They say an End can be a Start

agosto 4, 2009

Ebbene sì, finalmente ce l’ho fatta. In questa pausa di riflessione sono successe varie cose.
Intanto mi sono trasferito definitivamente, proprio qua. Quindi aggiornate i vostri feed reader, i vostri segnalibri, sincronizzate gli orologi e cambiatevi gli slippini.

A dirla proprio tutta, il dominio nuovo – http://www.blogaprogetto.com – ce l’ho da diverso tempo. È che quel vecchio gaglioffo di Napolux, da quando è diventato un imprenditore che si fa da solo (lavorativamente parlando), non ha più molto tempo da dedicare a gente senza pietà come me. Quindi per ora il progetto “theme personale ed originalissimo per il Blog a Progetto” viene messo da parte. Anche se qualche chicca grafica già la possiedo.

Detto questo, per ora ho scelto un tema sobrio, pulito e ordinato. Spero vi piaccia. Sto sistemandolo pian piano, quindi non spaventatevi se vedrete comparire elementi nuovi o se ogni tanto vedrete cose strane: è tutto sotto controllo.
Per un breve periodo pubblicherò doppi post, sia di qua che di là quindi. Ma se vorrete commentare, vi toccherà farlo nella nuova casa.

Una menzione d’onore, uno speciale ringraziamento ed una medaglia d’onore vanno al paziente e sempre disponibilissimo San Andrea Beggi. Senza di lui sul dominio nuovo figurerebbe ancora la scritta “Hello, this is a new wordpress blog”. In cambio ho dovuto farmi installare nel cervello uno script che gli permette di comandarmi a distanza, ma va bene così.

Intanto, tornando alle cose della vita, mi sono laureato. Ho finito insomma. L’8 luglio scorso Sonounprecario ha conseguito anche la Laurea Magistrale. A settembre verrà il bello: dovrò cercarmi un lavoro di quelli seri, che (si spera) mi daranno da mangiare e vivere.

Certo non vi assicuro niente. Soprattutto dopo aver fatto anche una settimana di vacanza con un personaggio come questo. Insomma, magari deciderò di emigrare e vedere che succederà, su che strade finirò.

Diciamo che fino a settembre sono in modalità mumbling: sarà un ritorno al futuro.


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luglio 7, 2009

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giugno 24, 2009
  • Questo è un estratto di un'intervista che sarebbe stata pubblicata nel numero successivo di Micromega in cui Curzio Maltese intervistò Indro Montanelli su Berlusconi.
    Indro Montanelli, un liberale moderato, un altro personaggio che manca tantissimo a questo povero paese, ci aveva avvisato. A chiare lettere.
    Purtroppo però aveva ragione: «gli italiani al futuro non credono e nemmeno al resto… Vogliono il «ghepensimi» per non pensarci loro, ma è un'illusione.»

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giugno 18, 2009
  • Dopo aver usato come cavie viventi i sardi e i valdostani, gli alchimisti del digitale terrestre stanno infierendo sui romani e i loro vicini, con il risultato che – ad ascoltare quello che si dice nei bar o negli autobus – viene da pensare che da queste parti il mitico gradimento del Grande Leader sia destinato a scendere parecchio se non si sbrigano a sistemare i ripetitori, altro che Mills e Noemigate.

    Ma aldilà dei disagi e delle incazzature – migliaia di nonnette attaccate al numero verde dall’alba al tramonto – agli alchimisti di cui sopra andrebbero forse poste in questi giorni di caos tre domandine facili facili che meriterebbero risposte altrettanto dirette.
    Alessandro Gilioli se le pone, e sono 3 domande più che legittime. Che testimoniano soltanto una cosa: siamo fottuti in partenza.


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giugno 16, 2009
  • «Un gruppo di ex partigiani ha manifestato a Calolziocorte, davanti all'azienda della famiglia del ministro, con le gigantografie del saluto fascista.
    L'associazione degli ex partigiani di Lecco depositerà in procura un esposto contro il neoministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, immortalata lo scorso 5 giugno durante la festa cittadina dei carabinieri con il braccio teso, nella posa del saluto romano. Assistita dalla penalista Maria Grazia Corti, l'Anpi chiederà dunque alla magistratura se il comportamento del ministro costituisca una violazione della legge Scelba e della successiva legge Mancino che sanzionano l'apologia del fascismo.»

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giugno 10, 2009
  • Sul blog "Italia dall'estero" in cui vengono segnalati articoli stranieri e si discute su come siamo visti nel mondo, si parla dell'ennesimo articolo-appello agli italiani. Questa volta è un giornale svizzero ad andarci pesante.
    "L’etica politica è morta e sepolta in Italia? [...] È un peccato che gli italiani non si arrabbino mentre il loro paese viene ridicolizzato. Eppure l’Italia è considerata una repubblica delle banane a causa di Berlusconi, i cui affari ambigui danno un’immagine molto negativa della democrazia occidentale.
    Infine, è desolante assistere allo stupore provocato presso alcuni dalla sua retorica anti-immigrati, mentre la sua assenza di visione politica è ignorata.
    Gli italiani dovrebbero svegliarsi e ascoltare gli avvertimenti provenienti dall’estero. La stampa, anche quella conservatrice, sottolinea “l’inquietante impunità morale” che dilaga nella Penisola e ironizza sul fatto che “Mussolini aveva le sue Camicie nere, Berlusconi le sue ragazze pom-pom”…"

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giugno 8, 2009

Per chi se lo fosse perso, ecco il mio secondo post per il blog di Grazia.
Viste le singolari reazioni suscitate dopo il primo post, ho preferito cambiare genere e buttarmi su qualcosa di più umano e probabilmente femminile.

In breve, ho parlato di felicità, attesa e della strana condizione umana.
Non so se scriverò un altro post o mi ricapiterà di scrivere per Grazia, ma l’esperienza è stata interessante e a tratti divertente. Insomma sapete che non mi tiro indietro, quindi devo ammettere che mi è piaciuto confrontarmi senza timore.

Un unico “rimpianto”: speravo di stimolare un dibattito interessante sulle donne italiane, ma evidentemente ho preteso troppo, toppando qualcosina. Anche se, alla fine, penso che la correttezza mi abbia dato ragione.

Un grazie a chi mi ha letto anche di là e continua a leggermi anche qui, nonostante in questo periodo pazzerello non riesca più a scrivere come un tempo. Sto finendo di preparare la tesi di laurea, che presto discuterò. Poi sì, verrà il bello, il momento di fare i conti.

Quindi abbiate pazienza: presto, prestissimo, tornerò a scrivere più frequentemente, più forte e più irriverente di prima. Intanto ricarico le batterie dell’ispirazione, che ho la mente occupata da altre cose.
Mettiamola così: se proprio vi mancassi così tanto…potete trovarmi e/o seguirmi su FriendFeed o Facebook, che essendo un po’ più veloci, sono ormai diventati luoghi di analisi, commenti e di riflessioni varie sull’attualità e via discorrendo.

Vabbé, ok, confesso: mi mancate anche voi, miei protetti commentatori. E mi mancate anche voi lurker, che mi leggete in gran segreto senza quasi mai dare un segno della vostra presenza; siete lì che agite nell’ombra, ma in realtà io vi vedo.
Mi mancano quelle sane e ardite discussioni, quegli accesi battibecchi lì che alla fine si risolvono con un cicchettino virtuale al bar.

Ma non state in pensiero per me, non preoccupatevi. No, non mi sono montato nemmeno la testa, tranquilli.
Diciamo che me la sto ricostruendo pezzo per pezzo, più che altro.


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