Com’è umano lei

giugno 8, 2008

Inquisizione

Non riesco a capire come ancora, nel 2008, l’Italia e una bella fetta di umanità possano dipendere o dare ascolto ad un’istituzione che sta al di là di ogni tempo e di ogni spazio. Capisco lo spirito auto-conservativo dell’assurdo, ma qui di controsensi ce n’è davvero troppi.

Fossi un fedele con un minimo di dignità morale, mi sentirei preso in giro fino all’inverosimile, oltre che insultato come essere umano. Qui invece si baciano ancora le mani.

«I termini della questione non sono quelli raccontati: a chi di dovere sono state offerte tutte le motivazioni di una realtà che non dipende nè da discrezionalità nè dall’intenzionalità dei soggetti»: lo si afferma in una nota diffusa oggi dalla curia di Viterbo in merito alla vicenda della giovane coppia alla quale il vescovo ha negato il matrimonio con rito religioso in quanto lo sposo di 26 anni non potrebbe avere rapporti sessuali per i postumi di un incidente stradale che lo ha reso paraplegico. «Tutto è stato fatto nella condivisione sincera della situazione e con ogni attenzione umana e cristiana – si afferma ancora nella nota della curia – Il precetto d’amore di Cristo è per noi, sempre, norma di vita, nell’ordinario e nello straordinario»

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Valori moderni

marzo 21, 2008

Andrea Verde risponde, commentando il post sul blog “Universi Paralleli”, alle notizie che circolano da ieri sul suo conto.
Certo, uno si chiede come mai sui vari siti il candidato del pdl venga indicato come regista o produttore dei film che distribuisce, se lui si dichiara un semplice contabile. E soprattutto, non si capisce come mai Verde vada a ritirare i premi speciali della giuria del Festival pornografico “Venus Paris”.

Io non so se i commenti siano effettivamente scritti da Andrea Verde in prima persona (ho qualche dubbio in merito, mi sembrano dei pezzi copiati e incollati, anche se è divertente per un blogger sentirsi rivolgere la parola con un “caro direttore”) o da qualcuno che fa le sue veci, ma intuisco che ci sono un po’ troppe incongruenze che saltano fuori con l’evolversi della discussione; rispetto alle risposte date nella lettera al Sole 24 Ore infatti, Verde afferma che presso Unimat non ha svolto “esclusivamente l’attività di contabile”, ma nel blog dice che si è dedicato anche “allo sviluppo commerciale, alla gestione dei rapporti con clienti e fornitori”. Per di più la giuria indica proprio lui come vincitore del premio.

Andre Verde infine chiede in un commento se il fatto di avere venduto dei supporti per adulti potrà impedirgli di occuparsi dei problemi di tutti noi. Chiariamo le cose allora: qual è la verità? Li vende davvero questi benedetti film? Qui nessuno si scandalizza (io no di certo), poi giustamente le valutazioni le faranno gli elettori cristiani e i difensori morali dei valori del pdl. Perché, come dicono altri due commentatori:

Dopo una giornata intera di MENZOGNE, almeno finalmente ammette di campare facendo film pornografici! Già un bel passo avanti, rispetto a ieri. Vorrei adesso porre io una domanda per sapere se i valori cristiani a cui fa riferimento sono gli stessi messi in scena nel SUO FILM ‘A fond dans le cul de la Bonne Soeur’.

A quanto pare il Verde Andrea ha lavorato in una ditta di produzione di film porno. Vabbè, mettiamo che si candidasse un tizio che faceva la manutenzione delle porte dei camerini degli studios dove si giravano i film porno. E’ un peccatore? Supponiamo di sì. Piuttosto, il tizio che esperienza politica avrebbe? Oltre ai valori cristiani, che farebbe se ad esempio andasse alla commissione per la ricerca scientifica? Come vorrebbe favorire la diffusione della stampa italiana all’estero? Perchè incentivare l’acquisto di una casa in Italia da parte di italiani all’estero? Con quali meccanismi?

