselli, che prova a scalfire l’indiscussa leadership di Berlusconi in questa particolare classifica, affermando che loro sono «socialisti come Zapatero» e che «in Italia c’è bisogno di una forte iniezione di laicità». Non si sa chi possa farcela questa iniezione, però s’ha da fare.

Boselli si accorge di colpo, dopo una notte insonne probabilmente, che in Italia ci sia una sorta di emergenza laicità e che i socialisti questa laicità la sprizzano da tutti i pori; in più dimostrano il loro immenso libertinismo candidando Grillini e Milly D’Abbraccio (leggete i titoli dei suoi film che ne vale la…pena), nota a tutti i giovincelli che fanno le ore piccole davanti alle reti minori. Probabilmente i socialisti volevano comptere con il pdl che ha candidato Andrea Verde, ottimo anche come attore a giudicare da questi fotogrammi.

Sarebbe interessante scoprire dove è stata tenuta nascosta tutto questo tempo la laicità sbandierata soltanto ora da Boselli. Il leader dei socialisti prosegue poi nel suo simpatico excursus spiegando che:

«I giudici che fanno politica sono il danno principale – ha detto ancora Boselli – perché minano l’imparzialità che i cittadini si aspettano da chi amministra la giustizia. E Di Pietro ne è l’esempio più significativo perchè non solo ha fatto il giudice ma su questo ha costruito il suo partito». Il leader socialista ha poi giustificato la scelta di offrire una candidatura a Clemente Mastella, «un gesto garantista» a difesa di un politico «distante da noi mille anni luce».

Posso dargli ragione sul fatto che Gesù potrebbe tecnicamente essere stato il primo socialista della storia (vaglielo a dire a papa Ratzinger), anche se citare Gesù dopo aver appena parlato di iniezione di laicità non credo sia molto indicato.
Francamente, se davvero in Italia esistesse qualcuno di minimamente paragonabile a Zapatero, ritengo che non esiterei un minuto a votarlo. Ma Boselli, vi prego, proprio no.


Dis-par condicio

marzo 21, 2008

https://i2.wp.com/www.law.umkc.edu/faculty/projects/ftrials/sheppard/goebbels.jpg

Ogni tanto il Garante si sveglia dal suo letargo e fa sapere qualcosa di sensato.

Sembra infatti, stranamente, che il pdl abbia decisamente più spazio nei telegiornali e in tutte le televisioni (comprese le reti private minori) rispetto al pd ed ovviamente a tutti gli altri partiti.

Che Agcom è co. si accorgano di questo fatto a meno di un mese dalle elezioni è ancora più grave ed è indice della totale mancanza di regole, di etica e di logica nel mercato della comunicazione italiana. Ma stiamo tranquilli: in futuro infatti, Berlusconi eliminerà anche la legge sulla par-condicio: non sia mai che qualche altra voce differente dalla sua possa avere seguito. Goebbels sarebbe felice di avere un allievo come lui.


Valori moderni

marzo 21, 2008

Andrea Verde risponde, commentando il post sul blog “Universi Paralleli”, alle notizie che circolano da ieri sul suo conto.
Certo, uno si chiede come mai sui vari siti il candidato del pdl venga indicato come regista o produttore dei film che distribuisce, se lui si dichiara un semplice contabile. E soprattutto, non si capisce come mai Verde vada a ritirare i premi speciali della giuria del Festival pornografico “Venus Paris”.

Io non so se i commenti siano effettivamente scritti da Andrea Verde in prima persona (ho qualche dubbio in merito, mi sembrano dei pezzi copiati e incollati, anche se è divertente per un blogger sentirsi rivolgere la parola con un “caro direttore”) o da qualcuno che fa le sue veci, ma intuisco che ci sono un po’ troppe incongruenze che saltano fuori con l’evolversi della discussione; rispetto alle risposte date nella lettera al Sole 24 Ore infatti, Verde afferma che presso Unimat non ha svolto “esclusivamente l’attività di contabile”, ma nel blog dice che si è dedicato anche “allo sviluppo commerciale, alla gestione dei rapporti con clienti e fornitori”. Per di più la giuria indica proprio lui come vincitore del premio.

Andre Verde infine chiede in un commento se il fatto di avere venduto dei supporti per adulti potrà impedirgli di occuparsi dei problemi di tutti noi. Chiariamo le cose allora: qual è la verità? Li vende davvero questi benedetti film? Qui nessuno si scandalizza (io no di certo), poi giustamente le valutazioni le faranno gli elettori cristiani e i difensori morali dei valori del pdl. Perché, come dicono altri due commentatori:

Dopo una giornata intera di MENZOGNE, almeno finalmente ammette di campare facendo film pornografici! Già un bel passo avanti, rispetto a ieri. Vorrei adesso porre io una domanda per sapere se i valori cristiani a cui fa riferimento sono gli stessi messi in scena nel SUO FILM ‘A fond dans le cul de la Bonne Soeur’.

A quanto pare il Verde Andrea ha lavorato in una ditta di produzione di film porno. Vabbè, mettiamo che si candidasse un tizio che faceva la manutenzione delle porte dei camerini degli studios dove si giravano i film porno. E’ un peccatore? Supponiamo di sì. Piuttosto, il tizio che esperienza politica avrebbe? Oltre ai valori cristiani, che farebbe se ad esempio andasse alla commissione per la ricerca scientifica? Come vorrebbe favorire la diffusione della stampa italiana all’estero? Perchè incentivare l’acquisto di una casa in Italia da parte di italiani all’estero? Con quali meccanismi?

