La satira di Putinset

aprile 23, 2008

//image.excite.it/

La scorsa settimana in Sardegna si sono rivisti due cari amici. Ricorderete infatti l’episodio del “mitra” di Berlusconi puntato verso la giornalista russa, colpevole di aver fatto una domanda non gradita a Putin.

Non voglio parlare in ritardo del cattivo gusto di quel gesto, anche perché Berlusconi non saprà che da 10 anni a questa parte in Russia sono morti ben 200 giornalisti (e nessuno ha mai trovato manco un assassino).
Vorrei però raccontarvi un fatto che probabilmente in pochi conosceranno: il giornale per cui scrive Natalya Melikova, il “Moskovskij Korrespondent”, è stato chiuso di punto in bianco.

Non hanno convinto le scuse addotte da Alexander Lebedev, editore della testata, che giustificava la cosa con misteriosi ed improvvisi problemi finanziari (casualmente subito dopo una visita del FSB, l’organismo di intelligence erede del KGB). Diciamo che qualche sospetto ci sorge, conoscendo certe vicende finite male legate al giornalismo russo.

Per la cronaca, il presidente russo non ha preso bene la domanda sulla sua presunta relazione con Alina Kabayeva, una ginnasta russa, aggiungendo di non aver mai amato i giornalisti che «si impicciano della vita degli altri con il loro naso moccioloso e loro fantasie erotiche».

Lebedev, editore ex-Kgb come Putin, dà già abbastanza fastidio al Cremlino finanziando assieme a Gorbaciov la “Novaya Gazeta”, il giornale indipendente per il quale lavorava anche la povera Anna Politkovskaya, giornalista uccisa sotto casa nel 2006. Probabilmente avendo fiutato il pericolo ha preferito chiudere baracca, spiegando però ieri che il giornale «metterà la testa a posto» e quindi riaprirà. Guardando però alla realtà in un altro modo: non parlerà più di politica, quindi non darà più fastidio a Putin.

E dire che in Russia questa storia non è mai stata ripresa dai media: la stragrande maggioranza dei russi infatti non ha nemmeno sentito parlare di questa vicenda.
Un motivo in più per capire i motivi per cui Berlusconi sia così amico di Putin.

Annunci

Un “liberale”

marzo 6, 2008

//www.silenzi.com/

Il bello è che lui ci crede veramente.


Agente segreto dell’anno

dicembre 19, 2007

//img.timeinc.net/

Quest’anno il Time sorprende tutti ed elegge Vladimir Putin uomo dell’anno 2007. Sembra che la sua candidatura abbia battuto sul filo di lana 007 e Austin Power.
Sarà che preferisco la libertà “all’ordine” ed alla repressione, ma le motivazioni addotte dal Time per aver fatto questa scelta non mi convincono per niente. Forse mi ero abituato bene con la scelta dello scorso anno, ricaduta su Noi stessi in versione social 2.0, decisamente più moderna.

Non so, probabilmente il prossimo anno la persona dell’anno sarà divisa in categorie, magari con voti via sms. Solo allora i conti tornerebbero.