Un punto di partenza alle politiche di sostegno della famiglia potrebbe quindi essere il film “Papà ti scopo tua moglie”, che dovrebbe venire proiettato in ogni riunione di circoli della libertà.
Poi di foto su Internet che ritraggono Andrea Verde ce n’è molte e si trovano su questo blog.
Una sola cosa mi sento di dire. Purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere amiche così “estroverse”.

*** UPDATE 21-3-08 ore 11.00: il windows live space Mike Meglio Swanny è stato cancellato; fortunatamente c’è ancora la cache di google ma purtroppo non ho fatto in tempo a salvare le tante immagini che hanno già fatto sparire di Andrea Verde, una soprattutto, in cui baciava una donna sulle labbra.


Squillo 2.0

febbraio 11, 2008

Secondo questo delirante e pittoresco articolo, essere giovane, laureata, colta e precaria ed essere costretta a fare la puttana è ormai una cosa da considerare ‘normale’. Quindi “Squillo sì, ma colte e informate. Anche l’Italia da l’addio alle prostitute da marciapiede, mestiere sempre più appannaggio delle extracomunitarie. Ora si fanno largo le «squillo digitali»”.

Quindi via con una bella foto dal gusto osé nell’articolo, identikit, programmi preferiti, hobby e magari racconto del lavoro che le squillo 2.0 fanno nella vita. Il dialogo con la zia che non vedi da tanto tempo, cara universitaria, verrà formalizzato in questo modo:

Zia: …Allora, come va l’Università?
Ragazza: Bene, solite cose
Z: E per pagarti un po’ gli studi che lavoretto fai?
R: La squillo, cioé la prostituta.
Z: Ah ottimo, sono proprio cambiati i tempi…ma riesci a conciliare tutti i tuoi impegni col lavoro? Avessi io la tua età…!
R: Zia ma su che pianeta vivi? Oggi, c’è il web 2.0!

Noi ai problemi “ci sputiamo negli occhi” e “ci camminiamo sopra”. E’ così bello essere italiani!


Global Orgasm

dicembre 19, 2007

Sabato 22, nel giorno del solstizio d’Inverno avete tutti quanti un appuntamento imperdibile: il Global Orgasm. Fate all’Amore quindi, ma non in un’ora a caso; l’ora universale (gmt) fissata sono le 6.08, quindi le 7.08 italiane. Ma perché, perché proprio il sabato mattina quando posso dormire? Semplice, «to effect positive change in the energy field of the Earth through input of the largest possible instantaneous surge of human biological, mental and spiritual energy».
Insomma è un’altra boiata, chiamatela meme, chiamatela come vi pare ma non è la prima e non sarà l’ultima. Per dire, penso che prossimamente io, Sw4n e Pietro Izzo lanceremo lo “Sciacquone Day”, giorno in cui tutti tireranno la cordicina del water contemporaneamente o il “Peto Day” e il “Total Fart Day”, una giornata in cui in tutto il mondo tutti scoreggeranno felici ad un’ora prefissata, innalzando di un paio di gradi la temperatura terrestre e contribuendo quindi ad alimentare i gas nocivi presenti nell’atmosfera. E faremo tutto per un po’ di link e per un po’ di notorietà, sia chiaro.

Detto questo, per me il giorno dell’orgasmo dovrebbe un po’ essere festeggiato tutti i giorni e più volte nell’arco di una giornata. La vita è una sola e breve, la carne debole, non ci sono più le mezze stagioni e i luoghi comuni non sono più gli stessi di una volta.


Peace and Love

novembre 27, 2007

Gli italiani che fanno la spesa sui viali preferiscono le prostitute dell’Est non solo perché costano meno delle italiane, ma perché con loro soddisfano il «bisogno di affetto e di comprensione». Tipico, siamo dei mammoni anche quando andiamo a pu**ane.

