Papà mi ha fatto da solo

gennaio 21, 2008

Sul simpatico bisticcio tra Elio Mastella (figlio dell’omonimo più famoso) e Alessandro Sortino non ho molto da dire. Entrambi si comportano come se fossero iscritti a BlogBabel insomma.

Solo una cosa vorrei far notare: Elio Mastella assomiglia incredibilmente ad un’altra persona. Ma “chi”, direte? Pensateci bene. Sì, è proprio lui. Suzukimaruti, il figlio illegittimo e mai riconosciuto di Clemente Mastella.

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Tutti gli uomini del Presente

gennaio 19, 2008

//www.bloo.it//gallery.panorama.it///sthfree.files.wordpress.com/

Il periodo quotato qui sotto, detto in un altro paese, basterebbe per allontanare da tutto ciò che è cosa pubblica la persona che lo ha pronunciato. In Italia invece, se è un piduista a dirlo, viene riportato dai media mainstream.

Ieri Mastella, oggi Cuffaro”, ha commentato Silvio Berlusconi, ribadendo che serve “un risanamento di tutto l’ambito giudiziario”. “Credo che gli italiani esprimano già con i numeri dei sondaggi – ha aggiunto – che siamo nella piena patologia e che c’è da fare un risanamento di tutto l’ambito giudiziario molto in profondità.

Collusi, ma non mafiosi. Mafiosi, ma non collusi. I loro metodi e le loro parole sono ciò che più anti-democratico ci sia, però non si capisce.
Non si capisce perché indagati, processati e non, condannati…in carcere non ci finiscano. E ci si chiede come possano arrivare i quotidiani a scrivere giochi di parole che suonano di presa per il culo come “il presidente della Sicilia riconosciuto colpevole di favoreggiamento ma non di aver avvantaggiato Cosa Nostra”. Sì, Cosa Nostra con le lettere maiuscole, come se fosse una s.p.a., un’istituzione, un made in Italy di cui fregiarsi. Probabilmente è proprio perché è “made in Italy” che è “cosa nostra”.

Sono tutti uguali, sono nati, cresciuti e caduti dalla stessa pianta. Da Cuffaro che afferma, autoconvincendosi soltanto dopo una sentenza dei giudici che fino al giorno prima insultava, “sono confortato, non sono colluso con la mafia e per questo resto presidente della Regione. Da domani torno al lavoro”. Lui rimane li, votato da tantissimi siciliani mentalmente collusi come lui; se lo voti sei complice. Il partito dei difensori della famiglia – l’UDC – è orgoglioso, per questo si limita a non dire niente.

Poi c’è Mastella, per cui le “raccomandazioni” sono più che lecite (basta ascoltare le interviste sdoganate in questi giorni ai compaesani dell’ex-ministro per rendersi conto di cosa parlo): se eri cugino della nuora della figlia della bisnonna di quarto grado, sicuramente eri un dirigente Udeur insomma. Ma a lui tutto è permesso, perché “sceglie la famiglia” e perché “è un uomo di fede”. E poi trovare le copie de “Il Foglio” dopo questi duri attacchi laicisti è sempre dura.

Infine viene Berlusconi, l’eroe di mille battaglie, che alla notizia di essere stato rinviato a giudizio ha risposto con un sondaggio, ricordando per la 1.389a volta che questo governo (prima o poi..) cadrà e che si andrà a votare presto. Quindi non ha risposto, se non per spiegarci come il piano di rinascita piduista dovrebbe venire attuato sulla magistratura e non solo.

A quanto sembra, la nostra depressione (ci arrabbiamo e ci incazziamo, ma alla fine non facciamo un bel cazzo per non fargli fare queste cose) potrebbe “essere risollevata solo da una vittoria agli Europei di calcio”. O, aggiungo io, dall vittoria della Coppa Campioni da parte dell’Inter (sono interista, capitemi).
Siamo senza speranze. A meno che avete voglia di abbandonare la nave quando è da anni che sta affondando negli infiniti abissi della disumanità.


L’Eternit è il futuro

gennaio 18, 2008

//www.akille.net/

Mi unisco all’appello di Mantellini: com’è possibile che Libero in Italia venga comprato? Perché non fare un sondaggio su chi acquista questo giornale per studiare gli strani effetti dovuti all’Eternit?