Un punto di partenza alle politiche di sostegno della famiglia potrebbe quindi essere il film “Papà ti scopo tua moglie”, che dovrebbe venire proiettato in ogni riunione di circoli della libertà.
Poi di foto su Internet che ritraggono Andrea Verde ce n’è molte e si trovano su questo blog.
Una sola cosa mi sento di dire. Purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere amiche così “estroverse”.

*** UPDATE 21-3-08 ore 11.00: il windows live space Mike Meglio Swanny è stato cancellato; fortunatamente c’è ancora la cache di google ma purtroppo non ho fatto in tempo a salvare le tante immagini che hanno già fatto sparire di Andrea Verde, una soprattutto, in cui baciava una donna sulle labbra.


Il PD, “grossomodo”

marzo 20, 2008

http://dagospia.excite.it/

In questo articolo del Corriere sul PD balzano all’occhio due cose principalmente: chi ha scritto l’articolo apprezza particolarmente il termine grossomodo, che in effetti fotografa benissimo lo stato della sinistra e del PD attuale, mentre i continui sondaggi sulla fantomatica rimonta del PD, sull’elettorato del PD e sui cosiddetti indecisi inquadrano correttamente la campagna elettorale e la politica del PD, contraddistinta principalmente dal famoso ma quanto mai vero “ma anche”.

“Una delle caratteristiche principali del PD è costituita dal fatto che esso raccoglie in misura molto maggiore rispetto alla popolazione nel suo complesso, i consensi di chi possiede i titoli di studio più elevati, in particolare, dei laureati (che però rappresentano, come si sa, meno del 10% dell’elettorato italiano)” […]. “Com’era facile attendersi, la grande maggioranza degli elettori del partito guidato da Veltroni si definisce “di centrosinistra”. Ma ve n’è una quota consistente che si dichiara di “sinistra” tout-court, così come grossomodo il 12% afferma di sentirsi “di centro” oppure “apolitico”. La gran parte degli elettori del PD si dichiara laica, ma, ancora una volta, grossomodo il 40% dichiara di frequentare la Messa almeno due volte al mese. Grazie a questa composizione variegata, il PD si candida per raccogliere una pluralità di voti proveniente da diversi strati sociali e di pensiero.”

Ma anche no.


Il Terzo Mondo è alle porte

marzo 13, 2008

Berlusconi e i precari

Fascisti con la fedina penale lunga come il ponte sullo stretto. Juncker (quello che ha suonato la crapa pelata di Berlusconi) dall’Europa fa sapere: «Nel Ppe non c’è posto per i fascisti». Risposta politica e seria della Mussolini (altra “moderata”): «Come si chiama questo qui? Ah, Juncker: pensi un po’ i problemi di pronuncia che ha con questo cognome che sembra uno yogurt…».

Brogli. Berlusconi crede davvero alle bugie che dice; è questo ciò che lo rende pericoloso. «Mobilitatevi tutti per evitare che non ci vengano sottratti i voti come nel 2006, quando ce ne sottrassero un milione. Dobbiamo evitare che il voto venga manomesso». Questa è vera e propria propaganda in stile fascista. Anche alla luce del caso Ciarrapico, il leader del Pdl lancia un altro avvertimento: «Con i giornali dovete stare attenti, è un vostro diritto controllare le risposte alle interviste». Lo capite?!?!?! Lui dice quello che ha fatto e che fa, perché chiunque sia un minimo informato sa chi c’era al Ministero degli Interni nel 2006, sa perché i dati non arrivavano e non venivano dati, insomma sa cos’è successo davvero: c’è un documentario che lo spiega, così come c’è un losco personaggio che oltre a detenere il controllo dei media, confessa che gli servono anche i giornali dei fascisti, quelli dalla parte di Ciarrapico. E nessuno dice niente!
Mi vengono in mente poi le dichiarazioni di Berlusconi di ieri che ha detto di piantarla coi fascisti, che nel PD è pieno di comunisti; a quel punto una giornalista del tg3 gli ha chiesto due volte: “chi sono i comunisti nel PD?”. La risposta? NESSUNA. Berlusconi non ha saputo rispondere, se non andandosene con un “tutti quanti”.

La ricetta berlusconiana contro la precarietà. Ieri un operaio si è suicidato (*bestemmia*) perché non gli era stato confermato il contratto da interinale: “Mi ammazzo perché insieme al lavoro ho perso la dignità” ha lasciato scritto alla moglie. Sempre ieri, una studentessa ha chiesto a Berlusconi come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto e di un reddito fisso. Risposta: “Io, da padre le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere”. All’obiezione del conduttore della trasmissione, Maurizio Martinelli, che “di figli di Berlusconi in giro ce ne sono pochi” il Cavaliere, sempre sorridente, ha insistito: “Se dovessi dire qual è il consiglio più valido, penso sia quello che le ho dato all’inizio…”.

E giù tutti i somari che lo difendono e lo voteranno ancora una volta a dire che è una battuta. Ma certo è una battuta, brutti stupidi, grazie per avermelo detto. E per fortuna che non avete un cervello, così so riconoscere gli stolti (chi vota berlusconi) dalle persone normali (chi dubita e si interroga). Vi auguro di non avere mai idea di cosa voglia dire vivere senza poter decidere un cazzo di niente dall’oggi al domani. E’ grazie a voi che il nostro paese fa schifo, è grazie a voi elettori del PDL che questo paese fa schifo ed è un ricettacolo di merda.

Fortunatamente sono nato con un cervello che mi impedirà sempre di votare per questa gente, e questo mi basta. Scusate lo sfogo, le parolacce e tutto il resto, ma quando ci vuole, ci vuole. La voglia di vivere in questo paese e di crescerci dei figli un domani sta velocemente scivolandomi via.

Ma che diavolo di persone siamo diventate, noi italiani?