«Gli italiani vogliono sesso, il buon, caro, sano, vecchio sesso. E magari anche un briciolo di affetto, vero o immaginario, che non guasta mai»

Vai da una prostituta e cerchi affetto? Mi sembra un po’ strana come cosa; comprati un cane o un gatto se vuoi affetto. Ti lamenti di una donna che si prostituisce perché non ti da affetto?! Ma sei scemo?

«Con il sesso molti cercano anche affetto e un rapporto con la donna in generale, spesso l’atto vero e proprio passa in secondo piano»

Ah ok, è vero che le donne ci vogliono romantici; voi che pagate delle donne per fare sesso siete così originali, così sentimentali. Però, secondo lo studio fatto da Transcrime (nome quanto mai infelice…) emerge che a questi clienti non interessa la tragedia che spesso si nasconde dietro una prostituta “(per loro infatti «la tratta non esiste» o al massimo coinvolge poche persone e le «vittime» della prostituzione sono proprio i clienti «sfruttati a causa del naturale bisogno di sesso tipico del maschio»)”. Anzi, preferiscono le donne dell’Europa orientale o le cinesi proprio perché provengono da Paesi in cui vi è il «dovuto rispetto» per il maschio e quindi manifestano remissività anche nei confronti dei clienti italiani. Ah ecco, ora i conti cominciano a tornare…altro che affetto, secondo me è più un gioco di ruolo in cui il maschietto di turno pensa di tramutare il desiderio delle sue aspettative su una donna-oggetto che per soldi, è disposta a diventare una proiezione qualsiasi della mente di questi stessi clienti. Che dimostrano un malessere ed un’insofferenza di fondo verso le loro donne italiane, pur accampando scuse alquanto ridicole.
E veniamo quindi al dunque: parlando delle compagne o delle mogli infatti gli intervistati affermano che «ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia (e sennò chi si sposerebbe?), poi usano il sesso come una risorsa, un’arma, uno strumento per ottenere quello che vogliono». È vero che noi uomini abbiamo un naturale e fisiologico bisogno di fare sesso (lo so, è brutto da dire ma è così e le donne non potranno mai capirlo, lo dico ingenuamente e spassionatamente, senza voler dare colpe a nessuno) ma è altrettanto vero che da una ricerca come questa e da tantissimi altri studi, sondaggi, ecc…non fa altro che emergere un elemento: il matrimonio non è mai stato in crisi come ora e lo sarà sempre di più. Non scopro l’acqua calda e non voglio mettermi a parlare d’Amore, non è il caso, ma oltre al matrimonio è sicuramente in crisi anche la coppia normale, quella classica con le sue istituzioni e il precariato e la mancanza ulteriore di minime certezze non farà altro che accentuare tutto questo. Probabilmente è in crisi l’Amore tradizionale stesso e tutti quei princìpi che pensavamo fissi e immutabili e che in teoria contribuiscono alla durata di un rapporto stesso: si è infatti sempre parlato di fedeltà, sincerità e che è impossibile amare più di una persona contemporaneamente per esempio; forse sono tutte cazzate che appartengono ormai ad un’altra era o forse no, sta di fatto che per rimettere in moto tutto quanto e per rimettere in moto tutti quanti a tutti serve tanto Amore. Pensate come sarebbe bello vivere nel perenne stato della prima fase di un innamoramento, con usi, costumi e consumi (anche economici) derivati, diciamolo senza paura. È un’ovvietà, peggio di un pensierino di seconda elementare ma non si usa più parlare d’Amore, fateci caso.

Peace and love, beli beli.