Sarà un caso, ma quando vedo sul sedile davanti di macchine parcheggiate appoggiato “Libero” o il “Giornale”, li in bella vista a fare immagine, le macchine sono sempre le stesse: BMW, Mercedes, ecc… Fa niente se il giornale magari è di una settimana prima, però è ancora li nuovo, da aprire; è uno status symbol per queste persone, loro sono quelli che lavuran pu se, mica come giù i terùn.
Dalle voci in giro per la blogosfera si ipotizza che le copie di Libero siano omaggio, nessuno crede che vengano vendute. Eppure è così. Altri si chiedono cosa penseranno all’estero di un paese che ha un ministro indagato per gravi reati che, mentre insulta uno dei 3 poteri dello Stato, riceve (come già annunciato) “la solidarietà” di tutta la casta. Tra rifiuti e tutto il resto stiamo affondando, chissà chi vorrà più venirci in Italia. Bisognerebbe chiedere i danni anche a chi compra questi quotidiani forse.

Ul sciur Perego approverebbe.


Mastellagate

gennaio 16, 2008

//www.repubblica.it/2006/07/sezioni/cronaca/moglie-mastella/moglie-mastella/

In questo momento mi viene fin troppo facile sparare sulla croce rossa: è scoppiato il Mastellagate.

Noto con piacere come la fiducia nella magistratura sia misteriosamente scomparsa; ora al suo posto viene utilizzata la “caccia all’uomo”, variante della tattica “toghe rosse” istituita dal gran maestro Silvio. Nel frattempo, l’Udeur cade in pezzi con altri 23 arresti e insieme a lui altri cocci di questo paese che da anni sta offrendo al mondo uno spettacolo indecente, non più degno nemmeno di noi italiani.

Continuiamo ad incazzarci tra noi, ma alla fine rimaniamo dietro uno schermo, sia esso del pc, di un televisore o di una telecamera. Perché la casta si mostra forte in questi momenti, autoproteggendosi, uscendosene con “il coro unanime (per usare una frase che pronunceranno centinaia di volte in questi giorni i nostri giornalisti) della solidarietà a Mastella ma non con il supporto alla magistratura. Vergognose qui le frasi sputate dai vari esponenti; vedremo anche Veltroni quanti “ma anche” saprà offrirci (dall’alto dello schifo politico in cui si è trasformato). E poi ancora, Berlusconi, Cicchitto, Casini, tutti li a dare addosso a chi osa intromettersi nei loro loschi affari; per loro nessuno ha il diritto di sapere quello di cui realmente si occupano. Come nessuno spiegherà perché la moglie di Mastella ed altri sono stati arrestati, ma tutti grideranno allo scandalo, alla minaccia per la “democrazia”.

Quand’è che ci sveglieremo uniti, italiani? Abbiamo per forza bisogno di uno in piedi su un balcone? Comunque non preoccupiamoci più di tanto, ci penserà la fuffesca notizia del papa in visita alla Sapienza a farci superare anche questa, evento che (lo ricordo) non è stato ripreso da alcun quotidiano straniero per esempio.
Così è se vi pare, ma anche se non vi pare.


Un paese allo sbando

ottobre 25, 2007

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Buone notizie

ottobre 15, 2007

Finalmente qualcuno ci ritenta:

PALERMO – Otto anni di carcere. È questa la condanna chiesta dal procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone nei confronti del presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro. Il governatore è imputato di favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di notizie riservate nel processo alle cosiddette talpe della Dda di Palermo.

La cosa che mi fa più scandalo è leggere che questo personaggio è presidente della Regione Sicilia, votato e rivotato, impunito e ri-impunito. È proprio quel signore che, insieme a Mastella fu testimone di nozze di Francesco Campanella, mafioso “pentito”, ex braccio destro del boss di Villabate Nino Mandalà. Ne ha fatte di tutte i colori e per questo l’Udeur di Mastella non poteva farselo scappare. Ora sì, è dall’altra parte o meglio, dove fa comodo.

