Un neurone al secolo

giugno 15, 2008

Sembra che l’Italia si stia stringendo. Un metro al secolo, pare: anche la crosta su cui poggiamo è più dinamica della nostra società.

Tutto questo renderà le misure leghiste e il ponte sullo stretto pressoché inutili: ci ritroveremo li tutti insieme, schiacciati e un po’ più balcani. Finiranno anche le ironie su gommoni e scafisti, visto che l’Adriatico si prosciugherà e gli albanesi per arrivare in Italia dovranno semplicemente attraversare la strada.

Quando ci si mette anche la geofisica a remare verso un’integrazione più logica persino di quella del nostro governo, c’è poco da fare.

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Appello agli Italiocentrici

marzo 15, 2008

Italiocentrici

Sono italiano.
Dell’Italia mi interesso molto.
Ma spessissimo me ne vergogno.
Sento parlare di integrazione.
Poi sento parlare di chiudere i confini, di dazi.
Ma a chi? Sapete di cosa state parlando?
Potreste smettere di proiettarvi nel salottino di Vespa o di Mentana?
Potreste guardarvi intorno e finalmente rendervi conto di quanto poco conti l’Italia e di quanto sia diventata misera?
Mi sento di non augurare a nessuno l’integrazione al nostro penoso sistema di vita.
Forse dovremmo smettere un po’ tutti di essere italiocentrici e cominciare ad essere italiani uniti e basta.


Evoluzione della specie

dicembre 5, 2007

//stradivari.cremona.polimi.it//www.unita.it/http://locali.data.kataweb.it/

«Ma no, non intendeva dire così. Lui con SS intendeva Sassari, ne sono certo». Sentiremo queste spiegazioni nei prossimi giorni dai vari esponenti politici di quella cosa chiamata destra italiana, xenofoba, intollerante, corrotta, criminale e chi più ne ha più ne metta. Sono di parte? Eccome, e sono fiero di non appartenere a questa merda in cui la politica non esiste se non sottoforma di insulti.
«Bettio voleva usare i metodi di Sassari, parlava di pesca e turismo». Io ovviamente crederò ciecamente a tutte le scuse e le giustificazioni che tireranno fuori i guerrieri che vogliono liberare il nord che per la felicità di chi vive al sud sono stati al governo 5 anni, probabilmente osannati anche da loro stessi. Ma l’aspetto interessante della questione è che dalle parti di Treviso, nel Veneto e più in generale nel Nord-Est, moltissime persone la pensano così e anzi, invece che dissociarsi appoggiano la Lega. E non si accorgono che da anni ormai la Lega si limita a sbandierare l’immigrazione sempre e comunque, usandola come capro espiatorio a tutti i mali e a tutti i problemi sociali, senza però mai provare a risolvere con politiche serie un problema simile; per loro, svegliatevi, è soltanto un’arma elettorale perenne fatta per ignoranti che valgono voti.

E via così, lisci come l’olio fino alla prossima uscita. Una maglietta, un cartello, quello che sarà sarà, tanto al massimo le conseguenze le pagheranno gli sventurati italiani che a loro volta subiranno discriminazioni, anche fisiche, in uno dei tanti paesi bistrattati per colpa di questi sciocchi personaggi.

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