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Donne moderne

novembre 24, 2007

La notizia sulle donne o femministe svedesi che rivendicano il diritto a mostrare il seno liberamente anche nelle piscine pubbliche è curiosa. Un po’ perché nei titoli si mette bella evidenziata la parola “topless”, magari con foto di donne mezze nude, un po’ perché penso sempre a voi donnone moderne che fate tutte le sostenute ma alla fine…mah. Premetto, queso post non serve a prendervi in giro, a dimostrare che se vedete un tipo qualunque col macchinone costoso vi scatta l’istinto animale. Scherzo, dai.
Ho già parlato di donne nella società di oggi, più o meno delicatamente, e qualche risposta l’ho ottenuta forse…anche se non mi hanno convinto. Di certo non sono io la persona che deve dare giudizi sul gentilsesso ma qualche ragionamento condito da punzecchiamento, mi piace farlo.

Siamo sempre li insomma, vedo che anche altrove la solfa non cambia più di tanto: davvero uno dei vostri più grandi problemi, o donne moderne, è il topless in piscina? È in queste cose che cercate la parità? Crescono i casi di stupri e violenze ma voi dove siete? Chi chiede la sicurezza o misure maggiori di tutela femminile? E siamo sempre li, chi vi rappresenta in parlamento? La Prestigiacomo? La Santanché?
È poi fantastico notare che la presenza femminile in televisione viene quasi esclusivamente ridotta ad un succinto costumino o bikini con tette e culo in bella mostra, uniti a balletti provocanti e sorrisi maliziosi.
Secondo me dovreste cominciare a fare un po’ di sana autocritica: siete le prime ad odiarvi tra voi, quindi non prendetevela soltanto con la società maschilista se vi sentite così discriminate.

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Sesso, droga, retroscena e pagelle della CenaLunga

novembre 16, 2007

Ieri si è svolta la CenaLunga, organizzata ottimamente da Giovy, che è riuscito a riunire circa 70 persone; non persone qualunque, qui si parla di blogger. È stata la mia “prima volta” ad un evento blogger-mondano, il mio “ingresso in società” (EH?!) come lo definirebbe napolux e ho conosciuto molte persone (non tutte, credo fosse impossibile). Simpaticoni, nerd e geeks, papponi, apple addicted, provoloni, donne sull’orlo di una crisi di nervi, gente che parlava in binario… Scherzo, l’unico scemo probabilmente ero io.

Non chiedetemi a chi ero seduto vicino al tavolo, i nick non li ricordo, anche se di fronte avevo Lastknight e più in generale ero al tavolo con: Napolux e consorte (:P), il mio amico Mirko, LaFra, ecc…poi certo, ho girato per i tavoli ed ho conosciuto di persona Marco, xlthlx, lalui, Andrea Beggi e tanti altri di cui ovviamente non ricordo il nome. Sì, perché io ho una malattia stranissima: non ricordo i nomi; quando mi si presenta qualcuno, nel momento in cui gli stringo la mano chissà a cosa penso e 10 millesimi di secondo dopo ho già dimenticato il nome. Dopo aver messo le mani avanti ora darò “le pagelle della CenaLunga” che saranno irriverenti, ironiche e implacabili. Ma non a tutti i presenti, anche perché non me li ricordo, come ho spiegato. Non me ne vogliate.

GIOVY, VOTO 10. L’organizzatore supremo della CenaLunga non ne ha sbagliata una, dalla location alla disposizione dei tavoli, dai badge con nickname alla visitina ad ogni tavolo manco fosse “lo sposo” che si assicura che tutto stia andando per il verso giusto. Lastknight prova a creare un po’ di scompiglio rompendo un bicchiere, ma non ce la farà. Divino.

NAPOLUX, VOTO 7,5. Con la macchina carica arriva in anticipo, fa qualche presentazione e, da chioccia, si comporta da veterano. Non fa mai mancare le sue attenzioni alla dolce consorte che non lo molla manco per fare pipì. Vigila sui commensali seduti al suo tavolo senza parlare troppo, strappa qualche foto compromettente che gli costerà caro durante le prossime “notti coniugali” e si comporta come etichetta impone in certe occasioni, sobriamente e con stile indiscusso. Professore.

