Cambio di stagione

dicembre 20, 2008

Ore “10 e 48. Fassino si soffia il naso.”

Francamente comincia a diventare offensivo per tutti commentare qualsiasi cosa inerente al partito democratico.

Che poi, mentre gente strana si trastullava tra un live-blogging ed un altro, nessuno ha fatto notare che alla grande tavola di Natale imbandita dal PD ci fosse gente come Latorre, persone che capeggiano giunte nella bufera di cui non farò i nomi e via dicendo.

A fare da contorno a tutto questo, ancora una volta, presenziava una dirigenza di incompetenti, falliti e perdenti, quella che ha condotto la sinistra all’attuale sfascio politico, sociale, generazionale, come cavolo volete chiamarlo.

Seguono le solite panzane dichiarate ai media, con D’Alema che soltanto ora…ripeto, soltanto ora, dice che “la novità” è che sono uniti.
E poi dite che non ci prendono in giro; fino a pochi minuti prima parlano dell’elettorato, scoprendo cose che noi – quelli che dovremmo essere l’elettorato – sappiamo e di cui discorriamo da eoni.

Certo, poi vai a spiegarlo tu ai salotti della blogosfera-bene che finché si sta qui a tirarci le pare non succede niente. Andate a dirlo voi a chi ha contatti con la dirigenza, coi media, eccetera eccetera, che fare l’opinion leader al penultimo gradino della piramide (dove l’ultimo è occupato da noi nulla-contanti), per farsi leggere commentare e abbonare ai feed, non serve a niente.

È inutile perpetuare all’infinito un rumore di fondo che rimanda di link in link, finché torna al papone che irrimediabilmente cambia argomento, parlando di podcast, della canzone nuova di staminchia dj o di quello che vi pare.

Perché voi, sì voi che avete votato questo PD, che vi siete iscritti ai circoli on line del porcoddìaz, questo surrogato di vomito putreffato di umanità da cui evidentemente vi sentivate rappresentati, ve lo meritate tutto.

Lo sapevate benissimo e invece, guardate in che cavolo di situazione siamo finiti ora. Ma tanto, non abbiate fretta; anche grazie a voi, a noi, a chi vi pare, avremo giusto un 10, 15 anni ancora di Berlusconi per organizzarci.

A partire dalla prossima BlogFest, no?

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