L’Unica opposizione

Mag 15, 2008

Quindici anni dopo Mani Pulite, parlare di legalità e conflitto di interesse dentro l’assemblea legislativa è peggio che bestemmiare in chiesa. Sarà molto dura risalire la china.

Personalmente sono pienamente fiero di aver votato per l’unica vera opposizione ancora esistente nel nostro paese.

(Via Piero Ricca)


Depenalizzare il penalizzare

gennaio 30, 2008

Finalmente, dopo qualche anno, i conti tornano. In 5 minuti i giudici (che questa volta non saranno comunisti, prevenuti, ecc…) hanno assolto Silvio Berlusconi, annunciando tristemente che in Italia “il falso in bilancio non è più reato”. Festa a casa Dini.

Nel gennaio 2002 infatti, a tempo di record, l’allora ministro della giustizia Roberto Castelli ha varato un provvedimento secondo il quale il falso in bilancio farebbe parte di quella finanza creativa di cui parlava Tremonti. Tradotto in parole povere, se già pochi imprenditori o industriali pagano le tasse in modo corretto, ora potranno anche falsificare i bilanci a piacimento, tanto l’Italia è il paese dei furbi.

Non c’è da stare allegri insomma: nei processi in cui Berlusconi è stato riconosciuto colpevole e condannato con sentenza definitiva, si è salvato grazie ad amnistie, prescrizioni varie o, appunto, nuove leggi ad personam approvate dai suoi governi nel più assoluto silenzio. Tra i 22 procedimenti giudiziari a suo carico, in corso rimangono le indagini sui diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita; rinvio a giudizio per tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria; rinvio a giudizio per corruzione (quando ha raccomandato attrici in RAI e ha “tentato” di comprare senatori). Ma state tranquilli, tra indulto e stato delle cose non credo che Berlusconi verrà mai incriminato per qualcosa.

È come se un assassino non venisse condannato perché l’omicidio non è più reato, per usare una metafora. Tutto questo accade realmente in Italia, il paese dei balocchi, del fregare il prossimo oggi ed essere fregati domani, dei Mastella, della tv, di Berlusconi, della pizza, della mafia e del vaffanculo a prescindere.

Tutti gli uomini del Presente

gennaio 19, 2008

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Il periodo quotato qui sotto, detto in un altro paese, basterebbe per allontanare da tutto ciò che è cosa pubblica la persona che lo ha pronunciato. In Italia invece, se è un piduista a dirlo, viene riportato dai media mainstream.

Ieri Mastella, oggi Cuffaro”, ha commentato Silvio Berlusconi, ribadendo che serve “un risanamento di tutto l’ambito giudiziario”. “Credo che gli italiani esprimano già con i numeri dei sondaggi – ha aggiunto – che siamo nella piena patologia e che c’è da fare un risanamento di tutto l’ambito giudiziario molto in profondità.

Collusi, ma non mafiosi. Mafiosi, ma non collusi. I loro metodi e le loro parole sono ciò che più anti-democratico ci sia, però non si capisce.
Non si capisce perché indagati, processati e non, condannati…in carcere non ci finiscano. E ci si chiede come possano arrivare i quotidiani a scrivere giochi di parole che suonano di presa per il culo come “il presidente della Sicilia riconosciuto colpevole di favoreggiamento ma non di aver avvantaggiato Cosa Nostra”. Sì, Cosa Nostra con le lettere maiuscole, come se fosse una s.p.a., un’istituzione, un made in Italy di cui fregiarsi. Probabilmente è proprio perché è “made in Italy” che è “cosa nostra”.

Sono tutti uguali, sono nati, cresciuti e caduti dalla stessa pianta. Da Cuffaro che afferma, autoconvincendosi soltanto dopo una sentenza dei giudici che fino al giorno prima insultava, “sono confortato, non sono colluso con la mafia e per questo resto presidente della Regione. Da domani torno al lavoro”. Lui rimane li, votato da tantissimi siciliani mentalmente collusi come lui; se lo voti sei complice. Il partito dei difensori della famiglia – l’UDC – è orgoglioso, per questo si limita a non dire niente.

Poi c’è Mastella, per cui le “raccomandazioni” sono più che lecite (basta ascoltare le interviste sdoganate in questi giorni ai compaesani dell’ex-ministro per rendersi conto di cosa parlo): se eri cugino della nuora della figlia della bisnonna di quarto grado, sicuramente eri un dirigente Udeur insomma. Ma a lui tutto è permesso, perché “sceglie la famiglia” e perché “è un uomo di fede”. E poi trovare le copie de “Il Foglio” dopo questi duri attacchi laicisti è sempre dura.

Infine viene Berlusconi, l’eroe di mille battaglie, che alla notizia di essere stato rinviato a giudizio ha risposto con un sondaggio, ricordando per la 1.389a volta che questo governo (prima o poi..) cadrà e che si andrà a votare presto. Quindi non ha risposto, se non per spiegarci come il piano di rinascita piduista dovrebbe venire attuato sulla magistratura e non solo.

A quanto sembra, la nostra depressione (ci arrabbiamo e ci incazziamo, ma alla fine non facciamo un bel cazzo per non fargli fare queste cose) potrebbe “essere risollevata solo da una vittoria agli Europei di calcio”. O, aggiungo io, dall vittoria della Coppa Campioni da parte dell’Inter (sono interista, capitemi).
Siamo senza speranze. A meno che avete voglia di abbandonare la nave quando è da anni che sta affondando negli infiniti abissi della disumanità.