Non è tempo per me

giugno 11, 2008

Il Tempo

Avrete notato che in questo periodo scrivo post col contagocce e rispondo in costante ritardo ai vostri commenti, ma abbiate pietà di me. Ci sono vari motivi, lo giuro.

Oggi mi piace particolarmente usare la parola “sostanzialmente” quindi, sostanzialmente, fatico a trovare tempo per fare quello che vorrei. In parole povere, ho forse troppe cose a cui pensare, me ne sto rendendo conto e ho probabilmente cominciato ad ammetterlo anche a me stesso, silenziosamente. Però non mi devo fermare, che non va bene. Che poi comincio a pensare di essere umano come voi pezzenti (mi piace recitare la parte del radical chic, attira sempre qualche commento di insulti). Ovviamente scherzo. Nel senso che voi non siete esseri umani, ovvio.

Dopotutto vivo in Lombardia, la Svizzera d’Italia, dove “se laùra chi, ué” (traduzione: si lavora qui…e basta!). Mettiamoci anche un “téééc”. Quindi cosa succede? Diciamo che fare gli ultimi due anni di Università lavorando quasi a tempo pieno è un bel caos cosmico. Ma in questa entropia troverò il bandolo della matassa, in genere la scampo quasi sempre.

Non voglio lamentarmi o suscitare compassioni varie, ma vi assicuro che lavorare un giorno intero o andare all’università la mattina, poi lavorare pomeriggio e viceversa mi stanca. Lo saprete meglio di me. Perché una volta arrivato a casa, tra una corsa ad ostacoli e l’altra, ho tutte le voglie tranne che quella di studiare o mettermi li a preparare la relazione con presentazione annessa e connessa.

E poi ci sono da sistemare un paio di siti che ho fatto, rispondi alla mail di quello, recupera il libro dall’altro, poi “sonounprecario, fai tu sto lavoro per l’uni, che sei bravo col computer”. Magari poi vorrei anche uscire con gli amici e rispolverare attimi di “vita sociale”, non sarebbe male. Nel fratempo, in 3 settimane mi sono sparato 3 esami e via; al diavolo sti maledetti parziali, che non fanno altro che farti perdere tempo, mannaggia a loro.

Mi ci vorrebbe una bella vacanza, possibilmente in un paradiso terrestre, tipo Maldive (e lasciatemi sognare almeno qui, occupo solo qualche bit, che fa anche rima…). Diciamo un 2-3 settimane per l’esattezza. In realtà non so dove finirò quest’anno e il rito si ripete tutti gli anni; in genere infatti decido la mia vacanza il giorno prima di partire, perché io sono gggiovane. In più oltre alla vacanza vorrei anche comprarmi sta benedetta moto che sogno da quando sono nato.

Mi tocca in questo caso aprire una piccola parentesi: ho già la patente (A3) da qualche anno, potrei guidare anche l’M1 di Valentino Rossi per dire; guido tutte le sportive degli amici che me le fanno provare, sbavando sui loro serbatoi; sono qui che centellino i soldi e metto via il gruzzoletto da un paio d’anni; la desidero talmente tanto che per contrappasso la mia fidanzata, dal mazzo che le ho fatto, ora sa riconoscere una moto solo dal rumore dello scarico o da un infimo dettaglio, tipo una freccia. Credo di avervi trasmesso l’idea della passione che ho per le moto insomma. Capitemi.
Poi però, cavolo, interviene la parte razionale di me che dice “ehi testa di rapa, i soldi che spenderesti per la moto e la tua personalissima libertà potrebbero aiutarti tra qualche anno per comprarti una casa; per non parlare della macchina, che non è messa benissimo…fly down, quindi”. Aiutatemi.

Ce la farò ad andare in vacanza? E a comprarmi la moto?
Ma soprattutto, quando verrà il Mio Tempo, il Tempo per Me?

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Il Festival dei Blog: conversazioni dal basso

ottobre 3, 2007

http://conversazionidalbasso.pbwiki.com/

«Il Festival dei Blog è un evento promosso dai corsi di laurea in Scienze della Comunicazione dall’Università degli Studi “Carlo Bo” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo di Urbino». Sì, quell’Università che ha dato la Laurea Honoris Causa a Valentino Rossi, famosa per i vari corsi di laurea sulla comunicazione.

La novità è che il 13 e 14 ottobre ci saranno due giornate dedicate interamente ai blog. I motivi?

1. Urbino è comunemente considerata una delle culle del rinascimento italiano e forse è giusto che in un luogo come questo si celebri anche l’inizio di quello che è stato già definito Rinascimento 2.0;
2. Urbino da gennaio è un campus wireless a cielo aperto grazie al progetto Urbino wireless campus;
3. A Urbino negli stessi giorni avrà luogo Parole in Gioco.

Ma non sarà basato tutto su tediose conferenze universitarie, nossignori: il giorno 13 ci saranno guerre stellari con la Treaure Hunt Wireless Game, una caccia al tesoro reale che richiederà anche l’abile uso di una connessione di rete wireless. Non valgono i suggerimenti via twitter o le ricerche via google. Troppo comodo. Il 14 invece avrà luogo l’attesissimo Blog Award, presentato da Pippo Baudo, in cui verranno premiati i migliori blog in ciascuna di queste categorie: Marketing ed azienda, Giornalismo, Politica ed istituzioni, Intrattenimento e Giovani Blog (Kindergarten). La categoria zuzzurelloni è stata esclusa, quindi non potrò mai essere segnalato; come da manuale, se volete auto-segnalarvi (io non lo farò mai perché sono chic e faccio il prezioso), dovete editare la pagina wiki dell’evento (“cliccando su Edit Page in alto ed usando la pwd david”) ed esprimere la vostra preferenza su una o tutte le categorie. Mi raccomando, è una cosa seria e molto interessante. Per questo non viene fatta a Milano.

Mi chiedo infatti da tempo perché a Milano non ci sia mai un bel niente di intelligente a cui partecipare, a parte eventi legati comunque sia al business, al cash, ai soldi in generale. Se una cosa infatti non ha un immediato riscontro contabile in soldoni, non vale la pena che venga trattata…a Milano.
Ma su questa cosa e sulla non esistenza di un forte gruppo di bloggers autorevoli milanesi (o presenti a Milano) scriverò un altro post in questi giorni.

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