LAFRA, VOTO 8,5. Candida e quasi sola nel ristretto club delle bionde della serata si siede in un angolo del mio tavolo ma…l’errore risulterà fatale. Quell’angolo infatti è troppo in vista per tutti i maschi-geek della serata (85%) che, senza ritegno, ci provano spudoratamente con tattiche vecchie come il cucco: si sporgono stupiti ed interessatissimi ad ogni cosa di cui parla lafra, anche se magari ha solo detto che “deve andare un attimo in bagno”. Finito di cenare viene costretta a “sposare” (per beneficenza verso i maschietti della serata) varie macchine fotografiche che gli ruberanno l’anima senza ritegno (visto il numero di scatti subiti e presenti su Flickr), utilizzando in ogni scatto il suo famoso “sorriso istituzionale”. Si mostra disponibile ed aperta al dialogo con tutti anche se, sporadicamente, non nasconde il suo disagio. Stoica.

MARCO ZAMPERINI, VOTO 9. Chiudete gli occhi ed immaginatevi un serio e stimato guru del web, con la variante che il funkyprofessor by night impersonifica un uragano di allegria e, insieme al cameraman David Orban, vale da solo mezzo dopo-cena. Si aggira baldanzoso maneggiando e sfiorando con savoir-faire il suo figlioletto iphone che mostra, orgoglioso, un po’ a tutti; l’unico errore della serata infatti è quello di darlo in mano a certe persone che, senza pietà, lo deflorano felici. Iradiddìo.

NINNA, VOTO 7+. Accoglie i veterani con affetto, come solo lei sa fare. Ogni tanto compare dal nulla con la sua immensa macchina fotografica, dotata di obbiettivo che ti scoverebbe anche attraverso le pareti; è lei il collante che tiene unito un estremo e l’altro del tavolo dei big. Spesso gira per i tavoli silenziosa, controllando che tutto vada per il verso giusto. Materna.

ANDREA BEGGI, VOTO 6-. Da uno come lui ci si aspetta di più, invece la forma non era quella dei giorni migliori. Si intrattiene in discussioni impegnative che lo vedono coinvolto emotivamente. In linea di massima si mantiene tra le righe e partecipa attivamente alla serata, evitando però di salire alla ribalta al centro della scena. Trattenuto.

LASTKNIGHT, VOTO 6,5. È lui l’eletto che parla e vede in binario ed è forse per questo che distrugge un bicchiere: ancora non controlla appieno i suoi poteri. Oltre al bianrio ha la capacità di parlare in linguaggio php, java, C++, Perl, Python e Ruby ma noi blogger umani possiamo facilmente comprenderlo mentre parla, non perché siamo ingegneri informatici ma perché Matteo li compila e li interpreta, per noi, mentre discorre del più e del meno. Con uno scatto felino poi riesce a catturare

MS. ADVENTURES IN ITALY, VOTO 8. Affianca LaFra in molte foto della serata e come lei sostiene svariati discorsi di cui non ricorderà nulla. Gira per i tavoli a regalare moo-card, mettendoci la faccia; nonostante essersi sentita chiedere 50 volte “ehi ma che ci fai in Italia?” non perde mai la pazienza e risponde, garbatamente, col suo accento americano. Promette la California un po’ a tutti ma poi non manterrà la parola. Illusionista.

ALBERTO, VOTO 6/7. Professionale ed educato, presenta prima il suo blog, poi la sua macchina fotografica e infine sé stesso. Le foto scattate sono poche ma di ottima fattura perché lui non spreca nemmeno uno scatto e a chi gli suggerisce che la macchina digitale serve proprio a scattare foto in grande quantità per poi divertirsi ad eliminarle lui risponde con un flash che ti soprende da sotto il tavolo, quando meno te l’aspetti. Accecante.

