Aggressivamente multimediali

aprile 27, 2008

«”In un mondo aggressivamente multimediale bisogna resistere per garantire la libertà e dignità della stampa” dice Napolitano. “Siete una grande realtà. Una stampa libera capace di investire nel rapporto con i lettori e capace di esprimere libertà e indipendenza” – dice alla delegazione Fnsi in occasione del centenario – “è un elemento di democrazia”»

Avevo provato ad avvisarvi: ora avete scoperto in che mani siamo.

Se anche un anziano presidente della Repubblica sente di avere voce in capitolo in qualcosa di cui probabilmente non capisce nulla, rassegnamoci: la strada che ci conduce ad un giornalismo più equo, intelligente e moderno è ancora troppo lunga e ricca di ostacoli.
Praticamente è un po’ la Salerno-Reggio Calabria dell’informazione italiana.

Ci vedono come dei sovversivi multimediali: arrivano persino ad inventare definizioni stupide come queste pur di far passare il concetto che Internet sia un posto bruttissimo fatto di persone represse, psicopatiche e con manie di onnipotenza.
Per loro la vera minaccia siamo Noi. Perché sono loro che per primi vogliono lo scontro, la contrapposizione ad ogni costo, la netta demarcazione delle differenze. Secondo la loro visione illuminata, le persone che tramite la Rete diffondono contenuti, fonti e discussioni vogliono portargli via il lavoro e quei pochi e sporchi privilegi traducibili in marchette e buffet.

Cose per cui si litiga anche qui, stupidamente. Non so se sia opportuno cominciare ad ignorare la classe giornalistica italiana, facendoci un bell’esame di coscienza, tutti quanti. Dobbiamo smetterla di trasferire il modo di pensare vecchio e tutti gli errori che ci stiamo ancora trascinando dietro anche nel web.

Che lo vogliate o no insomma, Internet ha cambiato tanti aspetti in moltissime professioni. E ha aperto tante altre strade. Se la reazione di chi l’informazione (non) la fa – e per inciso anche male – è questa, che si arrangi: probabilmente finirà per auto-estinguersi in un mare di lacrime di coccodrillo. Il vento che arriva dall’altra parte dell’Oceano è infatti cambiato da molto tempo. L’apertura mentale alle modifiche che il progresso degli strumenti dell’informazione e che la comunicazione odierna impone non si misura più soltanto in share e numero di lettori.

L’esponenziale crescita di importanza della partecipazione, la biunivocità nella creazione dei contenuti, i fruitori che diventano anche opinon leader, e così via. Queste sono le caratteristiche e le tendenze che dovrebbero interessare i giornalisti.
Cari i miei blogger, basta bersi i sondaggi propinati dai quotidiani sul fatto che la tv in Italia sia stata superata da Internet, basta illudersi che i professionisti dell’informazione si mettano per un istante in discussione. Perché non è così, purtroppo.

Preoccupiamoci di tenere la bussola nella direzione giusta, di coinvolgere le persone nel processo di aggregazione orizzontale e di produrre cose interessanti.
Poi il resto verrà da sé.

Annunci

Love Knight

febbraio 6, 2008

Da lastknight.com
Dopo la prima e clamorosa diretta, Lastknight si gode il successo, dandosi a donne dello spettacolo.

Alla fine sono ancora vivo. Ce l’ho fatta. Ieri sera sono stato a Casa Lastknight insieme ad altri blogger (xlthlx, al_blog, alt_os, marilu, il padrone di casa e i suoi serpenti), ho compromesso definitivamente la poca credibilità di cui ancora godevo (sono addirittura arrivato terzo agli Z-Blog come blog fonte di spunti) ma ammettiamolo, ci siamo divertiti come dei bambini dell’asilo. Alla faccia dei pochissimi criticoni che preferivano seminare zizzania e rosicare, piuttosto che partecipare al gioco on line.

È stato un esperimento: i buoni propositi dell’inizio, cioé quelli di cercare di dibattere e confrontarsi riguardo cose serie sono andati a farsi friggere dopo circa 2 minuti; dopo essere entrato nella stanza della diretta infatti, intorno a me ho trovato gente che mangiava jap, beveva birra, giocava con il famoso coniglio e chi più ne ha più ne metta.

Il resto è stato delirio, a tratti noioso devo ammetterlo, causa vai e vieni di ospiti, causa un po’ di disorganizzazione e causa un po’ di timore misto a timidezza dovuta all’emozione della prima volta – come direbbe gattonero – e della prima diretta. Su twitter invece caos e panico: promesse di reggiseni sfilati (Marilu), camicie aperte (Matteo) e strane voglie di outing uscite dal mio twitter ma non scritte da me. E già, ma le conseguenze?

I risultati sono che: Lastknight, appena intervistato e ingaggiato da Punto Informatico è stato subito strappato dalla redazione di Penthouse (assieme alla sua camicia flambé) per la prossima copertina; Marilu è la nuova maitresse della blogosfera; Al Blog venderà code lunghe da applicare ai jeans (non vorrei far venire strane idee a qualche stilista); io sono probabilmente diventato la nuova icona-gay della blogosfera (fa scena dirlo ormai, me l’ha suggerito gattonero quando stavo andando a fare pipì); Alt_os si sposterà in Tibet e progetterà un software open-source che metterà chiunque in streaming, senza saperlo, ogni volta che accenderà il pc; (***EDIT) xlthlx infine farà da cavia per le più grandi case farmaceutiche. Dopo aver testato ogni variante di virus influenzale nel giro di 2 settimane senza esserne uscita un po’ devastata, ha anche superato la prova più ardua: stare insieme ad altri 4 blogger maschi senza per questo venire contagiata da una gravissima malattia, l’autoreferenzialità.

Tutto questo per dirvi che, sfortunatamente per voi, l’esperimento verrà ripetuto…sicuramente con una scaletta seria ed un minimo di logica, giusto per creare dibattiti e discussioni stimolanti, leggere ma interessanti a cui potrà ironicamente partecipare chiunque. Anche il vostro cervello.

NB= si ringraziano, per aver animato simpaticamente la chat: Stefigno, gattonero, Maxime, Felter, kika23, A.Beggi, catepol…e tutti quelli che mi dimentico ma che hanno animato e sono stati ripresi in chat.