Andare alle urne conviene a tutti

gennaio 29, 2008

Via Gilioli arrivo a scoprire che in realtà il voto anticipato conviene a tutti o meglio, conviene a chi non è interessato alle sorti del paese.
Se si andasse alle urne infatti i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Innanzitutto mi viene da dire che sarebbe ora che le campagne elettorali i partiti se le finanziassero completamente da sole, anche se poi si rischierebbe di far la fine dei partiti americani, supportati da lobbies più o meno potenti che, come il padrino, prima o poi vogliono indietro il favore.

Mariolina Sesto spiega che “per le forze politiche la fine anticipata della legislatura si trasformerebbe in un business finanziario, per lo Stato in un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro. E a poco vale a questo punto il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la Finanziaria: l’aggravio per lo Stato sarà di 270 milioni anziché di 300.” Capite ora perché Berlusconi ogni sera da due anni a questa parte ripeteva sempre la solita tiritera? Ora è tutto chiaro!
Una leggina ad hoc approvata con voto bipartisan a inizio 2006, poco prima di andare a votare, diede ai partiti il diritto di continuare ad incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato. Di conseguenza, se la legislatura si esaurisce prima della sua naturale scadenza, lo Stato (cioé noi quando fa comodo) deve in ogni caso pagare le somme già maturate per tutti e cinque gli anni.

“Proprio in base a questa leggina Forza Italia ha potuto cartolarizzare i contributi che deve ancora riscuotere“, pratica molto conosciuta anche da Tremonti viste le sue finanziarie creative. Ma anche il Pd potrebbe avere i suoi vantaggi: Ds e Dl continueranno a incassare le risorse relative alla XV legislatura mentre il Pd avrà i fondi della XVI.
Il nostro fondo è invece senza fine: continuiamo a raschiare, sotto ci sarà pur sempre qualcos’altro.

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