XLTHLX VOTO 7-. Dopo essersi presentata prova a sollevare un polverone con il sottoscritto, cercando di intavolare un discorso con punti di vista diversi come uso e consuetudine impone nei commenti al blogaprogetto. Alla fine sorvola, accettando di suggellare la pace con una foto chiarificatrice. Sicurezza.

DAVID ORBAN, VOTO 8+. Il cameraman della serata che, in coppia con Marzo Zamperini, gira un cortometraggio in stile horror che manco Dario Argento riuscirebbe a guardare; la colpa non è sua, ma dei soggetti che, sollecitati con frasi tipo “fai la faccia da blogger” o “rappresenta, con un’espressione il tuo blog”, fanno a gara a chi fa la faccia più brutta e scema (e anche qui probabilmente vincerò io). È anche grazie a lui che la serata ha vissuto un po’ di animazione travestita da backstage. Orwelliano.

JTHEO, VOTO 6. Seduto al tavolo dei big (inteso come “falsi magri” ovviamente :P), difficilmente si schioda, se non per posare per la stampa. Durante la serata fa il suo dovere, salutando, sorridendo, chiacchierando e bevendo senza ritegno, non di più. Alla fine, ai saluti, mi evita una figuraccia: alla mia domanda “chi sei?”, risponde sorridendo mostrando il cartellino. Scolastico.

DELYMITH, VOTO 6/7. Si presenta con un cappottone in stile matrix ma riadattato agli usi odierni. Sciagurata, abbassa il suo firewall per un istante e, subito, subisce un attacco ddos al cuore del suo OS, che alza bandiera bianca. Per difendersi ed eliminare gli spyware, i malware, i virus e i trojan che l’hanno infettata fa ricorso ad una pietanza particolare, rotonda ed al formaggio. Nel complesso riesce a cavarsela in tutti i discorsi della serata, mostrando sicurezza ed esperienza. Rodata.

SONOUNPRECARIO, VOTO 4. Alla sua prima apparizione, stecca. Lui ci prova sempre a risollevare le sorti della serata, infilandosi qua e la e provocando un po’ di scompiglio a destra e a manca. Si sa, sta studiando da provetto Marco Zamperini ma la strada è ancora lunga ed impervia; purtroppo per lui nelle poche foto in cui compare mostra decisamente sintomi di schizofrenìa che sicuramente comprometteranno la sua discussa e povera reputazione. Dopo aver compreso che era meglio starsene buoni, si pappa la sua pizza, mezza di quella di Alessandro e un po’ di pollo e verdure dal piatto di Mirko. Fuso.

MOGLI DEI BIG, VOTO 5,5. Si appartano e si acquattano in un angolino del tavolo di quelli dei “piani alti” e fanno comunella. Sicuramente ciciarano e spettegolano sui presenti, stando buone buone e non intromettendosi praticamente mai nei discorsoni sui massimi sistemi dei blogger (cioé sesso, droga e donne di malaffare) ma limitandosi a osservare distaccate, sicure di avere in pugno i mariti: sono infatti loro a decidere i link del loro blogroll. Borderline.

CODA LUNGA, VOTO 2-. Alla fine di sta coda lunga, diciamolo, non fregava niente a nessuno. Per parlare della Long Tail infatti ci sarà spazio sui blog. La conferenza è stata soltanto la scusa per organizzare un evento mondano in cui fare un po’ di caciara. Alla cena nessuno ha parlato della conferenza ma anzi, hanno tutti magnato, bevuto e, qualcuno, ruttato. E molti, in preda forse ai fumi dell’alcol, non sapevano manco cosa fosse, chiedendosi subito dopo “ehi ma che cavolo ci faccio qui, chi sei tu, chi sono io?”. Snobbata.

Vi chiamero al più presto, uno a uno facendo l’appello, per segnare i voti sul registro e sul vostro libretto. Per le contestazioni sui voti si prega di fare riferimento ai commenti.
Grazie per la collaborazione.

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