Il Terzo Mondo è alle porte

marzo 13, 2008

Berlusconi e i precari

Fascisti con la fedina penale lunga come il ponte sullo stretto. Juncker (quello che ha suonato la crapa pelata di Berlusconi) dall’Europa fa sapere: «Nel Ppe non c’è posto per i fascisti». Risposta politica e seria della Mussolini (altra “moderata”): «Come si chiama questo qui? Ah, Juncker: pensi un po’ i problemi di pronuncia che ha con questo cognome che sembra uno yogurt…».

Brogli. Berlusconi crede davvero alle bugie che dice; è questo ciò che lo rende pericoloso. «Mobilitatevi tutti per evitare che non ci vengano sottratti i voti come nel 2006, quando ce ne sottrassero un milione. Dobbiamo evitare che il voto venga manomesso». Questa è vera e propria propaganda in stile fascista. Anche alla luce del caso Ciarrapico, il leader del Pdl lancia un altro avvertimento: «Con i giornali dovete stare attenti, è un vostro diritto controllare le risposte alle interviste». Lo capite?!?!?! Lui dice quello che ha fatto e che fa, perché chiunque sia un minimo informato sa chi c’era al Ministero degli Interni nel 2006, sa perché i dati non arrivavano e non venivano dati, insomma sa cos’è successo davvero: c’è un documentario che lo spiega, così come c’è un losco personaggio che oltre a detenere il controllo dei media, confessa che gli servono anche i giornali dei fascisti, quelli dalla parte di Ciarrapico. E nessuno dice niente!
Mi vengono in mente poi le dichiarazioni di Berlusconi di ieri che ha detto di piantarla coi fascisti, che nel PD è pieno di comunisti; a quel punto una giornalista del tg3 gli ha chiesto due volte: “chi sono i comunisti nel PD?”. La risposta? NESSUNA. Berlusconi non ha saputo rispondere, se non andandosene con un “tutti quanti”.

La ricetta berlusconiana contro la precarietà. Ieri un operaio si è suicidato (*bestemmia*) perché non gli era stato confermato il contratto da interinale: “Mi ammazzo perché insieme al lavoro ho perso la dignità” ha lasciato scritto alla moglie. Sempre ieri, una studentessa ha chiesto a Berlusconi come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto e di un reddito fisso. Risposta: “Io, da padre le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere”. All’obiezione del conduttore della trasmissione, Maurizio Martinelli, che “di figli di Berlusconi in giro ce ne sono pochi” il Cavaliere, sempre sorridente, ha insistito: “Se dovessi dire qual è il consiglio più valido, penso sia quello che le ho dato all’inizio…”.

E giù tutti i somari che lo difendono e lo voteranno ancora una volta a dire che è una battuta. Ma certo è una battuta, brutti stupidi, grazie per avermelo detto. E per fortuna che non avete un cervello, così so riconoscere gli stolti (chi vota berlusconi) dalle persone normali (chi dubita e si interroga). Vi auguro di non avere mai idea di cosa voglia dire vivere senza poter decidere un cazzo di niente dall’oggi al domani. E’ grazie a voi che il nostro paese fa schifo, è grazie a voi elettori del PDL che questo paese fa schifo ed è un ricettacolo di merda.

Fortunatamente sono nato con un cervello che mi impedirà sempre di votare per questa gente, e questo mi basta. Scusate lo sfogo, le parolacce e tutto il resto, ma quando ci vuole, ci vuole. La voglia di vivere in questo paese e di crescerci dei figli un domani sta velocemente scivolandomi via.

Ma che diavolo di persone siamo diventate, noi italiani?

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