Ingerenze “moderate”

marzo 18, 2008

Chi dice che il cattolicesimo, col papa e i vari cardinal Ruini di turno, non influenzi la politica o è in malafede o non ha compreso come funzionino le cose nel nostro paese.

Risulta infatti, in modo molto semplice ed evidente, che l’elettorato cattolico sia decisamente spostato verso il pdl, un elettorato che prima ancora della fede si basa su un legame connesso a famiglia e tradizione, roba che solo chi vota a destra pensa di avere a cuore.

Tra queste persone cattoliche, moderate e tolleranti, la stragrande maggioranza è contro le coppie di fatto (anche quelle etero), la concessione di maggiori diritti sociali ai gay, ecc… Non si capisce per quale motivo e per quale scopo, visto che non comprendo quale vantaggio possa ottenere una persona nel non vedere una coppia maggiormente tutelata, così come mi sfugge la moderazione di queste persone, che sono le prime a voler imporre le proprie scelte e le proprie idee, le prime a gridare le proprie radicali soluzioni e le ultime a perdonare. Bisogna far vedere e mostrare la propria cristianità in un Amen davanti alla comunità, poi quando non ci saranno più gay o extracomunitari con cui prendersela si vedrà.

Vuoi mica poi che il papa prenda una posizione sul Tibet, per caso? Suvvia, forse esagero nel pretendere che la pace non abbia sesso, razza o religione.
La forte ingerenza della chiesa insomma è sintomo di una società ancora troppo vecchia ed ancorata su certe posizioni, ed insieme ad altri fattori contribuisce ad acuire la distanza tra noi, gli altri paesi e il futuro.
Perché la chiesa non fa politica: è solo un consulente esterno assunto a progetto.

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88 miglia orarie

gennaio 4, 2008

Mentre tutti gli altri paesi discutono del futuro, stanno li a pianificare alternative al petrolio parlando di fonti di energia alternativa, mentre sorgono nuove proposte per migliorare questa nostra società e rendere migliore la vita delle persone, il nostro paese si differenzia in modo snob. Perché siamo originali e vogliamo distinguerci.
L’Italia viaggia ad 88 miglia orarie: ha la capacità di ritornare al futuro vivendo nel passato. So che è un concetto alquanto stupido da spiegare ma se ci pensate bene è così.

Mentre gli altri vanno avanti infatti, noi siamo qui a parlare ancora della legge sull’aborto fatta nel 1982 (e già eravamo in ritardo), con protagonisti come la Binetti (una famosa per il cilicio e la sua storia ufficiosa con Mantellini), il parassita Bondi, Ferrara che è tornato alle luci della ribalta grazie a Luttazzi, il cardinale Ruini; tutta gente che tornerebbe tranquillamente al medioevo, all’epoca delle streghe e dei falò rosa. Capito? Tutte queste persone tirano in ballo argomenti incredibili, senza sapere poi che dal 1982 gli aborti sono crollati, praticamente dimezzati (circa 45%). Perché loro i dati veri e le statistiche non le conoscono, però credono nell’esistenza di un’entità superiore, il voto, che si reincarna poi in una comoda poltrona; quindi parlano, consci del fatto che milioni di italiani ancora oggi, nel 2008, vivono in funzione di quello che gli dice il papa, il prete o chi per loro. Che si flagelli da sola senza che lo faccia pesare a nessuno la gaBinetti (secondo lei il cilicio “ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange”).

La cosa incredibile è che sono contro l’aborto ma anche contro il preservativo e l’uso di qualsiasi contraccetivo: se fortunatamente gli aborti sono in discesa vertiginosa non è soltanto perché non esistono più le mammane (sui cui letti sono morte moltissime donne), gli aborti clandestini e tutto ciò che era collegato al proibizionismo che, come sempre, ottiene il contrario di ciò che si prefigge, ma anche e soprattutto grazie al crescente utilizzo e miglioramento dei metodi anti-concezionali che proteggono da malattie e gravidanze – appunto – non programmate (indesiderate mi pare brutto, semplicemente se non è il momento in cui posso o mi sento di avere un figlio, non lo faccio). Però sì, loro sono quelli dalla parte della vita, della famiglia, i moderati, i tolleranti che amano tutti gli uomini (a meno che siano extracomunitari o gay; secondo il suo discorso i gay sono deviati, malati e seguendo il suo ragionamento anche un down sarebbe da discriminare). Insomma, noi stiamo qui ancora a parlare di gay, di dico, di matrimoni tra persone dello stesso sesso quando altrove magari sono anche più sereni perché fanno all’amore senza troppe remore.

Ma perché dobbiamo continuare a vivere male tollerando le preistoriche proposte di questa gente, della chiesa italiana e di politici del cavolo? Basta, è ora di piantarla: bisognerebbe maturare socialmente e, se proprio proprio, religiosamente.
A meno che i difensori della famiglia e della vita non ci mantengano figli, prole e suocera a carico, garantendoci una vita dignitosa. In questo caso farei quanti figli volete, a partire da ora.
Qualcuna si offrirebbe a questa proposta…? ;D