Bisogna purtroppo ammettere che la colpa del persistere, del perdurare di gente come Totò Cuffaro non è soltanto della classe politica; la gravissima colpa è anche delle migliaia di siciliani che continuano a votare un probabile mafioso, un possibile colluso (usiamo il condizionale per evitare casini…), gente che quindi si mette sullo stesso piano delle piaghe italiane. Gente che per un voto si vende alla mafia, gente che non sa – per esempio – che nel corso delle perquisizioni successive all’arresto di Bernardo Provenzano «sono stati rinvenuti all’interno di un edificio adiacente al covo, in un barattolo, dei volantini elettorali di Cuffaro per le elezioni politiche del 2006 al Senato come candidato dell’UDC».

Ovviamente chi, se non lui, poteva affermare una cosa del genere?

Al fianco del Governatore si schiera Silvio Berlusconi che conferma “la solidarietà” a Cuffaro. “La stima che nutro nella sua intelligenza mi fa escludere in maniera assoluta che egli possa essere coinvolto in quelle vicende in cui si pretende di coinvolgerlo” dichiara il presidente di Forza Italia.

È davvero una vergogna senza precedenti. Quanti voti prende infatti Forza Italia in Sicilia? Non è un caso che la Sicilia sia ancora un serbatoio di voti incredibile. Mafiosi che difendono mafiosi.

Ovviamente parlo di quei siciliani che ancora sono rimasti all’epoca del feudalesimo, che si incazzano per una sciocca frase di Amato ma sono felici di appoggiare uno che insultava Giovanni Falcone e che sputa sul suo cadavere ogni giorno che passa seduto nella sede della regione Sicilia.

Erano accuse così false, tendenziose ed infamanti che Falcone, Borsellino e le scorte sono saltati in aria, insieme ad anni di lavoro e a vite trascorse senza sapere se si saltava in aria oggi o domani. Tanto sangue versato per che cosa? Per avere l’attuale ministro della Giustizia?

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Che mondo sarebbe senza Mastella?

ottobre 5, 2007

Dopo l’ennesima censura ad opera della polizia postale di un blog satirico su Mastella nel web impazza la “Blog-Mastella mania”. Che il ministro non conoscesse la costituzione, tanto da ignorare l’articolo 21 (magari dategli una rilettura alla prima parte, che non fa mai male) non mi stupisce affatto. Mi sorprende più che altro l’arroganza che rigurgitano via etere certi personaggi, senza ritegno, dopo tutto quello che hanno combinato, combinano e combineranno.

Sono quindi nati nel web un sacco di blog-mirror anti-Mastella; ma quando dico un sacco voglio dire che sono proprio tanti. Pensate ad una rima con Mastella e aggiungeteci .blogspot.com e avrete il risultato. Bisogna infatti ammettere che il ministro ha un cognome troppo facile da neocon-iare. Segue una lista di esempi (sempre via Fofo’s Blog):

http://chiudiquestomastella.blogspot.com/
http://mastellativogliobene.blogspot.com/
http://mastellamozzarelladop.blogspot.com/
http://iononodiomastellamamifalostessocagare.blogspot.com/
http://lapiselladimastella.blogspot.com/
http://iosonomastella.blogspot.com/
http://mastellinopanevino.blogspot.com/
http://sciocchinodiunmastella.blogspot.com/
http://nontiodiomastellamafaicmqcagar.blogspot.com/
http://MApooveraSTELLA.blogspot.com
http://chemondosarebbesenzamastella.blogspot.com/
http://mastellanellospazio.blogspot.com
http://mastellatiscarico.blogspot.com/
http://mastellasentinella.blogspot.com/
http://mastellaneando.blogspot.com/
http://megliomastellonichemastella.blogspot.com/
http://mastellastellinalanottesiavvicina.blogspot.com/
http://chisarebbequestomastella.blogspot.com/
http://mastellalaputtanella.blogspot.com/
http://ilcementosimpastanellamastella.blogspot.com
http://cazzuolaemastellaculoecamicia.blogspot.com/

Personalmente, come originalità e nomi, nella mia top 5 ci metto questo, questo, questo, questo e questo. E sono qua ancora che rido come uno scemo nel rileggere i blog che si sono inventati.

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