Dove sono finite le schede bianche e quelle nulle?

aprile 17, 2008

Non so se ve ne siete accorti, ma trovare i dati riguardanti le schede nulle o bianche (che sono sempre stati diffusi da tutti i quotidiani) su Internet risulta quasi impossibile (anche xlthlx me l’ha fatto notare più di una volta su twitter). Provateci.

Insomma, vengono omessi dei dati alquanto importanti e sul sito del Viminale non c’è ne traccia. La cosa risulta molto strana.

Nel 2006 le schede bianche erano misteriosamente scomparse e il famoso documentario “Uccidete la Democrazia” di Deaglio aveva fatto una precisa ricostruzione della sparizione, impersonificando l’omonima scheda col nome di Bianca. Sarebbe interessante scoprire se queste schede siano tornate o meno.

Su Internet quasi nessuno ne ha parlato: solo Piero Ricca, che stimo moltissimo, e quelli di “Articolo 21” hanno trattato l’argomento.

Diciamo che è più facile trovare i dati dei singoli comuni che quelli generali. Poi, per prenderla con ironia, fa pensare il fatto che Berlusconi non voglia ricontare le schede e che, come il Ministro Amato aveva affermato, i dati sulle schede bianche o nulle sarebbero dovuti arrivare subito, visto che dovevano essere contrassegnate immediatamente.

In attesa che Giulia Bongiorno diventi il nuovo ministro della Giustizia (quasi quasi era meglio Mastella…), ho spulciato un po’ di commenti in giro per la Rete e tra quelli al post di Piero Ricca ho trovato dei dati interessanti: esistono per esempio moltissimi seggi di comuni in cui nel 2006 non c’era stata nemmeno una scheda bianca (nel 2006 a S. Nicandro Garganico, provincia di Foggia, a fronte di quasi 10.000 votanti non c’era stata nessuna scheda bianca; da qui partiva il romanzo “Il Broglio” come spiegano su Articolo 21), che ora invece tornano a sfornare schede bianche e in alcuni casi arrivano quasi a raddoppiare il numero delle schede nulle. Quello del 2006 probabilmente rimarrà uno dei misteri tutti italiani, non si saprà mai cosa accadde al Ministero degli Interni.

Miracolosamente poi, arrivo ad un trafiletto sul sito dell’Ansa in cui vengono dati velocemente e sommariamente i dati sulle schede in questione, che non sembrano però corrispondere in pieno ai dati sull’affluenza e sugli aventi diritto. Mi da molto da pensare il fatto che al Senato su 43.133.946 di aventi diritto, 10.362.719 persone non si sono espresse (più del 20% degli aventi diritto quindi), mentre alla Camera su 47.126.326 di aventi diritto, 10.674.021 persone non hanno dato preferenza (sempre più del 20%).

Dato per scontato che magicamente, dopo il 2006, le schede bianche sono tornate a salire e la loro percentuale si attesta circa al 4%, vorrei sapere perché il Viminale e tutti i media non menzionano queste statistiche.

Da qui a parlare di brogli ce ne passa, anzi, non discuto la netta vittoria del pdl. Anche perché, per la prima volta in Italia abbiamo avuto la possibilità di seguire sul pc di casa lo scrutinio comune per comune, senza aspettare la notte come accadde nel 2006: bravo ad Amato quindi.

Però…nessuno vuole più fare chiarezza su queste benedette schede. Perché?

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