Guide per l’idiota che sei

dicembre 29, 2007

Cosa vi viene in mente se vi dico parole come “eurostress, glam-cheap, vita in offerta speciale, ragazza dallo sguardo prezzante, esperta budget, strategia las vegas, tutto-logo, amico gay, little-black-dress, global-warming, animalier, armadio del riciclo, luxury outlet”? Probabilmente mi fareste ricoverare, lo so.

Invece no, non è così in questo mondo in cui risulta vitale scrivere guide per ogni genere di cosa. Un mondo strano, dove è uso e consuetudine, quindi norma, trovarsi nello status di precario e allora “dai”, adattati a questa vita, spendi e spandi anche tu quando ci sono i saldi e la roba costa un po’ meno (spesso costa quanto in realtà dovrebbe costare), perché te lo dico io che ho stilato 10 punti; cavolo, sono anche semplici, sintetici e concisi, cosa vuoi di più. Del resto la vita moderna viene definita “in offerta speciale”, spiegazione che può affrancarsi facilmente anche alla vita di tutti i giovani precari moderni: assumerci costa poco, quasi niente e distruggere il nostro futuro è ancora più facile.

Quindi non stupitevi se esistono svariate guide per sopravvivere in questo mondo terrestre parallelo, che sicuramente non era quello previsto da chi lo ha creato. C’è la guida per fare shopping on line, la “guida per arredare la casa”, la “guida per farla godere in 3.4 mosse”, la “guida per fare un bambino in meno di 9 mesi”, la “guida per scegliere la macchina su misura, la “guida per scegliere il tuo fidanzato”, la “guida per leggere una guida”, la “guida per guidare in due semplici passaggi”, la “guida per andartene affanculo”, la “guida per ottimizzare quello che vuoi”, la “guida per assaporare il piacere”, la “guida per l’accessibilità ai contenuti”, la “guida per il web 2.0”, la “guida per fare milioni di miliardi di dollari curando un blog”, la “guida per disegnare un blog”, la “guida per commentare il blog di Luca Sofri senza poterlo fare”, la “guida per compilare tutto quello che ti pare senza seguire le linee guida”, la “guida sull’islam”, la “guida per ascoltare musica tappandosi le orecchie”, la “guida per cambiarti le mutande senza toglierle”, la “guida per giocare al casinò”, la “guida per il pellegrino, per l’immigrato, per l’avvocato, per l’idiota e l’ubriaco”; guide per “cercare in internet”, guide “per evitare di ruttare bevendo un litro di coca cola”, guide “per sopravvivere alla maturità, alla suocera e ad un attacco alieno”, guide “per sopravvivere all’eurostress, per superare l’onta della vergogna, per contare fino a 21 usando le dita, per resistere sorridendo e camminando a gambe-strette ad un attacco di diarrea-lampo”; guide “per avere gli addominali scolpiti facendo esercizio solo per 10 minuti all’anno”, guide “per infilarsi le scarpe bendati”, guide “per fare gli scherzoni più fastidiosi ai tuoi amici e chi più ne ha più ne metta” (se ne ho dimenticata qualcuna vi prego, segnalatemelo pure). Attenzione, tutte da non confondere con le famose e pericolosissime “linee guida”, roba che se per sbaglio esci da questi fantomatici binari sono cazzacci acidi: metti caso che non segui le rigidissime linee guida del bon ton per mangiare a casa del cugino dello zio della suocera o sbagli la consecutio temporum quando devi fare sesso con la tua ragazza; sei morto, sepolto, out, finito, è meglio che vai ad ammazzarti subito brutto sfigato, non sei al passo coi tempi e non sai stare dietro alle direttive della moda del tempo.

Tutto questo chiacchiericcio che sa molto di presa per i fondelli giornalistica verso il nostro gentile ed affilato intelletto ovviamente non vale se sei uno di quelli che acquista riviste del genere “For Men”. A persone come te non ho nessun consiglio da dare. In questo caso sei proprio tu l’idiota che sei.

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